Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia per il trasferimento di beni del demanio idrico e marittimo, nonche' di funzioni in materia di risorse idriche e di difesa del suolo.
Quali beni vengono trasferiti alla Regione Friuli-Venezia Giulia con il Decreto Legislativo 265/2001 e quali funzioni amministrative le vengono attribuite?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 265/2001 rappresenta l'attuazione dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia e disciplina il trasferimento di importanti patrimoni pubblici dallo Stato alla Regione. In particolare, vengono trasferiti tutti i beni appartenenti al demanio idrico regionale, compresi le acque pubbliche, gli alvei, le pertinenze, i laghi e le opere idrauliche situate nel territorio friulano, nonché i beni dello Stato nella laguna di Marano-Grado. La Regione acquisisce così la titolarità e l'esercizio di tutte le attribuzioni amministrative e gestionali relative a questi beni. Questo trasferimento riguarda direttamente enti pubblici, amministrazioni locali e soggetti privati che operano nel settore delle risorse idriche e della difesa del suolo, in quanto la Regione diventa responsabile della gestione, manutenzione e regolamentazione di questi patrimoni. Per commercialisti e consulenti aziendali, il decreto è rilevante poiché incide sulla competenza territoriale per autorizzazioni, concessioni e controversie relative a beni demaniali idrici e marittimi, influenzando anche aspetti tributari e amministrativi delle imprese operanti in questi settori.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2001, n. 265
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 265/2001
# DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2001, n. 265
## Norme di attuazione dello Statuto speciale della regione
Friuli-Venezia Giulia per il trasferimento di beni del demanio idrico
e marittimo, nonche' di funzioni in materia di risorse idriche e di
difesa del suolo.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l' articolo 87, quinto comma, della Costituzione ; Vista la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 , che ha approvato lo statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia; Sentita la commissione paritetica prevista dall'articolo 65 dello statuto speciale; Viste le deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni dell'11 aprile e del 9 maggio 2001; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per gli affari regionali, di concerto con i Ministri dei lavori pubblici, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero, delle finanze, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e per la funzione pubblica; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Trasferimento di beni demaniali 1. Sono trasferiti alla regione Friuli-Venezia Giulia, di seguito denominata regione, tutti i beni dello Stato appartenenti al demanio idrico, comprese le acque pubbliche, gli alvei e le pertinenze, i laghi e le opere idrauliche, situati nel territorio regionale ((...)) . ((2)) 2. Sono trasferiti alla regione tutti i beni dello Stato e relative pertinenze, di cui all' articolo 30, comma 2, della legge 5 marzo 1963, n. 366 , situati nella laguna di Marano-Grado. 3. La regione esercita tutte le attribuzioni inerenti alla titolarità dei beni trasferiti ai sensi dei commi 1 e 2. --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.Lgs. 26 marzo 2018, n. 46 ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che la presente modifica ha "effetto dal giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge o delle leggi statali che, ai sensi dell' articolo 63, quinto comma, della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia), modificano il Titolo IV dello Statuto speciale".
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Il D.Lgs. 265/2001 è il riferimento normativo per il trasferimento di demanio idrico, acque pubbliche, alvei fluviali e opere idrauliche alla Regione Friuli-Venezia Giulia. Professionisti che operano in materia di diritto amministrativo, gestione delle risorse idriche, difesa del suolo e concessioni demaniali consultano questo decreto per comprendere la competenza regionale, le autorizzazioni ambientali e le questioni relative al patrimonio pubblico lacustre e marino.
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