Quali sono le finalità e le modalità di costituzione dei consorzi tra imprese di pesca per la cattura dei molluschi bivalvi secondo il Decreto Ministeriale 44/1995?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 44/1995 istituisce un regime sperimentale che consente al Ministero delle Risorse Agricole di affidare a consorzi di imprese di pesca autorizzate la gestione compartimentale della pesca dei molluschi bivalvi. Questa normativa si applica specificamente alle imprese che operano nel settore della pesca marittima e che dispongono delle autorizzazioni necessarie per la cattura di molluschi bivalvi. Le finalità principali sono tre: razionalizzare il prelievo della risorsa ittica, incrementare la produttività e avviare sperimentazioni concrete di gestione integrata della fascia costiera. Il decreto prevede che i consorzi operino su base compartimentale, cioè organizzati per ambiti geografici marittimi specifici, con modalità e limiti definiti negli articoli successivi del regolamento. Per le aziende di pesca, questo rappresenta un'opportunità di coordinamento e gestione collettiva delle risorse, sottoposta al controllo e all'autorizzazione del Ministero, previa consultazione della Commissione consultiva centrale per la pesca marittima e del Comitato nazionale per la conservazione delle risorse biologiche marine.
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Riferimento normativo
DECRETO 12 gennaio 1995, n. 44
Testo normativo
DECRETO n. 44/1995
# DECRETO 12 gennaio 1995, n. 44
## Regolamento recante norme sulla costituzione di consorzi tra
imprese di pesca per la cattura dei molluschi bivalvi.
IL MINISTRO DELLE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante disciplina dell'attività di Governo ed ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Vista la legge 4 luglio 1965, n. 963 , ed in particolare l'art. 32, che consente al Ministro, sentita la Commissione consultiva centrale per la pesca marittima, di emanare norme per la disciplina della pesca anche in deroga alle discipline regolamentari; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639 , riguardante il regolamento di esecuzione della predetta legge; Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 41 , e successive modifiche; Visto il decreto ministeriale 29 maggio 1992 recante norme per la disciplina della pesca dei molluschi bivalvi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 1992, n. 129; Visto il quarto piano triennale della pesca marittima e dell'acquicoltura in acque marine e salmastre, adottato con decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali 21 dicembre 1993, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 12 alla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 1994 ; Considerata l'opportunità di istituire, in via sperimentale e su base compartimentale, consorzi tra imprese di pesca autorizzate alla cattura dei molluschi bivalvi, al fine di un razionale prelievo della risorsa, di un incremento della stessa e dell'avvio di concrete sperimentazioni di gestione integrata della fascia costiera; Visto il parere favorevole reso dalla Commissione consultiva centrale per la pesca marittima e dal Comitato nazionale per la conservazione e la gestione delle risorse biologiche del mare; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 17 novembre 1994; Vista la comunicazione n. 6220335 del 12 gennaio 1995 al Presidente del Consiglio dei Ministri, effettuata ai sensi dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. Il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, sentiti la Commissione consultiva centrale per la pesca marittima ed il Comitato nazionale per la conservazione e la gestione delle risorse biologiche nel mare, può, in via sperimentale, affidare a consorzi costituiti tra imprese di pesca autorizzate alla cattura dei molluschi bivalvi, la gestione su base compartimentale di tale tipo di pesca, con le modalità e nei limiti di cui ai successivi articoli.
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Il DM 44/1995 disciplina la costituzione di consorzi tra imprese di pesca per molluschi bivalvi, rappresentando un'applicazione pratica della legge 963/1965 sulla pesca marittima e del decreto presidenziale 1639/1968. Professionisti del settore ittico e consulenti aziendali consultano questa normativa per comprendere le modalità di gestione consortile, la compartimentalizzazione geografica della pesca, l'autorizzazione ministeriale e i vincoli di razionalizzazione della risorsa biologica marina.
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