Regolamento recante criteri e norme di applicazione dell'art. 9, comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, che prevede l'utilizzo di cittadini stranieri per l'esercizio dei profili professionali infermieristici nell'ambito del Servizio sanitario nazionale.
Quali sono i criteri e le modalità per l'impiego di cittadini stranieri come infermieri nel Servizio sanitario nazionale secondo il Decreto Ministeriale 174/1991?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Ministeriale 174/1991 disciplina l'utilizzo di cittadini stranieri extracomunitari per ricoprire profili professionali infermieristici all'interno del Servizio sanitario nazionale italiano. La normativa si applica alle unità sanitarie locali e alle case di cura private convenzionate, che possono stipulare contratti biennali di diritto privato con operatori stranieri per colmare le carenze di organico. Il decreto stabilisce che i contingenti di assunzioni per ciascuna regione e provincia autonoma devono essere determinati in proporzione alle carenze di personale effettivamente accertate, garantendo un criterio di equità territoriale. La normativa prevede inoltre che vengano fissati criteri specifici per la valutazione dei titoli professionali, la verifica delle competenze infermieristiche e le modalità retributive e previdenziali applicabili a questi lavoratori stranieri.
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Riferimento normativo
DECRETO 5 marzo 1991, n. 174
Testo normativo
DECRETO n. 174/1991
# DECRETO 5 marzo 1991, n. 174
## Regolamento recante criteri e norme di applicazione dell'art. 9,
comma 4, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, che prevede
l'utilizzo di cittadini stranieri per l'esercizio dei profili
professionali infermieristici nell'ambito del Servizio sanitario
nazionale.
IL MINISTRO DELLA SANITÀ DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE Vista la legge 28 febbraio 1990, n. 39 , concernente la "Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 30 dicembre 1989, n. 416 , recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno di cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato. Disposizioni in materia di asilo"; Visto, in particolare, l'art. 9, comma 4, della predetta legge, il quale prevede l'utilizzo di cittadini stranieri extracomunitari e l'utilizzo di stranieri per l'esercizio dei profili professionali infermieristici nell'ambito del Servizio sanitario nazionale mediante contratti biennali di diritto privato che possono essere stipulati dalle unità sanitarie locali e case di cura private convenzionate e che, inoltre, tale utilizzo debba effettuarsi in conformità di disposizioni stabilite con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel quale sono fissati: i contingenti per regioni in misura proporzionale rispetto alle carenze di organico esistenti, i criteri di valutazione dei titoli e di verifica delle professionalità per l'effettivo esercizio della professione ai fini dell'accesso ai contratti suddetti nonchè le modalità retributive e previdenziali; Visto, altresì, l'art. 2, comma 3, della stessa legge; Viste le indicazioni relative alle carenze di organico esistenti per l'anno 1991 fornite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano; Visto l' art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Udito il Consiglio di Stato; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Contingenti per regioni 1. I contingenti per regioni e province autonome di operatori appartenenti ai profili professionali infermieristici che possono accedere al rapporto di lavoro regolato dal contratto di diritto privato di durata biennale di cui all' art. 9, comma 4, della legge 28 febbraio 1990, n. 39 , sono stati determinati rispetto alle carenze di organico esistenti, per l'anno 1991, secondo i dati risultanti dall'allegata tabella. 2. Con successivo, analogo provvedimento saranno determinati i contingenti relativi a carenze di organico accertate successivamente all'emanazione del presente decreto. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Note alle premesse: - Il comma 4 dell'art. 9 del D.L. n. 416/1989 , convertito, con modificazioni, dalla legge n. 39/1990 , è così formulato: "4. È consentito l'utilizzo di cittadini stranieri per l'esercizio dei profili professionali infermieristici nell'ambito del Servizio sanitario nazionale; a tal fine possono essere stipulati dalle unità sanitarie locali e da enti e case di cura private convenzionate contratti biennali rinnovabili di diritto privato. Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale sono fissati i contingenti per regioni in misura proporzionale rispetto alle carenze di organico esistenti, i criteri di valutazione dei titoli e di verifica della professionalità per l'effettivo esercizio della professione ai fini dell'accesso ai contratti di cui al presente comma nonchè le modalità retributive e previdenziali". - Il comma 3 dell'art. 2 del sopracitato decreto è così formulato: "3. Con decreti adottati di concerto dai Ministri degli affari esteri, dell'interno, del bilancio e della programmazione economica, del lavoro e della previdenza sociale, sentiti i Ministri di settore eventualmente interessati, il CNEL, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale e la conferenza Stato-regioni, vengono definite entro il 30 ottobre di ogni anno la programmazione dei flussi di ingresso in Italia per ragioni di lavoro degli stranieri extracomunitari e del loro inserimento socio-culturale, nonchè le sue modalità, sperimentando l'individuazione di criteri omogenei anche in sede comunitaria. Con gli stessi decreti viene altresì definito il programma degli interventi sociali ed economici atti a favorire l'inserimento socio-culturale degli stranieri, il mantenimento dell'identità culturale ed il diritto allo studio e alla casa". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Per il testo del comma 4 dell'art. 9 del D.L. n. 416/1989 , convertito, con modificazioni, nella legge n. 39/1990 , si veda nelle note alle premesse.
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Il Decreto Ministeriale 174/1991 rappresenta il riferimento normativo per l'impiego di personale infermieristico straniero nel SSN, disciplinando contingenti regionali, contratti di diritto privato biennali e criteri di professionalità. Amministratori sanitari e responsabili risorse umane lo consultano per questioni relative a reclutamento internazionale, carenze di organico, modalità retributive e previdenziali del personale extracomunitario, nonché per la conformità alle disposizioni sulla regolarizzazione dei cittadini stranieri.
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