Decreto Ministeriale

Decreto Ministeriale 533/1995

Regolamento recante norme sull'organizzazione degli uffici veterinari periferici.

Pubblicato: 19/12/1995 In vigore dal: 16/01/1995 Documento ufficiale

Qual è l'oggetto del Decreto Ministeriale 533/1995 e come si organizzano gli uffici veterinari periferici secondo questa normativa?

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Il Decreto Ministeriale 533/1995 è un regolamento che disciplina l'organizzazione e la struttura degli uffici veterinari periferici in Italia. Questo decreto si applica all'amministrazione veterinaria nazionale e riguarda tutti gli uffici veterinari che operano a livello territoriale, inclusi quelli responsabili degli adempimenti comunitari e dei controlli alle frontiere. Il decreto ridetermina l'organizzazione di questi uffici secondo una tabella allegata, modificando il precedente assetto definito dal decreto ministeriale dell'8 ottobre 1993. La normativa recepisce la direttiva comunitaria 89/608/CEE e incorpora la decisione della Commissione CEE n. 94/24 relativa ai posti di ispezione frontalieri (P.I.F.), allineando così l'amministrazione veterinaria italiana agli standard europei. Per i professionisti del settore veterinario e per le aziende che operano nel commercio di animali e prodotti di origine animale, questo decreto è rilevante perché definisce quali uffici hanno competenza su specifiche materie e quali sono i riferimenti amministrativi per le pratiche veterinarie e i controlli sanitari.

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Riferimento normativo

DECRETO 16 gennaio 1995, n. 533

Testo normativo

DECRETO n. 533/1995 # DECRETO 16 gennaio 1995, n. 533 ## Regolamento recante norme sull'organizzazione degli uffici veterinari periferici. IL MINISTRO DELLA SANITÀ DI CONCERTO CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E IL MINISTRO DEL TESORO Visto il decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 27 , con il quale è stata recepita la direttiva comunitaria n. 89/608/CEE ; Visto il decreto ministeriale 18 febbraio 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 46 del 25 febbraio 1993 , che, in attuazione del predetto decreto, ha individuato gli uffici veterinari per gli adempimenti CEE e la relativa competenza; Visto il decreto ministeriale 8 ottobre 1993, che ha provveduto alla ricognizione e rideterminazione degli uffici veterinari di cui al decreto interministeriale 23 dicembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 1986 , e successive modifiche; Vista la decisione della Commissione CEE n. 94/24 del 7 gennaio 1994, con la quale è stato formalmente approvato l'elenco dei posti di ispezione frontalieri (P.I.F.); Ritenuto di dover provvedere alla modifica del decreto ministeriale 8 ottobre 1993; Sulla proposta del direttore generale dei servizi veterinari; Sentito il consiglio di amministrazione nella seduta del 27 aprile 1994; Visto l' art. 6 del decreto legislativo n. 29/1923 nel testo sostituito dall' art. 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546 ; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, effettuata in data 12 luglio 1994; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 17 novembre 1994; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 L'organizzazione degli uffici veterinari periferici è rideterminata secondo la tabella allegata che, vistata dal Ministro proponente, fa parte integrante del presente regolamento. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell' art. 6 del D.Lgs. n. 29/1993 (Razionalizzazionedell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell' art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ), come sostituito dall' art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1993, n. 546 : "Art. 6 (Individuazione di uffici e piante organiche). - 1. Nelle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e nelle università l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale e delle relative funzioni è disposta mediante regolamento governativo, su proposta del Ministro competente, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e con il Ministro del tesoro. L'individuazione degli uffici corrispondenti ad altro livello dirigenziale e delle relative funzioni è disposta con regolamento adottato dal Ministro competente, d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, su proposta del dirigente generale competente. 2. Il parere del Consiglio di Stato sugli schemi di regolamento di cui al comma 1 è reso entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta. Decorso tale termine, il regolamento può comunque essere adottato. 3. Nelle amministrazioni di cui al comma 1, la consistenza delle piante organiche è determinata previa verifica dei carichi di lavoro ed è approvata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente, formulata d'intesa con il Ministero del tesoro e con il Dipartimento della funzione pubblica, previa informazione alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Qualora la definizione delle piante organiche comporti maggiori oneri finanziari, si provvede con legge. 4. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il Ministero degli affari esteri, nonchè per le amministrazioni che esercitano competenze istituzionali in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia, sono fatte salve le particolari disposizioni dettate dalle normative di settore, in quanto compatibili. 5. L' art. 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 , relativamente al personale appartenente alle Forze di polizia ad ordinamento civile, va interpretato nel senso che al predetto personale non si applica l'art. 16 dello stesso decreto. 6. Le attribuzioni del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica relative a tutto il personale tecnico e amministrativo universitario, compresi i dirigenti, sono devolute all'università di appartenenza. Parimenti sono attribuite agli osservatori astronomici, astrofisici e Vesuviano tutte le attribuzioni del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica in materia di personale, ad eccezione di quelle retative al reclutamento del personale di ricerca. 7. Per il personale delle università, degli osservatori astronomici e degli enti di ricerca, i trasferimenti sono disposti dall'università, dall'osservatorio o ente, a domanda dell'interessato e previo assenso dell'università, osservatorio o ente di appartenenza; i trasferimenti devono essere comunicati al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

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Il DM 533/1995 è il riferimento normativo per l'organizzazione degli uffici veterinari periferici, posti di ispezione frontalieri (P.I.F.) e adempimenti CEE in materia veterinaria. Veterinari, aziende zootecniche e operatori del commercio animale lo consultano per comprendere la competenza territoriale degli uffici veterinari, i controlli sanitari alle frontiere e l'applicazione della direttiva comunitaria 89/608/CEE.

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