Regolamento concernente la disciplina dei concorsi per l'accesso alla qualifica di revisore tecnico delle telecomunicazioni dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici.
Quali sono i requisiti di studio e le modalità di accesso per partecipare al concorso per revisore tecnico delle telecomunicazioni presso l'Azienda di Stato per i servizi telefonici?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 218/1991 disciplina i concorsi pubblici per l'accesso alla qualifica di revisore tecnico (categoria sesta) presso l'Azienda di Stato per i servizi telefonici. La normativa stabilisce che possono partecipare esclusivamente i candidati in possesso del diploma di maturità tecnica industriale con specializzazione in telecomunicazioni, elettronica o informatica. Il decreto integra e modifica il precedente decreto ministeriale del 1982, adeguando i requisiti alle nuove esigenze organizzative dell'azienda. La selezione avviene mediante concorso pubblico circoscrizionale per esami, con una commissione giudicatrice composta da funzionari dirigenziali e tecnici dell'amministrazione. Il programma d'esame è allegato al decreto e comprende prove scritte, colloquio e prova pratica, con criteri di valutazione specifici: la prova scritta si supera con almeno sette decimi, mentre colloquio e prova pratica richiedono almeno sei decimi ciascuno.
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Riferimento normativo
DECRETO 30 maggio 1991, n. 218
Testo normativo
DECRETO n. 218/1991
# DECRETO 30 maggio 1991, n. 218
## Regolamento concernente la disciplina dei concorsi per l'accesso
alla qualifica di revisore tecnico delle telecomunicazioni
dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici.
IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI Vista la legge 3 aprile 1979, n. 101 ; Vista la legge 22 dicembre 1981, n. 797 ; Visto il decreto ministeriale 5 agosto 1982, con il quale le qualifiche funzionali ed i relativi profili professionali del personale dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici sono stati rielaborati ed ascritti a categorie secondo le declaratorie di cui all'art. 3 della citata legge n. 797/1981 e sono stati rideterminati i contingenti organici delle singole qualifiche funzionali, pubblicato nel 3› supplemento al Bollettino ufficiale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni n. 5/1983 ; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 agosto 1982, con il quale sono stati fissati i requisiti culturali per l'accesso alle varie categorie del personale dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici, pubblicato nel Bollettino ufficiale n. 11/1983; Visto il decreto ministeriale 20 novembre 1982, concernente la disciplina dei concorsi per l'accesso alle qualifiche funzionali del personale dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici, pubblicato nel 4› supplemento al Bollettino ufficiale n. 12/1983; Visto l' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 25 ottobre 1989, n. 355 ; Ravvisata l'opportunità di procedere alla integrazione del sopra citato decreto ministeriale 20 novembre 1982, nella parte in cui disciplina i titoli di studio occorrenti per la partecipazione al concorso per la qualifica di revisore tecnico (categoria sesta) ed il relativo programma di esame, al fine di renderlo più aderente alle nuove esigenze dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici; Sentita la commissione paritetica amministrazione-sindacati; Sentito il consiglio di amministrazione; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 22 aprile 1991; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota n. GM/59046/4150 DL/CR del 29 maggio 1991); ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Concorsi pubblici a revisore tecnico dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici 1. Per l'accesso alla qualifica di revisore tecnico (categoria sesta) dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici, di cui all'allegato 1 al decreto ministeriale 20 novembre 1982, n. 49503 , l'amministrazione ha facoltà di bandire appositi concorsi pubblici, limitando la partecipazione a coloro che siano in possesso del di- ploma di maturità tecnica industriale con specializzazione in telecomunicazioni o in elettronica o in informatica. 