Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, relativamente ai procedimenti di competenza di organi dell'Amministrazione di grazia e giustizia.
Quali sono i termini entro cui l'Amministrazione di grazia e giustizia deve concludere i procedimenti amministrativi secondo il DM 540/1995?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 540/1995 è un regolamento che disciplina i procedimenti amministrativi dell'Amministrazione di grazia e giustizia, stabilendo i termini entro cui devono essere conclusi. Il regolamento si applica a tutti i procedimenti che nascono da richieste di parte oppure che devono essere avviati d'ufficio dall'Amministrazione. Ogni procedimento deve concludersi con un provvedimento espresso entro il termine specifico indicato nelle tabelle allegate al decreto, che identificano anche l'organo o l'ufficio competente. Nel caso in cui un procedimento non sia incluso nelle tabelle allegate, si applica il termine previsto da altre fonti normative oppure, in assenza di queste, il termine generale di trenta giorni stabilito dalla legge 241/1990. Questo sistema garantisce certezza sui tempi di conclusione dei procedimenti e responsabilità chiara degli uffici competenti, evitando ritardi indefiniti nell'adozione dei provvedimenti amministrativi.
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Riferimento normativo
DECRETO MINISTERIALE 20 novembre 1995, n. 540
Testo normativo
DECRETO MINISTERIALE n. 540/1995
# DECRETO MINISTERIALE 20 novembre 1995, n. 540
## Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto
1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi,
relativamente ai procedimenti di competenza di organi
dell'Amministrazione di grazia e giustizia.
IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Visti gli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 23 febbraio 1993; Considerato che per i termini si è potuto seguire soltanto in parte l'indicazione del Consiglio di Stato in quanto la complessità oggettiva di alcuni procedimenti, il numero dei relativi interessati e il periodo assegnato all'attività di altre amministrazioni hanno reso impossibile ricondurre tutti i termini al massimo di un anno; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a norma del citato art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , compiuta con nota 7942 del 20 novembre 1995; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento si applica ai procedimenti amministrativi di competenza di organi dell'Amministrazione di grazia e giustizia che sia conseguano obbligatoriamente a iniziativa di parte sia che debbano essere promossi d'ufficio. 2. I procedimenti di competenza dell'Amministrazione di grazia e giustizia devono concludersi con un provvedimento espresso nel termine stabilito per ciascun procedimento nelle tabelle allegate, che costituiscono parte integrante del presente regolamento e che contengono, altresì, l'indicazione dell'organo o dell'ufficio competente. In caso di mancata inclusione del procedimento nelle tabelle allegate, lo stesso si concluderà nel termine previsto da altra fonte legislativa o regolamentare o, in mancanza, nel termine di trenta giorni di cui all' art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sulla emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Si trascrive il testo degli articoli 2 e 4 della legge n. 241/1990 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi: "Art. 2 - 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. 2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è da iniziativa di parte. 3. Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine è di trenta giorni. 4. Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti". "Art. 4 - 1. Ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di loro competenza l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale nonchè dell'adozione del provvedimento fi- nale. 2. Le disposizioni adottate ai sensi del comma 1 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti". Note alle premesse: - Per il testo degli articoli 2 e 4 della legge n. 241/1990 si veda in nota al titolo. - Il comma 3, dell'art. 17, della legge n. 400/988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tale regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Ai sensi del comma 4 dello stesso articolo, gli anzidetti regolamenti, che devono recare la denominazione di "regolamento" sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Per il testo dell' art. 2 della legge n. 241/1990 si veda in nota al titolo.
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Il DM 540/1995 è il riferimento normativo per i procedimenti amministrativi dell'Amministrazione di grazia e giustizia, disciplinando termini procedimentali, provvedimenti espressi e responsabilità organizzativa secondo la legge 241/1990. Professionisti che operano con questa Amministrazione consultano il decreto per comprendere i termini di conclusione dei procedimenti, l'identificazione dell'ufficio competente e l'applicazione della norma generale di trenta giorni in caso di omissione.
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