Quali sono la natura giuridica e i compiti principali della Cassa depositi e prestiti secondo il Decreto Legislativo 284/1999?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 284/1999 riordina la Cassa depositi e prestiti (CDP), confermandola come amministrazione dello Stato con personalità giuridica autonoma e dotata di propria autonomia organizzativa, patrimoniale e di bilancio. La norma si applica all'ente pubblico che svolge attività di interesse economico generale, operando nel rispetto dell'equilibrio gestionale e della solidità patrimoniale. I compiti principali della CDP includono: ricevere depositi garantiti dallo Stato da amministrazioni pubbliche e privati; concedere finanziamenti a enti pubblici, regioni, comuni e gestori di servizi pubblici; gestire fondi per conto delle amministrazioni pubbliche; svolgere altre attività assegnate per legge. La norma riguarda direttamente gli enti pubblici, le amministrazioni statali, regionali e locali che si rivolgono alla CDP per finanziamenti e servizi di tesoreria. Aspetto rilevante è che la CDP può costituire o partecipare a società di capitali per esercitare attività strumentali, connesse o accessorie ai suoi compiti istituzionali, ampliando così la sua operatività attraverso strutture societarie.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 30 luglio 1999, n. 284
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 284/1999
# DECRETO LEGISLATIVO 30 luglio 1999, n. 284
## Riordino della Cassa depositi e prestiti, a norma dell'articolo 11
della legge 15 marzo 1997, n. 59.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 , ed in particolare gli articoli 11, comma 1, lettera a), e 12, comma 1, lettera g); Ravvisata l'esigenza di riordinare l'attuale assetto organizzativo e funzionale della Cassa depositi e prestiti; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 giugno 1999; Acquisto il prescritto parere della commissione parlamentare bicamerale istituita ai sensi dell' articolo 5 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 luglio 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica e per gli affari regionali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Natura giuridica e compiti 1. La Cassa depositi e prestiti, amministrazione dello Stato dotata, ai sensi della legge 13 maggio 1983, n. 197 , e successive modifiche e integrazioni, di propria personalità giuridica e di autonomia ordinamentale, organizzativa, patrimoniale e di bilancio, svolge, nel rispetto dell'equilibrio gestionale e garantendo la propria solidità patrimoniale, le seguenti attività e servizi di interesse economico generale: a) ricevere direttamente depositi, con la garanzia dello Stato, da parte di amministrazioni statali, regioni, enti locali e di altri enti pubblici, nonchè di privati nei casi prescritti da leggi o da regolamenti ovvero su disposizione dell'autorità amministrativa o giudiziaria; b) concedere finanziamenti, sotto qualsiasi forma, allo Stato, alle regioni, agli enti locali, agli altri enti pubblici, ai gestori di pubblici servizi, alle società a cui la Cassa partecipa e agli altri soggetti indicati dalla legge; c) gestire fondi e svolgere attività per conto delle amministrazioni pubbliche e, nei casi e per le finalità previsti dalla legge, di altri soggetti; d) svolgere altre attività e altri servizi ad essa assegnati. 2. La Cassa depositi e prestiti può esercitare attraverso la costituzione o partecipazione, anche di controllo, in società di capitali, attività strumentali, connesse o accessorie ai suoi compiti istituzionali. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 76 della Costituzione prevede che l'esercizio della funzione legislativa può essere delegato al Governo con determinazione di principi e criteri direttivi solo per un tempo limitato ed in relazione ad oggetti definiti. - L' art. 87 della Costituzione conferisce, tra l'altro, al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il titolo della legge 23 agosto 1986, n. 400 è il seguente: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri". - Si riporta il testo degli articoli 11, comma 1, lettera a) e 12, comma 1, lettera g), della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa): "Art. 11. - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il 31 gennaio 1999, uno o più decreti legislativi diretti a: a) razionalizzare: l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri anche attraverso il riordino, la soppressione e la fusione di Ministeri, nonchè di amministrazioni centrali anche ad ordinamento autonomo;". "Art. 12. - 1. Nell'attuazione della delega di cui alla lettera a) del comma 1 dell'art. 11 il Governo si atterrà oltrechè ai principi generali desumibili dalla legge 23 agosto 1988, n. 400 , dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 , e dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni ed integrazioni, ai seguenti principi e criteri direttivi: a)-f) (omissis); g) eliminare le duplicazioni organizzative e funzionali, sia all'interno di ciascuna amministrazione, sia fra di esse, sia tra organi amministrativi e organi tecnici, con eventuale trasferimento, riallocazione a unificazione delle funzioni e degli uffici esistenti, e ridisegnare le strutture di primo livello, anche mediante istituzione di dipartimento o di amministrazioni ad ordinamento autonomo o di agenzie e aziende, anche risultanti dalla aggregazione di uffici di diverse amministrazioni, sulla base di criteri di omogeneità, di complementarietà e di organicità;". - Il testo dell'art. 5 della citata legge n. 59/1997 , è il seguente: "Art. 5. - 1. È istituita una commissione parlamentare, composta da venti senatori e venti deputati, nominati rispettivamente dai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, su designazione dei gruppi parlamentari. 2. La commissione elegge tra i propri componenti un presidente, due vicepresidenti e due segretari che insieme con il presidente formano l'ufficio di presidenza. La commissione si riunisce per la sua prima seduta entro venti giorni dalla nomina dei suoi componenti, per l'elezione dell'ufficio di presidenza. Sino alla costituzione della commissione, il parere, ove occorra, viene espresso dalle competenti commissioni parlamentari. 3. Alle spese necessarie per il funzionamento della commissione si provvede, in parti uguali, a carico dei bilanci interni di ciascuna delle due Camere. 4. La commissione: a) esprime i pareri previsti dalla presente legge; b) verifica periodicamente lo stato di attuazione delle riforme previste dalla presente legge e ne riferisce ogni sei mesi alle Camere". Nota all'art. 1: - Il titolo della legge 13 maggio 1983, n. 197 , è il seguente: "Ristrutturazione della Cassa depositi e prestiti".
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Il Decreto Legislativo 284/1999 è il riferimento normativo per comprendere l'assetto organizzativo della Cassa depositi e prestiti, un ente pubblico che gestisce depositi garantiti dallo Stato, concessione di finanziamenti e gestione di fondi pubblici. Commercialisti, consulenti aziendali e amministratori pubblici lo consultano per questioni relative a finanziamenti agevolati, autonomia patrimoniale, personalità giuridica autonoma e partecipazioni societarie di enti pubblici.
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