Quali sono i criteri per identificare le attività lavorative particolarmente usuranti e quali benefici previdenziali ne derivano?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 374/1993 implementa la normativa sulle attività particolarmente usuranti, definendole come quelle che richiedono un impegno psicofisico intenso e continuativo, condizionato da fattori non prevenibili con misure idonee. La norma si applica ai lavoratori dipendenti privati e pubblici che svolgono mansioni classificate come usuranti secondo la tabella A allegata al decreto. Il beneficio principale consiste nell'anticipazione dei limiti di età pensionabile di due mesi per ogni anno di occupazione in attività usurante, fino a un massimo di 60 mesi (5 anni), permettendo così un pensionamento anticipato rispetto alla norma generale. L'identificazione delle categorie professionali avviene sulla base di valutazioni tecnico-scientifiche, sentite le organizzazioni sindacali, e il maggior onere derivante da questo beneficio grava sui settori interessati senza gravare sul bilancio dello Stato. La tabella A può essere modificata nel tempo con decreto del Ministro del lavoro, in concerto con il Ministro del tesoro, garantendo così l'adattamento della normativa all'evoluzione delle condizioni lavorative.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 11 agosto 1993, n. 374
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 374/1993
# DECRETO LEGISLATIVO 11 agosto 1993, n. 374
## Attuazione dell'art. 3, comma 1, lettera f), della legge 23 ottobre
1992, n. 421, recante benefici per le attivita' usuranti.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' art. 3, comma 1, lettera f), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 luglio 1993; Acquisito il parere delle commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 6 agosto 1993; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri del tesoro e per la funzione pubblica; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. Sono considerati lavori particolarmente usuranti quelli per il cui svolgimento è richiesto un impegno psicofisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti con misure idonee. 2. Le attività particolarmente usuranti di cui al comma 1 sono individuate nella tabella A allegata al presente decreto che può essere modificata, sulla base di valutazioni tecnico-scientifiche, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - L' art. 3, comma 1, lettera f), della legge 23 ottobre 1992, n. 421 (Delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale) così recita: "Art. 3. - 1. Il Governo della Repubblica è delegato ad emanare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, salvo quanto previsto al comma 2 del presente articolo, uno o più decreti legislativi per il riordino del sistema previdenziale dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, salvaguardando i diritti quesiti, con lo scopo di stabilizzare al livello attuale il rapporto tra spesa previdenziale e prodotto interno lordo e di garantire, in base alle disposizioni di cui all' art. 38 della Costituzione e ferma restando la pluralità degli organismi assicurativi, trattamenti pensionistici obbligatori omogenei, nonchè di favorire la costituzione, su base volontaria, collettiva o individuale, di forme di previdenza per l'erogazione di trattamenti pensionistici complementari, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: a)-e) (omissis); f) anticipazione dei limiti di età pensionabile di due mesi per ogni anno di occupazione in attività particolarmente usuranti, fatto salvo il disposto nell' articolo 2 della legge 28 marzo 1991, n. 120 , fino ad un massimo di sessanta mesi, con copertura del maggior onere a carico dei settori interessati, senza aggravi a carico del bilancio dello Stato. A tal fine saranno individuate, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti ed autonomi e sulla base della relazione di una commissione tecnico-scientifica, le categorie e figure professionali dei lavoratori addetti a tali attività, nonchè i relativi apporti della contribuzione integrativa".
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Il Decreto Legislativo 374/1993 è il riferimento normativo per l'identificazione delle attività usuranti, l'anticipazione pensionistica e i benefici previdenziali per i lavoratori in settori ad alta usura psicofisica. Consulenti del lavoro e aziende lo consultano per gestire contributi integrativi, requisiti di accesso alla pensione anticipata e classificazione delle mansioni secondo la tabella A delle attività usuranti.
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