Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 170/2004

Attuazione della direttiva 2002/47/CE, in materia di contratti di garanzia finanziaria.

Pubblicato: 15/07/2004 In vigore dal: 21/05/2004 Documento ufficiale

Quali sono i soggetti legittimati a stipulare contratti di garanzia finanziaria secondo il Decreto Legislativo 170/2004 e quali attività possono costituire oggetto di garanzia?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 170/2004 attua la direttiva europea 2002/47/CE e disciplina i contratti di garanzia finanziaria, cioè gli accordi mediante i quali si costituisce pegno, cessione di credito o trasferimento di proprietà di attività finanziarie a garanzia di obbligazioni. La normativa si applica solo quando entrambe le parti contraenti appartengono a categorie specifiche: autorità pubbliche, banche centrali, enti finanziari sottoposti a vigilanza prudenziale (banche, imprese di investimento, assicurazioni, fondi comuni), controparti centrali e stanze di compensazione, oppure persone giuridiche che contrattano con uno di questi soggetti. Le attività che possono costituire garanzia sono il contante, gli strumenti finanziari, i crediti e altre attività accettate dalle banche centrali europee. La normativa introduce meccanismi importanti come la clausola di integrazione (obbligo di prestare garanzia aggiuntiva al variare dei valori di mercato), la clausola di close-out netting (compensazione automatica dei reciproci debiti in caso di inadempimento) e la clausola di sostituzione della garanzia. Per i commercialisti e le aziende, è rilevante che il decreto esclude le imprese assistite da garanzia pubblica e limita l'applicazione a operazioni tra soggetti qualificati, tipicamente nel settore finanziario e bancario.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2004, n. 170

