Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonche' attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio. (11G0123)
Qual è l'oggetto principale del Decreto Legislativo 79/2011 e quali materie disciplina?
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Il Decreto Legislativo 79/2011 è un codice che raccoglie e sistematizza la normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo in Italia. Si applica a operatori turistici, agenzie di viaggio, strutture ricettive e fornitori di servizi turistici, nonché ai consumatori che stipulano contratti turistici. Il decreto implementa anche la direttiva europea 2008/122/CE, disciplinando specificamente i contratti di multiproprietà (timeshare), i contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, i contratti di rivendita e di scambio di diritti su immobili per vacanze. In pratica, il codice stabilisce regole sulla trasparenza contrattuale, i diritti dei consumatori, le modalità di recesso, le informazioni precontrattuali obbligatorie e le responsabilità degli operatori turistici. Per commercialisti e aziende del settore, è rilevante poiché definisce gli obblighi informativi, le sanzioni amministrative per violazioni, le modalità di risoluzione delle controversie e i criteri di correttezza commerciale che devono caratterizzare i rapporti tra operatori e clienti nel mercato turistico.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2011, n. 79
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 79/2011
# DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2011, n. 79
## Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del
turismo, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n.
246, nonche' attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai
contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le
vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.
(11G0123)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 20, commi 3 e 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Vista la legge 28 novembre 2005, n. 246 , ed, in particolare, l'articolo 14, commi 14, 15 e 18; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303 , recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, a norma dell' articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Visto il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 , recante codice del consumo , a norma dell' articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229 ; Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n 233 , recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri, ed in particolare l'articolo 1, comma 19-bis; Visto il decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 179 , recante disposizioni legislative statali anteriori al 1° gennaio 1970, di cui si ritiene indispensabile la permanenza in vigore; Vista la legge 4 giugno 2010, n. 96 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009, ed, in particolare, gli articoli 1 e 2, e l'allegato B; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 ottobre 2010; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'Adunanza del 13 gennaio 2011; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , espresso nella seduta del 18 novembre 2010; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e preso atto che la Commissione parlamentare per la semplificazione non ha espresso il parere nei termini prescritti; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 maggio 2011; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro per il turismo, del Ministro per la semplificazione normativa e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, per la pubblica amministrazione e l'innovazione, dell'istruzione, dell'università e della ricerca, per i beni e le attività culturali, del lavoro e delle politiche sociali e per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Approvazione del codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo 1. È approvato il codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, di cui all'allegato 1. ((2)) ------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte Costituzionale, con sentenza 2 - 5 aprile 2012, n. 80 (in G.U. 1a s.s. 11/4/2012, n. 15), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell' articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246 , nonchè attuazione della direttiva 2008/122/CE , relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), nella parte in cui dispone l'approvazione dell'art. 1, limitatamente alle parole «necessarie all'esercizio unitario delle funzioni amministrative» e «ed altre norme in materia», nonchè degli artt. 2, 3, 8, 9, 10, 11, comma 1, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 20, comma 2, 21, 23, commi 1 e 2, 30, comma 1, 68 e 69 dell'allegato 1 del d.lgs. n. 79 del 2011 ".
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Il D.Lgs. 79/2011 è il riferimento normativo per contratti di multiproprietà, timeshare, prodotti turistici di lungo termine e contratti di scambio immobiliare. Consulenti e operatori turistici lo consultano per obblighi di trasparenza contrattuale, diritti di recesso del consumatore, informazioni precontrattuali obbligatorie e conformità alla direttiva 2008/122/CE. È essenziale per verificare la legittimità di clausole contrattuali e le sanzioni amministrative previste per violazioni.
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