Quali diritti sanitari sono garantiti ai detenuti e agli internati secondo il Decreto Legislativo 230/1999?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 230/1999 riordina la medicina penitenziaria stabilendo che i detenuti e gli internati hanno diritto alle medesime prestazioni sanitarie garantite ai cittadini liberi, incluse prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. La normativa si applica a tutti gli istituti penitenziari italiani e riguarda sia i cittadini italiani che gli stranieri durante il periodo di detenzione. In pratica, il Servizio sanitario nazionale deve assicurare livelli di assistenza equivalenti, con particolare attenzione alla salute psichica, alla maternità e all'assistenza pediatrica per i figli delle donne detenute. Aspetto rilevante è che i detenuti rimangono iscritti al SSN e sono esclusi dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, garantendo così parità di trattamento indipendentemente dalla loro condizione detentiva.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 1999, n. 230
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 230/1999
# DECRETO LEGISLATIVO 22 giugno 1999, n. 230
## Riordino della medicina penitenziaria, a norma dell'articolo 5
della legge 30 novembre 1998, n. 419.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costruzione; Visto l' articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Visto l' articolo 5, comma 1, della legge 30 novembre 1998, n. 419 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 giugno 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della sannità, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia, con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro per gli affari regionali; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 Diritto alla salute dei detenuti e degli internati 1 - I detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, alla erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, efficaci ((, tempestive)) ed appropriate, sulla base degli obiettivi generali e speciali di salute e dei livelli essenziali e uniformi di assistenza individuati nel Piano sanitario nazionale, nei piani sanitari regionali e in quelli locali. 2. Il Servizio sanitario nazionale assicura, in particolare, ai detenuti e agli internati: a) livelli di prestazioni analoghi a quelli garantiti ai cittadini liberi; b) azioni di protezione, di informazione e di educazione ai fini dello sviluppo della responsabilità individuale e collettiva in materia di salute; c) informazioni complete sul proprio stato di salute all'atto dell'ingresso in carcere durante il periodo di detenzione e all'atto della dimissione in libertà, d) interventi di prevenzione, cura e sostegno del disagio psichico e sociale. e) l'assistenza sanitaria della gravidanza e della maternità anche attraverso il potenziamento dei servizi di informazione e dei consultori, nonchè appropriate, efficaci ed essenziali prestazioni di prevenzione, diagnosi precoce e cura alle donne detenute o internate; f) l'assistenza pediatrica e i servizi di puericultura idonei ad evitare ogni pregiudizio, limite o discriminazione alla equilibrata crescita o allo sviluppo della personalità, in ragione dell'ambiente di vita e di relazione sociale, ai figli delle donne detenute o internate che durante la prima infanzia convivono con le madri negli istituti penitenziari. 3. Ogni Azienda unità sanitaria locale, nel cui ambito è ubicato un istituto penitenziario, adotta un'apposita Carta dei servizi sanitari per i detenuti e gli internati. Ai fini della predisposizione della Carta dei servizi sanitari le Aziende unità sanitarie locali e l'amministrazione penitenziaria promuovono consultazioni con rappresentanze di detenuti ed internati e con gli organismi di volontariato per la tutela dei diritti dei cittadini. 4. I detenuti e gli internati conservano l'iscrizione al Servizio saintario nazionale per tutte le forme di assistenza, ivi compresa quella medico-generica. 5. Sono iscritti al Servizio sanitario nazionale gli stranieri, limitatamente al periodo in cui sono detenuti o internati negli istituti penitenziari. Tali soggetti hanno parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti rispetto ai cittadini liberi, a prescindere dal regolare titolo di permesso di soggiorno in Italia. 6. I detenuti e gli internati sono esclusi dal sistema di compartecipazione alla spesa delle prestazioni sanitarie erogate dal Servizio sanitario nazionale. AVVERTENZA : Il testo delle note qui pubblicato è, stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio, restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
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Il Decreto Legislativo 230/1999 è il riferimento normativo per l'assistenza sanitaria in ambito penitenziario, affrontando tematiche di diritto alla salute, livelli essenziali di assistenza (LEA), servizi sanitari penitenziari e tutela dei diritti dei detenuti. Amministrazioni penitenziarie, Aziende sanitarie locali e operatori del settore consultano questa normativa per questioni relative a prestazioni mediche, maternità in carcere, assistenza psichiatrica e parità di trattamento sanitario.
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