((Attuazione della direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed
altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e
99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CEE)).
Cosa stabilisce il Decreto Legislativo 368/1999 in materia di riconoscimento dei titoli medici e libera circolazione dei medici nell'Unione europea?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 368/1999 attua in Italia le direttive europee sulla libera circolazione dei medici chirurghi all'interno dell'Unione europea e dello Spazio economico europeo. La normativa si applica alle attività esercitate sia da medici dipendenti che da liberi professionisti, garantendo il reciproco riconoscimento dei diplomi, certificati e altri titoli di formazione medica conseguiti negli stati membri. In pratica, un medico abilitato in uno stato dell'UE può esercitare la professione in Italia senza dover ripetere l'intera formazione, purché possieda i requisiti previsti dalla direttiva. Per i professionisti sanitari e le strutture sanitarie, questo significa poter assumere o collaborare con medici comunitari sulla base del riconoscimento automatico dei loro titoli, semplificando le procedure amministrative e favorendo la mobilità professionale all'interno dell'Unione.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 1999, n. 368
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 368/1999
# DECRETO LEGISLATIVO 17 agosto 1999, n. 368
## <em><strong>((Attuazione della direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed
altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e
99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CEE))</strong></em>.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la direttiva 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993 , intesa ad agevolare la libera circolazione dei medici che incorpora anche la direttiva 86/457/CEE del Consiglio, del 15 settembre 1986 , relativa alla formazione specifica in medicina in generale; Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee; Visto che l'entrata in vigore al 1 gennaio 1994 dell'Accordo sullo spazio economico europeo, e l'adesione all'Unione europea di tre nuovi stati, la Repubblica di Finlandia, la Repubblica di Austria ed il Regno di Svezia, hanno reso necessario ampliare l'ambito di applicazione della direttiva 93/16/CEE ; Vista la comunicazione della commissione 96/C393/04 pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del 31 dicembre 1996, recante l'elenco delle denominazioni dei diplomi, certificati ed altri titoli di formazione e dei titoli professionali di medico generico conformemente all' articolo 41 della direttiva 93/16/CEE ; Viste le direttive 97/50/CE del Parlamento europeo e del Cosiglio del 6 ottobre 1997, la direttiva 98/21/CE della commissione dell'8 aprile 1998 e la direttiva 98/63/CE della commissione del 3 settembre 1998 , che modificano la direttiva 93/16/CEE ; Vista la legge 22 maggio 1978, n. 217 , e successive integrazioni e modificazioni, con la quale sono state recepite nell'ordinamento nazionale italiano le direttive 75/362/CEE , 75/363/CEE , 82/76/CEE e 90/658/CEE ; Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 maggio 1999; Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 agosto 1999; Sulla proposta dei Ministri per le politiche comunitarie, della sanità e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per gli affari regionali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 1. Il presente decreto si applica alle attività di medico chirurgo esercitate in qualità di dipendente o libero-professionista.
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Il Decreto Legislativo 368/1999 è il riferimento normativo per il riconoscimento dei titoli medici nell'UE, la libera circolazione dei professionisti sanitari e l'armonizzazione dei diplomi secondo le direttive 93/16/CEE e successive modifiche. Strutture sanitarie, ospedali e professionisti del settore medico lo consultano per questioni di abilitazione professionale transnazionale, reciproco riconoscimento dei certificati di formazione e conformità alle normative comunitarie sulla mobilità dei lavoratori.
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