Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilita' dei ricercatori.
Quali sono gli obiettivi e l'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 297/1999 in materia di ricerca scientifica e tecnologica?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 297/1999 disciplina gli interventi di sostegno alla ricerca industriale, alla formazione connessa e alla diffusione delle tecnologie, con l'obiettivo di rafforzare la competitività tecnologica dei settori produttivi e aumentare la produzione e l'occupazione di alta qualificazione. Si applica nel quadro del Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) e dei programmi dell'Unione Europea, rimanendo conforme alla normativa comunitaria vigente sugli aiuti di Stato per la ricerca e lo sviluppo. Il decreto riguarda imprese, centri di ricerca, soggetti industriali e soggetti assimilati, definendo chiaramente le categorie di beneficiari e le tipologie di attività ammissibili. In pratica, il decreto stabilisce le procedure e i criteri per accedere ai finanziamenti pubblici destinati alla ricerca industriale e allo sviluppo precompetitivo, con particolare attenzione alle aree depresse del paese secondo i criteri europei. È importante sottolineare che questo decreto è stato abrogato a partire dal 2012 dal Decreto Legge 83/2012, convertito in legge 134/2012, quindi non è più vigente.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 27 luglio 1999, n. 297
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 297/1999
# DECRETO LEGISLATIVO 27 luglio 1999, n. 297
## Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il
sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione
delle tecnologie, per la mobilita' dei ricercatori.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168 , e successive modificazioni e integrazioni; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , ed in particolare l'articolo 11, comma 1, lettera d), e l'articolo 18, comma 1, lettere c), d) ed f); Visto l' articolo 1, comma 12, della legge 16 giugno 1998, n. 191 ; Vista la legge 7 agosto 1997, n. 266 ; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 ; Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottato nella riunione del 7 maggio 1999; Visto il parere espresso dalla commissione parlamentare di cui all'articolo 5 della citata legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 23 luglio 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Campo di applicazione 1. Al fine di rafforzare la competitività tecnologica dei settori produttivi e di accrescere la quota di produzione e di occupazione di alta qualificazione, nel quadro del programma nazionale per la ricerca (PNR) di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 , ove adottato, dei programmi dell'Unione europea e degli obiettivi di cui all' articolo 2 della legge 7 agosto 1997, n. 266 , il presente titolo, nel rispetto della normativa comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato per la ricerca e lo sviluppo e per quanto di competenza del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST), disciplina gli interventi di sostegno alla ricerca industriale, alla connessa formazione e alla diffusione delle tecnologie derivanti dalle medesime attività. 2. Per ricerca industriale e sviluppo precompetitivo si intendono le attività così definite dalla disciplina comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo. Ai fini dell'ammissione agli interventi di sostegno di cui al presente titolo, la ricerca industriale può prevedere anche attività non preponderanti di sviluppo precompetitivo per la validazione dei risultati. 3. Ai sensi del presente titolo si intendono: a) per imprese, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b); b) per centri di ricerca, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c); c) per soggetti industriali, quelli di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c); d) per soggetti assimilati, quelli di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d); e) per soggetti assimilati in fase d'avvio, quelli di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e); f) per soggetti associati, quelli di cui all'articolo 2, comma 2; g) per aree depresse del paese, quelle di cui agli obiettivi 1, 2 e 5 b), di cui al regolamento (CEE) 2052/88 del consiglio del 24 giugno 1988 , relativo ai fondi strutturali dell'Unione europea e successive modificazioni, nonchè le zone ammesse a deroga ai sensi dell'articolo 92.3, lettere a) e c), del Trattato di Roma; h) per CIVR, il comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca, di cui all' articolo 5 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 . ((4)) ------------ AGGIORNAMENTO (4) Il D.L. 22 giugno 2012, n. 83 ,convertito, con modificazioni, dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 ha disposto (con l'art. 63, comma 1, lettera b)) che "A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 62, comma 2, sono abrogati: [...] b) il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 , e successive modificazioni".
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Il Decreto Legislativo 297/1999 rappresenta il riferimento normativo per gli interventi di sostegno alla ricerca industriale, sviluppo precompetitivo e diffusione tecnologica, disciplinando aiuti di Stato per la ricerca secondo la normativa comunitaria. Imprese e centri di ricerca lo consultavano per accedere ai finanziamenti del Programma Nazionale per la Ricerca (PNR), con particolare rilevanza per le aree depresse e i soggetti assimilati. Il decreto affrontava tematiche di mobilità dei ricercatori, formazione qualificata e competitività tecnologica nel contesto dei fondi strutturali europei e degli obiettivi di sviluppo regionale.
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