Attuazione della decisione quadro 2003/577/GAI del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativa all'esecuzione nell'Unione europea dei provvedimenti di blocco dei beni o di sequestro probatorio. (16G00043)
Qual è l'oggetto del Decreto Legislativo 35/2016 e quale normativa europea attua?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 35/2016, emanato il 15 febbraio 2016, attua nell'ordinamento italiano la decisione quadro 2003/577/GAI del Consiglio europeo del 22 luglio 2003. Questo decreto disciplina l'esecuzione nell'Unione europea dei provvedimenti di blocco dei beni e di sequestro probatorio, creando un meccanismo comune per il riconoscimento e l'esecuzione di tali misure tra gli Stati membri. La normativa si applica a procedimenti penali in cui sia necessario bloccare beni o acquisire prove attraverso sequestro, facilitando la cooperazione giudiziaria transnazionale. Il decreto riguarda principalmente autorità giudiziarie, forze di polizia e pubblici ministeri che operano in ambito penale, nonché soggetti privati i cui beni possono essere oggetto di provvedimenti di blocco o sequestro in contesti di indagini penali internazionali. In pratica, consente alle autorità di uno Stato membro di richiedere il blocco di beni o l'acquisizione di prove presso un altro Stato membro dell'UE, senza necessità di procedure di estradizione tradizionali, accelerando i tempi e semplificando gli adempimenti burocratici. Aspetto rilevante è che il decreto modifica il codice di procedura penale italiano (DPR 447/1988), introducendo disposizioni specifiche per il riconoscimento e l'esecuzione di provvedimenti europei di blocco e sequestro probatorio.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 35
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 35/2016
# DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 35
## Attuazione della decisione quadro 2003/577/GAI del Consiglio, del 22
luglio 2003, relativa all'esecuzione nell'Unione europea dei
provvedimenti di blocco dei beni o di sequestro probatorio.
(16G00043)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la decisione quadro 2003/577/GAI del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativa all'esecuzione nell'Unione europea dei provvedimenti di blocco dei beni e di sequestro probatorio; Visto l' articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visti gli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ; Vista la legge 9 luglio 2015, n. 114 , recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2014 e, in particolare, l'articolo 18, comma 1, lettera b); Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 , recante approvazione del codice di procedura penale ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 13 novembre 2015; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 10 febbraio 2016; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 (( (Finalità). )) (( 1. Il presente decreto attua nell'ordinamento interno la decisione quadro 2003/577/GAI del Consiglio, del 22 luglio 2003, relativa all'esecuzione nell'Unione europea dei provvedimenti di blocco dei beni o di sequestro probatorio. ))
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Il Decreto Legislativo 35/2016 è il riferimento normativo per chi opera in cooperazione giudiziaria penale internazionale, sequestro probatorio e blocco dei beni nell'Unione europea. Magistrati, pubblici ministeri e operatori della giustizia lo consultano per comprendere le procedure di riconoscimento e esecuzione di provvedimenti europei, nonché per questioni relative a confisca, misure cautelari transnazionali e coordinamento tra autorità giudiziarie degli Stati membri.
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