Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 99/2004

Disposizioni in materia di soggetti e attivita', integrita' aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38.

Pubblicato: 22/04/2004 In vigore dal: 29/03/2004 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti per ottenere la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) secondo il Decreto Legislativo 99/2004?

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Il Decreto Legislativo 99/2004 definisce l'Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) come colui che possiede conoscenze e competenze professionali specifiche e dedica almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo alle attività agricole, ricavandone almeno il 50% del reddito globale da lavoro. Questa qualifica si applica sia alle persone fisiche che alle società (di persone, cooperative e di capitali), purché esercitino esclusivamente attività agricole secondo l'articolo 2135 del codice civile. Per chi opera in zone svantaggiate, i requisiti sono ridotti al 25%. L'accertamento del possesso dei requisiti è effettuato dalle Regioni e ha efficacia su tutto il territorio nazionale, con possibilità dell'INPS di svolgere verifiche aggiuntive per finalità previdenziali. La qualifica comporta importanti agevolazioni tributarie e previdenziali, inclusa l'iscrizione obbligatoria nella gestione previdenziale agricola, ma la perdita dei requisiti entro cinque anni determina la decadenza dalle agevolazioni ricevute.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2004, n. 99

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 99/2004 # DECRETO LEGISLATIVO 29 marzo 2004, n. 99 ## Disposizioni in materia di soggetti e attivita', integrita' aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 1 della legge 7 marzo 2003, n. 38 ; Visti gli articoli 7 e 8 della legge 5 marzo 2001, n. 57 ; Visto il decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 dicembre 2003; Vista la nota n. 376 del 4 marzo 2004 con la quale è stato inviato alla Commissione europea, in attuazione del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999 , lo schema di decreto legislativo recante attuazione dell' articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38 ; Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, reso il 15 gennaio 2004; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 marzo 2004; Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali, della giustizia, per gli affari regionali e per le politiche comunitarie; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Imprenditore agricolo professionale 1. Ai fini dell'applicazione della normativa statale, è imprenditore agricolo professionale (IAP) colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell' articolo 5 del regolamento (CE) n. 1257/1999 del Consiglio, del 17 maggio 1999 , dedichi alle attività agricole di cui all' articolo 2135 del codice civile , direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro. Le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l'espletamento di cariche pubbliche, ovvero in, associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo, sono escluse dal computo del reddito globale da lavoro. Nel caso delle società di persone e cooperative, ivi incluse le cooperative di lavoro, l'attività svolta dai soci nella società, in presenza dei requisiti di conoscenze e competenze professionali, tempo lavoro e reddito di cui al primo periodo, è idonea a far acquisire ai medesimi la qualifica di imprenditore agricolo professionale e al riconoscimento dei requisiti per i soci lavoratori. Nel caso di società di capitali, l'attività svolta dagli amministratori nella società, in presenza dei predetti requisiti di conoscenze e competenze professionali, tempo lavoro e reddito, è idonea a far acquisire ai medesimi amministratori la qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per l'imprenditore che operi nelle zone svantaggiate di cui all'articolo 17 del citato regolamento (CE) n. 1257/1999 , i requisiti di cui al presente comma sono ridotti al venticinque per cento. 2. Le regioni accertano ad ogni effetto il possesso dei requisiti di cui al comma 1. ((L'accertamento eseguito da una regione ha efficacia in tutto il territorio nazionale)) . È fatta salva la facoltà dell'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) di svolgere, ai fini previdenziali, le verifiche ritenute necessarie ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 476 . 3. Le società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate imprenditori agricoli professionali qualora lo statuto preveda quale oggetto sociale l'esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all' articolo 2135 del codice civile e siano in possesso dei seguenti requisiti: a) nel caso di società di persone qualora almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per le società in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari; b) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 27 MAGGIO 2005, N. 101 ; c) nel caso di società di capitali o cooperative, quando almeno un amministratore che sia anche socio per le società cooperative, sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. 3-bis. La qualifica di imprenditore agricolo professionale può essere apportata da parte dell'amministratore ad una sola società. 4. All'imprenditore agricolo professionale persona fisica, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono altresì riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto. La perdita dei requisiti di cui al comma 1, nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni ricevute in qualità di imprenditore agricolo professionale determina la decadenza dalle agevolazioni medesime. 5. Le indennità e le somme percepite per l'attività svolta in società agricole di persone, cooperative, di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate come redditi da lavoro derivanti da attività agricole ai fini del presente articolo, e consentono l'iscrizione del soggetto interessato nella gestione previdenziale ed assistenziale per l'agricoltura. 5-bis. L'imprenditore agricolo professionale persona fisica, anche ove socio di società di persone o cooperative, ovvero amministratore di società di capitali, deve iscriversi nella gestione previdenziale ed assistenziale per l'agricoltura. Ai soci lavoratori di cooperative si applica l' articolo 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142 . 5-ter. Le disposizioni relative all'imprenditore agricolo professionale si applicano anche ai soggetti persone fisiche o società che, pur non in possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3, abbiano presentato istanza di riconoscimento della qualifica alla Regione competente che rilascia apposita certificazione, nonchè si siano iscritti all'apposita gestione dell'INPS. Entro ventiquattro mesi dalla data di presentazione dell'istanza di riconoscimento, salvo diverso termine stabilito dalle regioni, il soggetto interessato deve risultare in possesso dei requisiti di cui ai predetti commi 1 e 3, pena la decadenza degli eventuali benefici conseguiti. Le regioni e l'Agenzia delle entrate definiscono modalità di comunicazione delle informazioni relative al possesso dei requisiti relativi alla qualifica di IAP. 5-quater. Qualunque riferimento nella legislazione vigente all'imprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito all'imprenditore agricolo professionale, come definito nel presente articolo. 5-quinquies. L' articolo 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153 , e successive modificazioni, è abrogato.

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La qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale è il presupposto per accedere a benefici fiscali, agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie, nonché per l'iscrizione nella gestione previdenziale INPS agricola. Commercialisti e consulenti aziendali devono verificare il possesso dei requisiti di reddito, tempo lavoro e competenze professionali, considerando anche le zone svantaggiate dove i parametri sono ridotti, e monitorare la permanenza dei requisiti per evitare decadenze dalle agevolazioni.

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