Cosa stabilisce il Decreto Legislativo 9/2008 in materia di diritti audiovisivi sportivi e come disciplina la loro commercializzazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 9/2008 regola il mercato dei diritti audiovisivi relativi agli eventi sportivi professionistici organizzati a livello nazionale, in particolare campionati, coppe e tornei a squadre. La normativa si applica alle federazioni sportive, alle società sportive e agli organismi che gestiscono competizioni professionistiche, nonché ai broadcaster e alle piattaforme che acquisiscono questi diritti. Il decreto persegue due obiettivi principali: garantire trasparenza ed efficienza nel mercato attraverso la commercializzazione centralizzata dei diritti, e disciplinare come le risorse economiche derivanti da questa commercializzazione devono essere ripartite tra i soggetti partecipanti. In pratica, la normativa impone che la gestione e la vendita dei diritti audiovisivi avvenga in modo coordinato e trasparente, evitando pratiche discriminatorie, e stabilisce che una quota delle risorse economiche ricavate deve essere destinata a fini di mutualità e a garantire l'equilibrio competitivo tra le squadre partecipanti alle competizioni.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 2008, n. 9
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 9/2008
# DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 2008, n. 9
## Disciplina della titolarita' e della commercializzazione dei diritti
audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989 , come modificata dalla direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997 ; Vista la legge 14 aprile 1975, n. 103 ; Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422 ; Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650 ; Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249 ; Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15 , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78 ; Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5 , convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66 ; Visto il decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 352 , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2004, n. 43 ; ((Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 ;)) Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 , di recepimento delle direttive 2002/19/CE , 2002/20/CE , 2002/21/CE , 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002 ; Visto l' articolo 1 della legge 19 luglio 2007, n. 106 ; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 dicembre 2007; Sulla proposta del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive e del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per le politiche europee e con il Ministro dello sviluppo economico; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Principi 1. Il presente decreto legislativo reca, in attuazione dei principi e dei criteri sanciti dalla legge 19 luglio 2007, n. 106 , disposizioni volte a garantire la trasparenza e l'efficienza del mercato dei diritti audiovisivi degli eventi sportivi di campionati, coppe e tornei professionistici a squadre e delle correlate manifestazioni sportive, organizzati a livello nazionale, ed a disciplinare la ripartizione delle risorse economiche e finanziarie assicurate dalla commercializzazione in forma centralizzata di tali diritti, in modo da garantire l'equilibrio competitivo fra i soggetti partecipanti alle competizioni e da destinare una quota di tale risorse a fini di mutualità.
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Il Decreto Legislativo 9/2008 è il riferimento normativo per chi opera nel settore dello sport professionistico e della commercializzazione dei diritti audiovisivi, disciplinando aspetti di trasparenza di mercato, ripartizione delle risorse economiche e equilibrio competitivo. Società sportive, federazioni e broadcaster consultano questa normativa per questioni relative a diritti televisivi, centralizzazione della commercializzazione, mutualità sportiva e conformità alle direttive europee sulla comunicazione audiovisiva.
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