Regolamento recante norme in tema di attivita' contrattuale e di condizioni generali d'oneri per l'esecuzione di servizi di confezione e manutenzione degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento.
Quali sono le norme che disciplinano i contratti per la confezione e manutenzione del vestiario e dell'equipaggiamento militare secondo il Decreto Ministeriale 279/1995?
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Il Decreto Ministeriale 279/1995 approva un regolamento che stabilisce le condizioni generali e gli oneri per l'esecuzione di servizi di confezione e manutenzione degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento delle Forze armate. Questo decreto si applica ai contratti stipulati dall'amministrazione della Difesa per il mantenimento e la vestizione dei sottufficiali e dei militari di truppa, sostituendo e aggiornando le precedenti disposizioni del 1934. Il regolamento definisce i capitolati d'oneri, ovvero i documenti che contengono le specifiche tecniche e le condizioni economiche per l'affidamento di questi servizi, e stabilisce le procedure amministrative e contrattuali da seguire. Per i contratti conformi ai capitolati approvati, non è necessario acquisire il parere del Consiglio di Stato, semplificando così l'attività contrattuale; tuttavia, per importi superiori a determinati limiti (240 milioni di lire per asta pubblica, 120 milioni per licitazione privata, 60 milioni per trattativa privata), rimane obbligatorio l'esame preventivo del Consiglio di Stato.
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Riferimento normativo
DECRETO 4 maggio 1995, n. 279
Testo normativo
DECRETO n. 279/1995
# DECRETO 4 maggio 1995, n. 279
## Regolamento recante norme in tema di attivita' contrattuale e di
condizioni generali d'oneri per l'esecuzione di servizi di confezione
e manutenzione degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento.
Art. 1 IL MINISTRO DELLA DIFESA Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 , recante nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato, ed il relativo regolamento approvato con regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 ; Visto l'art. 23 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti l'amministrazione e la contabilità dei corpi, istituti e stabilimenti militari, approvato con regio decreto 2 febbraio 1928, n. 263 ; Visto il decreto ministeriale 14 giugno 1934 con il quale sono state approvate le condizioni generali d'oneri per la confezione e riparazione a tariffa del vestiario e delle calzature dei sottufficiali e della truppa; Visto l' art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , recante disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Visto l' art. 6 della legge 4 ottobre 1988, n. 436 , recante norme per la semplificazione e per il controllo delle procedure previste per gli approvvigionamenti centrali della Difesa; Sentito il Consiglio superiore delle Forze armate; Visto il parere delle competenti commissioni parlamentari; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 17 novembre 1994; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri in data 23 marzo 1995; ADOTTA il seguente regolamento: Sono approvate le seguenti disposizioni in tema di attività contrattuale e di condizioni generali d'oneri per l'esecuzione di servizi di confezione e manutenzione degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 4 maggio 1995 Il Ministro: CORCIONE Visto, il Guardasigilli: MANCUSO Registrato alla Corte dei conti il 26 giugno 1995 Registro n. 3 Difesa, foglio n. 74 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L'art. 23 del testo unico approvato con R.D. n. 263/1928 è così formulato: "Art. 23. - Per i contratti attinenti al mantenimento e alla vestizione dei sottufficiali e dei militari di truppa, al casermaggio ed alle spese generali dei corpi, nonchè al mantenimento e servizio dei quadrupedi, come pure per tutti gli altri contratti per i quali sia prescritto o ritenuto opportuno, l'amministrazione della guerra formula capitolati d'oneri che, previo parere del Consiglio di Stato, sono approvati con decreto ministeriale da registrarsi alla Corte dei conti. La stessa procedura deve seguirsi per le modificazioni da apportarsi ai detti capitolati. Per i contratti attinenti al mantenimento e alla vestizione dei sottufficiali e dei militari di truppa, al casermaggio ed alle spese generali dei corpi, nonchè al mantenimento ed al servizio quadrupedi, che siano stipulati in conformità dei predetti capitolati, non è necessario sentire il parere del Consiglio di Stato. Tutti gli altri contratti stipulati in base ai detti capitolati debbono essere preventivamente sottoposti all'esame del predetto consiglio, ai sensi delle disposizioni vigenti sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato, quando l'importo relativo non sia inferiore ai seguenti limiti: lire 240.000.000, se da aggiudicarsi per asta pubblica; lire 120.000.000, se da aggiudicarsi con licitazione privata; lire 60.000.000, se da concludersi per trattativa privata". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - Il testo dell' art. 6 della legge n. 436/1988 è il seguente: "Art. 6. - 1. I regolamenti che disciplinano l'attività, anche esterna, delle direzioni generali tecniche e degli enti dipendenti e i capitolati d'oneri generali e particolari per le forniture della Difesa sono approvati dal Ministro della difesa, previo parere delle competenti commissioni parlamentari da esprimersi secondo le procedure previste dai regolamenti delle Camere, nel termine e con gli effetti di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 1. 2. I regolamenti di cui al comma 1 possono essere modificati: a) per semplificare l'attività contrattuale allo scopo di adeguare le procedure amministrative ad eventuali nuove normative entrate in vigore per le amministrazioni centrali dello Stato; b) per tener conto della specificità del rapporto Difesa-Industria, a seconda dei vari tipi di approvvigionamenti e delle esigenze militari, in modo da tutelare la riservatezza ed il segreto nel limite delle informazioni che ai sensi della presente legge devono essere fornite al Parlamento".
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Il Decreto Ministeriale 279/1995 rappresenta il riferimento normativo per chi opera nel settore dei contratti di fornitura e servizi per la Difesa, disciplinando capitolati d'oneri, procedure di gara e condizioni generali di contratto. Amministrazioni pubbliche, fornitori e consulenti che gestiscono appalti militari consultano questo decreto per comprendere i limiti di importo, le procedure di approvazione, la registrazione alla Corte dei conti e l'applicazione delle norme sulla contabilità generale dello Stato.
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