Regolamento recante norme relative al tirocinio per l'ammissione all'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista.
Quali sono i requisiti e le modalità del tirocinio professionale per l'ammissione all'esame di abilitazione per dottore commercialista secondo il DM 327/1995?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 327/1995 disciplina il tirocinio professionale obbligatorio per chi intende esercitare la professione di dottore commercialista. Si applica a tutti i candidati che, dopo aver conseguito i titoli di studio richiesti, devono completare un periodo di formazione pratica presso uno studio professionale prima di sostenere l'esame di Stato. Il tirocinio deve durare almeno tre anni e deve svolgersi presso lo studio di un dottore commercialista iscritto all'albo, sotto il suo controllo diretto. Durante il tirocinio, il candidato collabora alle attività ordinarie della professione, acquisendo competenze pratiche nel campo della consulenza fiscale, contabile e gestionale. Il tirocinio deve essere svolto con assiduitàe diligenza, garantendo anche la riservatezza dei dati e delle informazioni dei clienti dello studio. Un aspetto rilevante è che il tirocinio compiuto presso un commercialista che sia revisore dei conti è valido anche ai fini della direttiva europea 84/253/CEE, facilitando il riconoscimento della qualifica a livello comunitario.
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Riferimento normativo
DECRETO 10 marzo 1995, n. 327
Testo normativo
DECRETO n. 327/1995
# DECRETO 10 marzo 1995, n. 327
## Regolamento recante norme relative al tirocinio per l'ammissione
all'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di
dottore commercialista.
IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Visto l' art. 1 della legge 17 febbraio 1992 n. 206 , sul tirocinio professionale per i dottori commercialisti; Visto l' art. 17 comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Sentito il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti il 1 dicembre 1992; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 2 giugno 1994; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 marzo 1995 a norma dell' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale; ADOTTA il seguente regolamento: REGOLAMENTO RELATIVO AL TIROCINIO PER L'AMMISSIONE ALL'ESAME PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA. Art. 1 Modalità del tirocinio 1. tirocinio professionale deve essere svolto con assiduità diligenza e riservatezza. 2. Il tirocinio si svolge presso lo studio e sotto il controllo di un dottore commercialista comporta la collaborazione allo svolgimento delle attività proprie della professione. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 1 della legge n. 206/1992 dispone che: "Art. 1. - 1. All'art. 2 dell'ordinamento della professione di dottore commercialista, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1067 , sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: 'Possono essere ammessi a sostenere l'esame di Stato per l'esercizio della professione coloro che, dopo il conseguimento di uno dei titoli di cui al numero 4) del primo comma dell'art. 31, hanno compiuto un periodo di almeno tre anni di tirocinio professionale presso lo studio di un dottore commercialista iscritto all'albo. Il tirocinio, se compiuto presso un dottore commercialista che sia revisore dei conti, è valido anche agli effetti di quanto disposto dalla direttiva 84/253/CEE del Consiglio del 10 aprile 1984 . L'esame di abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista, integrato con le materie di cui all'art. 6 della suddetta direttiva, è sostitutivo di quello previsto dalla direttiva medesima. Le modalità di svolgimento del tirocinio professionale di cui ai commi terzo e quarto sono determinate dal Ministro di grazia e giustizia con proprio decreto, emanato di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentito il Consiglio nazionale dei dottori commercialistì. 2. Il decreto di cui al quinto comma dell'art. 2 dell'ordinamento della professione di dottore commercialista, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 ottobre 1953, n. 1067 , introdotto dal comma 1 del presente articolo, è emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge". - L' art. 17, comma 3, della legge n. 400/1988 dispone che: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti ministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quello dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione".
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Il DM 327/1995 è il riferimento normativo per il tirocinio professionale, l'abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista e i requisiti di ammissione all'esame di Stato. Commercialisti e studi professionali lo consultano per disciplinare i rapporti con i tirocinanti, definire le modalità di svolgimento della formazione pratica e garantire il rispetto dei criteri di assiduitàe diligenza richiesti dalla normativa.
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