Attuazione delle direttive n. 73/405/CEE, n. 82/242/CEE e n. 82/243/CEE, relative ai metodi di controllo della biodegradabilita' dei tensioattivi anionici e non ionici.
Quali sono i requisiti minimi di biodegradabilità che il Decreto Legislativo 98/1992 impone per i tensioattivi contenuti nei detersivi?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 98/1992 stabilisce standard obbligatori di biodegradabilità per i tensioattivi sintetici utilizzati nei detersivi commercializzati in Italia. La norma vieta la produzione, la vendita e l'uso di detersivi che non rispettino soglie minime di degradabilità: il 90% per i tensioattivi cationici e anfolitici, e l'80% per quelli non ionici e anionici. Questi standard devono essere calcolati secondo i metodi riconosciuti dalle Comunità europee, garantendo uniformità nei controlli. La normativa si applica sia ai detersivi destinati al commercio che a quelli utilizzati direttamente dagli stabilimenti industriali e dagli esercizi pubblici. Le aziende produttrici e i distributori devono verificare la conformità dei loro prodotti prima dell'immissione in commercio, pena il divieto di vendita e l'obbligo di ritiro dal mercato. Questa disciplina rappresenta un importante strumento di tutela ambientale, poiché tensioattivi poco biodegradabili persistono negli ecosistemi acquatici causando inquinamento.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 1992, n. 98
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 98/1992
# DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 1992, n. 98
## Attuazione delle direttive n. 73/405/CEE, n. 82/242/CEE e n.
82/243/CEE, relative ai metodi di controllo della biodegradabilita'
dei tensioattivi anionici e non ionici.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' art. 67 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 , recante delega al Governo per l'attuazione delle direttive 73/405/CEE del Consiglio del 22 novembre 1973 , 82/242/CEE e 82/243/CEE del Consiglio del 31 marzo 1982 , relative ai metodi di controllo della biodegradabilità dei tensioattivi anionici e non ionici; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 novembre 1991; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 gennaio 1992; Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro e dell'ambiente; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. Il comma 1 dell'art. 2 della legge 26 aprile 1983, n. 136 , è sostituito dal seguente: "1. È vietata la produzione, la detenzione, la immissione in commercio, l'introduzione nel territorio dello Stato e l'uso da parte degli stabilimenti industriali o degli esercizi pubblici di detersivi quando la biodegradabilità media dei tensioattivi sintetici in essi contenuti sia inferiore al 90 per cento per le categorie cationici e anfolitici, e allo 80 per cento per le categorie non ionici e anionici calcolati secondo i metodi riconosciuti dalle Comunità europee.". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 27 gennaio 1992 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri ROMITA, Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie DE MICHELIS, Ministro degli affari esteri MARTELLI, Ministro di grazia e giustizia CARLI, Ministro del tesoro RUFFOLO, Ministro dell'ambiente Visto, il Guardasigilli: MARTELLI
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Il Decreto Legislativo 98/1992 è il riferimento normativo per biodegradabilità dei tensioattivi, detersivi e prodotti chimici in Italia, implementando le direttive europee 73/405/CEE, 82/242/CEE e 82/243/CEE. Aziende produttrici, distributori e responsabili della conformità dei prodotti devono conoscere i metodi di controllo riconosciuti dalle Comunità europee e i limiti percentuali di degradabilità per categorie cationiche, anfolitiche, non ioniche e anioniche.
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