((Attuazione della direttiva (UE) 2018/844,
che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica
nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica,
della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica
nell'edilizia, e della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento
energetico nell'edilizia)).
Quali sono gli obiettivi principali del Decreto Legislativo 192/2005 in materia di efficienza energetica negli edifici?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 192/2005 rappresenta lo strumento normativo italiano per l'attuazione delle direttive europee sulla prestazione energetica nell'edilizia. Si applica a tutti gli edifici, sia nuovi che esistenti sottoposti a ristrutturazione, e riguarda sia i proprietari che i gestori di immobili, nonché i professionisti del settore costruzioni. Il decreto persegue molteplici obiettivi: migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, promuovere l'uso di fonti rinnovabili, definire criteri per la certificazione energetica, razionalizzare le procedure amministrative e ridurre i consumi energetici complessivi. In pratica, impone requisiti minimi di efficienza energetica per edifici nuovi e ristrutturazioni, obbliga alla certificazione della prestazione energetica in caso di compravendita o locazione, e disciplina la manutenzione degli impianti termici. Per commercialisti e aziende del settore immobiliare, il decreto è rilevante perché incide sui costi di costruzione e ristrutturazione, influenza il valore degli immobili attraverso la certificazione energetica, e genera obblighi di compliance amministrativa e documentale che devono essere gestiti nelle transazioni immobiliari.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 192/2005
# DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192
## <em><strong>((Attuazione della direttiva (UE) 2018/844,
che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica
nell'edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica,
della direttiva 2010/31/UE, sulla prestazione energetica
nell'edilizia, e della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento
energetico nell'edilizia))</strong></em>.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306 , ed in particolare l'articolo 1, commi 1, e 5 e l'allegato "A"; Vista la direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2002 , sul rendimento energetico nell'edilizia; Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 10 , ed in particolare il titolo II, recante norme per il contenimento dei consumi di energia negli edifici; Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ; Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ; Vista la legge 1° giugno 2002, n. 120 ; Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 , di attuazione della legge 9 gennaio 1991, n. 10 ; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660 ; Vista la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica n. 1233 del 19 dicembre 2002 , recante revisione delle linee guida per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei gas serra, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 68 del 22 marzo 2003; Considerato che l' articolo 1, comma 1, della legge 23 agosto 2004, n. 239 , stabilisce che gli obiettivi e le linee della politica energetica nazionale, nonchè i criteri generali per la sua attuazione, sono elaborati e definiti dallo Stato che si avvale anche dei meccanismi esistenti di raccordo e di cooperazione con le autonomie regionali; Considerato che le norme concernenti l'efficienza energetica degli edifici integrano esigenze di diversificazione delle fonti, flessibilità e sicurezza degli approvvigionamenti, sviluppo e qualificazione dei servizi energetici, concorrenza tra imprese, incolumità delle persone e delle cose, sicurezza pubblica e tutela dell'ambiente; Considerato che la legge 9 gennaio 1991, n. 10 , ed il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 , attuano, per una parte, la direttiva 2002/91/CE ; Ritenuto di dover procedere, ai fini dell'attuazione della direttiva 2002/91/CE a introdurre modifiche, integrazioni e aggiornamenti alla disciplina vigente in materia, al fine di evitare disarmonie con le nuove normative, fatte salve le materie oggetto di delegificazione ovvero i procedimenti oggetto di semplificazione amministrativa; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 maggio 2005; Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , reso nella seduta del 30 giugno 2005; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 luglio 2005; Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle attività produttive, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio, delle infrastrutture e dei trasporti e per gli affari regionali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 (Finalità). 1. Il presente decreto promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonchè delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all'efficacia sotto il profilo dei costi. 2. Il presente decreto definisce e integra criteri, condizioni e modalità per: a) migliorare le prestazioni energetiche degli edifici ((anche tramite l'applicazione di requisiti minimi alla prestazione di edifici nuovi, nonchè edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione ed elementi edilizi o sistemi tecnici per l'edilizia rinnovati o sostituiti)) ; b) favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici; b-bis) determinare i criteri generali ((per il calcolo della prestazione energetica,)) per la certificazione della prestazione energetica degli edifici e per il trasferimento delle relative informazioni in sede di compravendita e locazione; b-ter) ((definire le modalità di esercizio, conduzione, controllo, ispezione e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva e per la preparazione dell'acqua calda sanitaria)) al fine di ridurre il consumo energetico e le emissioni di biossido di carbonio c) sostenere la diversificazione energetica; d) promuovere la competitività dell'industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico; e) coniugare le opportunità offerte dagli obiettivi di efficienza energetica con lo sviluppo di materiali, di tecniche di costruzione, di apparecchiature e di tecnologie sostenibili nel settore delle costruzioni e con l' occupazione; f) conseguire gli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale ((nel settore degli edifici, definendo le strategie nazionali di lungo termine per la ristrutturazione del parco immobiliare nazionale)) ; g) razionalizzare le procedure nazionali e territoriali per l'attuazione delle normative energetiche al fine di ridurre i costi complessivi, per la pubblica amministrazione e per i cittadini e per le imprese; h) applicare in modo omogeneo e integrato la normativa su tutto il territorio nazionale; h-bis) assicurare l'attuazione e la vigilanza sulle norme in materia di prestazione energetica degli edifici, anche attraverso la raccolta e l'elaborazione di informazioni e dati; h-ter) promuovere ((l'efficienza energetica e)) l'uso razionale dell'energia anche attraverso l'informazione e la sensibilizzazione degli utenti finali. (( h-quater) perseguire la conoscenza dettagliata del parco immobiliare nazionale, della sua prestazione energetica e dei suoi consumi, anche attraverso l'implementazione, la valorizzazione ed il collegamento tra le banche dati, mettendo tali informazioni a disposizione dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione anche al fine di sviluppare strumenti che incrementino il tasso di riqualificazione energetica degli edifici; h-quinquies) promuovere la diffusione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e definire gli obblighi di integrazione di tali sistemi negli edifici. ))
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Il DL 192/2005 è il riferimento principale per chi opera nel settore immobiliare e dell'edilizia in materia di prestazione energetica, certificazione energetica degli edifici, efficienza energetica e requisiti minimi di sostenibilità. Professionisti, costruttori e agenti immobiliari lo consultano per comprendere obblighi di ristrutturazione, criteri di valutazione energetica, manutenzione impianti termici e procedure di trasferimento informazioni in compravendita e locazione.
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