Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 195/2008

Modifiche ed integrazioni alla normativa in materia valutaria in attuazione del ((regolamento (UE) 1672/2018 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2018)).

Pubblicato: 13/12/2008 In vigore dal: 19/11/2008 Documento ufficiale

Quali sono le definizioni di denaro contante e strumenti negoziabili secondo il Decreto Legislativo 195/2008, e a cosa si applica questa normativa?

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Il Decreto Legislativo 195/2008 modifica la normativa italiana in materia valutaria per implementare il Regolamento UE 1672/2018 sulla prevenzione del riciclaggio di capitali e del finanziamento del terrorismo. La normativa si applica ai trasferimenti di denaro contante, titoli e valori mobiliari in entrata e uscita dal territorio italiano, coinvolgendo sia residenti che non residenti. Il decreto definisce il denaro contante come banconote e monete in circolazione, gli strumenti negoziabili al portatore (assegni turistici, vaglia cambiari), i beni utilizzati come riserve altamente liquide di valore e le carte prepagate non nominative. La normativa attribuisce competenze specifiche all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, al Ministero dell'Economia e delle Finanze, all'Unità di Informazione Finanziaria e alla Guardia di Finanza per il controllo e la prevenzione di attività illecite. Per i professionisti e le aziende, è rilevante comprendere gli obblighi di dichiarazione dei trasferimenti di denaro contante non accompagnato e il rispetto dei limiti previsti dalla normativa antiriciclaggio.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2008, n. 195

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 195/2008 # DECRETO LEGISLATIVO 19 novembre 2008, n. 195 ## Modifiche ed integrazioni alla normativa in materia valutaria in attuazione del <em><strong>((regolamento (UE) 1672/2018 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2018))</strong></em>. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto il testo unico delle norme in materia valutaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148 ; Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 , recante norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica; Visto il decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167 , convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227 , ed in particolare l'articolo 3, relativo all'obbligo di dichiarazione dei trasferimenti al seguito, da e verso l'estero, da parte di residenti e non residenti, di denaro, titoli e valori mobiliari; Vista la direttiva 91/308/CEE del Consiglio, del 10 giugno 1991 , relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivit&agrave; illecite; Visto il decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 125 , recante norme in materia di circolazione transfrontaliera di capitali, in attuazione della direttiva 91/308/CEE ; Visto il decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 153 , recante integrazione dell'attuazione della direttiva 91/308/CEE in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita; Vista la direttiva 2001/97/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 dicembre 2001 , recante modifica della direttiva 91/308/CEE del Consiglio relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivit&agrave; illecite; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , recante codice in materia di protezione dei dati personali ; Visto il regolamento (CE) n. 1889/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005 , relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunit&agrave; o in uscita dalla stessa; Vista la direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005 , relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivit&agrave; criminose e di finanziamento del terrorismo; Visto il decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 , recante misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attivit&agrave; dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE ; Visto il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 , recante attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attivit&agrave; criminose e di finanziamento del terrorismo, nonch&egrave; della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione; Vista la legge 25 febbraio 2008, n. 34 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunit&agrave; europee (Legge comunitaria 2007), ed in particolare l'articolo 15; Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 , convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 , recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivit&agrave;, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 settembre 2008; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 19 novembre 2008; Sulla proposta del Ministro per le politiche europee e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli affari esteri e della giustizia; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Definizioni 1. Nel presente decreto si intendono per: a) autorit&agrave; competenti: l'Agenzia delle dogane ((e dei monopoli)) , il Ministero dell'economia e delle finanze, la Unit&agrave; di informazione finanziaria ((per l'Italia)) e la Guardia di finanza, ciascuna per le competenze individuate nel presente decreto; b) dati identificativi: il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, la cittadinanza, lo Stato e il comune di residenza ((il domicilio digitale,)) , nonch&egrave; il codice fiscale o, nel caso di soggetti diversi da persona fisica, la denominazione, la sede legale, il codice fiscale o la partita IVA; c) ((denaro contante: 1) valuta: le banconote e le monete metalliche che sono in circolazione come mezzo di scambio, o che lo sono state e possono ancora essere scambiate, tramite banche e intermediari finanziari o banche centrali, con banconote e monete che sono in circolazione come mezzo di scambio; 2) strumenti negoziabili al portatore: strumenti diversi dalla valuta che autorizzano i loro portatori a esigere il pagamento di una somma di denaro dietro presentazione dello stesso, senza dover provare la propria identit&agrave; o diritto di disporne. Tali strumenti sono gli assegni turistici (o traveller's cheque), gli assegni, i vaglia cambiari o ordini di pagamento emessi al portatore, firmati ma privi del nome del beneficiario, girati senza restrizioni, a favore di un beneficiario fittizio, ovvero emessi altrimenti in forma tale che il relativo titolo passi all'atto della consegna; 3) beni utilizzati come riserve altamente liquide di valore: i beni elencati al punto 1 dell'allegato I al regolamento (UE) 2018/1672 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018 ; 4) carte prepagate: le carte non nominative elencate al punto 2 dell'allegato I al regolamento (UE) 2018/1672 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018 , che contengono valore in moneta o liquidit&agrave; o vi danno accesso ovvero che possono essere usate per operazioni di pagamento, per l'acquisto di beni o servizi o per la restituzione di valuta, qualora non collegata a un conto corrente;)) c-bis) ((denaro contante non accompagnato: denaro contante che rientra in una qualsiasi tipologia di spedizione ovvero in un plico postale o equivalente senza una persona fisica che lo porti con s&egrave;, nel bagaglio o nel mezzo di trasporto;)) d) finanziamento del terrorismo: le attivit&agrave; definite dall' articolo 1, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 ; (4) e) riciclaggio: le attivit&agrave; definite dall' articolo 2, commi 4 e 5 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 , e successive modificazioni; (4) e-bis) ((attivit&agrave; criminosa: le attivit&agrave; definite dall' articolo 1, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 .)) 2. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 DICEMBRE 2024, N. 211 )) . --------------- AGGIORNAMENTO (4) Il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90 ha disposto (con l'art. 9, comma 1) che "Le disposizioni emanate dalle autorit&agrave; di vigilanza di settore, ai sensi di norme abrogate o sostituite per effetto del presente decreto, continuano a trovare applicazione fino al 31 marzo 2018".

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