2. Il programma di esame relativo ai suddetti concorsi è indicato nell'allegato A annesso al presente decreto. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota all'art. 1: - Si riporta un estratto dal D.M. 20 novembre 1982, concernente la qualifica funzionale di revisore tecnico, pubblicato nel 4› supplemento al Bollettino ufficiale n. 12 del 15 giugno 1983 del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni: "Categoria VI PERSONALE DELL'ESERCIZIO QUALIFICA FUNZIONALE DI REVISORE TECNICO Forma di assunzione: Concorso pubblico circoscrizionale per esami. Riserva di posti: 60% in favore del personale di quinta categoria avente almeno quattro anni di anzianità nella stessa quinta categoria, purchè in possesso di uno dei titoli di studio sottoelencati. Titolo di studio: Diploma di maturità scientifica o di maturità tecnica industriale con specializzazione in informatica elettronica industriale, elettrotecnica, energia nucleare o telecomunicazioni ovvero di maturità professionale di tecnico delle industrie elettriche ed elettroniche. PROGRAMMA DI ESAME (Omissis). COMMISSIONE GIUDICATRICE Presidente: Funzionario con qualifica dirigenziale dei ruoli tecnici dell'A.S.S.T. Membri: Due funzionari dell'A.S.S.T. con qualifica non inferiore a vice dirigente, di cui almeno uno deve appartenere ai ruoli tecnici. Segretario: Funzionario dell'A.S.S.T. appartenente a categoria non inferiore alla settima direttiva o all'ottava dell'esercizio. N.B. - Alla commissione possono essere aggregati membri aggiunti per gli esami di lingue estere, da scegliersi tra funzionari dell'A.S.S.T. aventi la stessa qualifica dei membri ordinari ovvero tra docenti di scuola statale. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE DI ESAME NEI CONCORSI PUBBLICI E IN QUELLI AUTONOMI RISERVATI, PREVISTI DALL'ART. 15 DELLA LEGGE N. 797/81. I - In tutti i pubblici concorsi, ad eccezione di quelli per l'accesso alle qualifiche di consigliere la prova scritta si intenderà superata se il candidato avrà ottenuto la votazione di almeno sette decimi. Il colloquio e la prova pratica si intenderanno superati se il candidato avrà ottenuto la votazione di almeno sei decimi in ciascuna prova. La votazione complessiva, ai fini della graduatoria di merito, sarà costituita dalla somma dei punteggi rispettivamente riportati nella prova scritta, nel colloquio e nella prova pratica, maggiorata di un decimo del punteggio ottenuto in ciascuna prova facoltativa, purchè non inferiore a sei decimi. II - Nei concorsi pubblici per l'accesso alle qualifiche di consigliere, la votazione, per ciascuna prova di esame, sia obbligatoria che facoltativa, sarà espressa in punti interi, da zero a venti. Per aver titolo a sostenere il colloquio, il candidato dovrà aver riportato, nelle prove scritte, una votazione complessiva non inferiore a punti ventotto, con almeno punti dodici in ciascuna prova. Il colloquio si intenderà superato se il candidato avrà riportato un votazione non inferiore a punti dodici. La votazione globale, ai fini della graduatoria di merito, sarà costituita dalla somma: della metà del punteggio complessivo riportato nelle prove scritte; del punteggio riportato nel colloquio; di un decimo della votazione riportata per ciascuna prova facoltativa, purchè non inferiore a punti dodici. N.B. - I funzionari dell'Amministrazione aggregati alle commissioni giudicatrici per gli esami di lingue estere debbono avere frequentato e superato i corsi di livello superiore organizzati a cura della Scuola superiore della pubblica amministrazione".
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Il decreto riguarda concorsi pubblici, qualifiche funzionali e profili professionali nel settore delle telecomunicazioni. Amministratori pubblici e responsabili risorse umane lo consultano per requisiti di accesso, titoli di studio richiesti, composizione delle commissioni giudicatrici e criteri di valutazione delle prove d'esame. La normativa è rilevante anche per candidati che partecipano a selezioni pubbliche nel settore telecomunicazioni e per chi gestisce procedure concorsuali nella pubblica amministrazione.
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