Regolamento recante disposizioni in ordine ai criteri di priorita' tra gli interventi proposti nella realizzazione dei parcheggi pubblici ai fini dell'ammissione ai contributi previsti dalla legge 24 marzo 1989, n. 122.
Quali sono i criteri di priorità stabiliti dal Decreto Ministeriale 41/1990 per l'ammissione ai contributi per la realizzazione di parcheggi pubblici?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 41/1990 disciplina i criteri di priorità che i comuni devono rispettare per accedere ai contributi statali previsti dalla legge 122/1989 destinati alla realizzazione di parcheggi pubblici. La normativa si applica agli interventi proposti dai comuni e trasmessi dalle Regioni, stabilendo un ordine gerarchico di valutazione basato su tre categorie principali. In primo luogo, hanno priorità massima i parcheggi funzionali all'interscambio modale, cioè quelli che riducono il traffico privato nei centri urbani e storici favorendo il collegamento con i trasporti pubblici. In secondo luogo, sono prioritari i parcheggi situati fuori dai centri storici che migliorano la fluidità del traffico eliminando la sosta dalla viabilità principale. Infine, hanno priorità minore i parcheggi che agevolano l'accesso a zone pedonali, aree a traffico limitato, musei, ospedali e altre aree di interesse pubblico. Questo ordine di priorità riflette l'obiettivo della legge di decongestionare i centri urbani privilegiando soluzioni di mobilità sostenibile e intermodalità.
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Riferimento normativo
DECRETO 14 febbraio 1990, n. 41
Testo normativo
DECRETO n. 41/1990
# DECRETO 14 febbraio 1990, n. 41
## Regolamento recante disposizioni in ordine ai criteri di priorita'
tra gli interventi proposti nella realizzazione dei parcheggi
pubblici ai fini dell'ammissione ai contributi previsti dalla legge
24 marzo 1989, n. 122.
IL MINISTRO PER I PROBLEMI DELLE AREE URBANE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO Vista la legge 24 marzo 1989, n. 122 , recante: "Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonchè modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393 "; Visti gli articoli 4 e 7 della predetta legge, con i quali viene autorizzata la concessione di contributi a titolo di concorso statale nelle spese occorrenti per la realizzazione dei parcheggi; Visti gli articoli 2, comma 3, e 4, comma 2, della predetta legge con i quali si prevede che vengano determinati i ceriteri di priorità ai fini dell'ammissione ai contributi e le relative misure, nonchè i costi standard da individuare annualmente ai fini della determinazione dei costi massimi ammissibili; Visto l' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 1989, registrato alla Corte dei conti il 30 maggio 1989 , con il quale al Ministro per i problemi delle aree urbane viene conferita la delega all'esercizio delle funzioni previste dalla legge n. 122/1989 ; Considerato che le agevolazioni pubbliche disposte dalla legge devono privilegiare le realizzazioni volte a favorire il decongestionamento dei centri urbani mediante la creazione di parcheggi finalizzati all'interscambio con sistemi di trasporto collettivo e datati anche di aree attrezzate per veicoli a due ruote; Considerata l'esigenza di disciplinare unitariamente la materia in relazione alle diverse determinazioni, tra loro connesse, da assumere ai fini dell'individuazione dei criteri di priorità, delle tipologie dei parcheggi, dei costi standard e della misura dei contributi; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nella adunanza generale del 7 dicembre 1989; Attesa l'avvenuta comunicazione in data 29 dicembre 1989 al Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 . ADOTTA il presente regolamento: Art. 1 1. Ai fini dell'ammissione ai contributi previsti dalla legge 24 marzo 1989, n. 122 , gli interventi proposti dai comuni ed inclusi negli elenchi trasmessi dalle Regioni saranno valutati secondo il seguente ordine di priorità: A) parcheggi finalizzati a ridurre l'afflusso dei veicoli privati nei centri urbani e nei loro centri storici attraverso l'interscambio con sistemi di trasporto collettivo, urbano o extraurbano. B) Parcheggi situati al di fuori dei centri storici e finalizzati a favorire la fluidità del traffico veicolare, soprattutto dei mezzi di trasporto pubblico, sulla principale viabilità cittadina, eliminando dalla stessa la sosta veicolare. C) Parcheggi finalizzati ad agevolare la fruizione di aree pedonali urbane o di zone a traffico limitato, ovvero di aree o zone alle stesse assimilabili (quali, ad esempio: museali, fieristiche, espositive, ricreative, sportive, ospedaliere, a verde, di pregio storico-artistico-ambientale) mediante la sosta dei veicoli privati per periodi di tempo limitati. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota alle premesse: Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
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Il DM 41/1990 è il riferimento normativo per comuni e amministrazioni locali che richiedono contributi statali per parcheggi pubblici secondo la legge 122/1989, disciplinando criteri di priorità, tipologie di interventi ammissibili, costi standard e misure dei contributi. Professionisti della pubblica amministrazione e consulenti di enti locali lo consultano per valutare ammissibilità di progetti, interscambio modale, decongestionamento urbano e finanziamento di infrastrutture di parcheggio.
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