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 170/2004 # DECRETO LEGISLATIVO 21 maggio 2004, n. 170 ## Attuazione della direttiva 2002/47/CE, in materia di contratti di garanzia finanziaria. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 14, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ; Vista la legge 3 febbraio 2003, n. 14 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee, legge comunitaria 2002 ed in particolare l'articolo 31, recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2002 , relativa ai contratti di garanzia finanziaria; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 febbraio 2004; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 maggio 2004; Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri degli affari esteri e della giustizia; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Definizioni 1. Nel presente decreto legislativo si intendono per: a) testo unico bancario: il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 , e successive modificazioni; b) testo unico della finanza: il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 , e successive modificazioni; (( c) attività finanziarie: il contante, gli strumenti finanziari, i crediti e con riferimento alle operazioni connesse con le funzioni del sistema delle banche centrali europee e dei sistemi di cui all' articolo 1, comma 1, lettera r), del decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 210 , le altre attività accettate a garanzia di tali operazioni; )) (( c-bis) crediti: crediti in denaro derivanti da un contratto con il quale un ente creditizio, secondo la definizione dell'articolo 4, punto 1), della direttiva 2006/48/CE , compresi gli enti elencati all'articolo 2 della stessa direttiva, concede un credito in forma di prestito; )) d) contratto di garanzia finanziaria: il contratto di pegno o il contratto di cessione del credito o di trasferimento della proprietà di attività finanziarie con funzione di garanzia, ivi compreso il contratto di pronti contro termine, e qualsiasi altro contratto di garanzia reale avente ad oggetto attività finanziarie e volto a garantire l'adempimento di obbligazioni finanziarie, allorchè le parti contraenti rientrino in una delle seguenti categorie: 1) autorità pubbliche, inclusi gli organismi del settore pubblico degli Stati membri incaricati della gestione del debito pubblico o che intervengano in tale gestione o che siano autorizzati a detenere conti dei clienti, con l'esclusione delle imprese assistite da garanzia pubblica; 2) banche centrali, la Banca centrale europea, la Banca dei regolamenti internazionali, le banche multilaterali di sviluppo, come definite all'articolo 1, punto 19, della direttiva 2000/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000 , il Fondo monetario internazionale e la Banca europea per gli investimenti; ((2)) 3) enti finanziari sottoposti a vigilanza prudenziale, inclusi: a) enti creditizi, come definiti ((dall'articolo 4, punto 1), della direttiva 2006/48/CE , inclusi gli enti elencati all'articolo 2)) , della medesima direttiva; b) imprese di investimento, come definite dall'articolo 1, punto 2, della direttiva 93/22/CE del Consiglio, del 10 maggio 1993 ; ((2)) c) enti finanziari, come definiti ((dall'articolo 4, punto 5), della direttiva 2006/48/CE) ) ; d) imprese di assicurazione, come definite dall' articolo 1, lettera a), della direttiva 92/49/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992 , e dall' articolo 1, lettera a), della direttiva 92/96/CEE del Consiglio, del 10 novembre 1992 ; ((2)) e) organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, quali definiti dall' articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 85/611/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985 ; f) società di gestione, quali definite dall' articolo 1-bis, paragrafo 2, della direttiva 85/611/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1985 ; 4) controparti centrali, agenti di regolamento o stanze di compensazione, quali definiti dalla direttiva 98/26/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 1998, articolo 2 , rispettivamente alle lettere c), d) ed e), inclusi enti analoghi che operano sui mercati dei contratti futures, come definiti dall'articolo 1, comma 2, lettera f), del testo unico della finanza, delle opzioni e dei prodotti finanziari derivati non sottoposti a tale direttiva; 5) persone diverse dalle persone fisiche, incluse imprese e associazioni prive di personalità giuridica, purchè la controparte sia un ente definito ai numeri da 1) a 4); e) clausola di integrazione: la clausola del contratto di garanzia finanziaria che prevede l'obbligo di prestare una garanzia finanziaria o di integrare la garanzia finanziaria già prestata: 1) in caso di variazione dell'importo dell'obbligazione finanziaria garantita, a seguito di variazione dei valori di mercato correnti, o del valore della garanzia originariamente prestata; 2) in caso di variazione dell'importo dell'obbligazione finanziaria garantita per causa diversa da quella di cui al numero 1); f) clausola di interruzione dei rapporti e pagamento del saldo netto, clausola di "close-out netting": la clausola di un contratto di garanzia finanziaria o di un contratto che comprende un contratto di garanziafinanziaria oppure, in mancanza di una previsione contrattuale, una norma di legge in base alla quale, in caso di evento determinante l'escussione della garanzia finanziaria: 1) le obbligazioni diventano immediatamente esigibili e vengono convertite nell'obbligazione di versare un importo pari al loro valore corrente stimato, oppure esse sono estinte e sostituite dall'obbligazione di versare tale importo, ovvero 2) viene calcolato il debito di ciascuna parte nei confronti dell'altra con riguardo alle singole obbligazioni e viene determinata la somma netta globale risultante dal saldo e dovuta dalla parte il cui debito è più elevato, ad estinzione dei reciproci rapporti; g) clausola di sostituzione: la clausola del contratto di garanzia finanziaria che prevede la possibilità di sostituire in tutto o in parte l'oggetto, nei limiti di valore dei beni originariamente costituiti in garanzia; h) contante: denaro accreditato su un conto od analoghi crediti alla restituzione di denaro, quali i depositi sul mercato monetario; i) evento determinante l'escussione della garanzia: l'inadempimento o qualsiasi altro evento analogo convenuto fra le parti il cui verificarsi dà diritto al beneficiario della garanzia, in base al contratto o per effetto di legge, di procedere all'escussione della garanzia finanziaria o di attivare la clausola di "close-outnetting"; l) garanzia equivalente: quando la garanzia ha ad oggetto il contante, un ammontare dello stesso importo e nella stessa valuta; quando la garanzia ha ad oggetto strumenti finanziari, strumenti finanziari del medesimo emittente o debitore, appartenenti alla medesima emissione o classe e con stesso importo nominale, stessa valuta e stessa descrizione o, quando il contratto di garanzia finanziaria prevede il trasferimento di altre attività al verificarsi di un evento che riguardi o influenzi strumenti finanziari forniti come garanzia finanziaria, queste altre attività; m) legge fallimentare : il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 ; n) giorno e momento di apertura di una procedura di risanamento o di liquidazione: il giorno e il momento in cui si producono gli effetti di sospensione dei pagamenti delle passività o di restituzione dei beni ai terzi secondo le disposizioni dell' articolo 3, commi 1 , 2 e 3, del decreto legislativo 12 aprile 2001, n. 210 ; o) obbligazioni finanziarie: le obbligazioni, anche condizionali ovvero future, al pagamento di una somma di denaro ovvero alla consegna di strumenti finanziari, anche qualora il debitore sia persona diversa dal datore della garanzia; p) obbligazioni finanziarie garantite: le obbligazioni finanziarie assistite da un contratto di garanzia finanziaria; q) prestazione della garanzia: l'avvenuto compimento degli atti, quali la consegna, il trasferimento, la registrazione delle attività finanziarie, in esito ai quali le attività finanziarie stesse risultino nel possesso o sotto il controllo del beneficiario della garanzia o di persona che agisce per conto di quest'ultimo o, nel caso di pegno o di cessione del credito, ((la consegna per iscritto di un atto al beneficiario della garanzia contenente l'individuazione del credito)) ; (1) r) procedure di liquidazione: il fallimento, la liquidazione coatta amministrativa, nonchè ogni altra misura destinata alla liquidazione delle imprese e che comportano l'intervento delle autorità amministrative o giudiziarie; s) procedure di risanamento: l'amministrazione controllata, il concordato preventivo, il provvedimento di sospensione dei pagamenti delle passività e delle restituzioni dei beni ai terzi ai sensi degli articoli 74, 77, comma 2, 107, comma 6, del testo unico bancario, e dell'articolo 56, comma 3, del testo unico della finanza, nonchè ogni altra misura destinata al risanamento delle imprese e che incide sui diritti dei terzi; t) strumenti finanziari: gli strumenti finanziati di cui all'articolo 1, comma 2, lettere da a) ad e), del testo unico della finanza e gli altri individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta della Banca d'Italia e della Commissione nazionale per le società e la Borsa, in relazione alle previsioni della direttiva 2002/47/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 giugno 2002 . ((2)) ------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.L. 9 ottobre 2008, n. 155 , convertito, con modificazioni, dalla L. 4 dicembre 2008, n. 190 , ha disposto (con l'art. 3, comma 1) che "Qualora, al fine di soddisfare esigenze di liquidità, la Banca d'Italia eroghi finanziamenti che siano garantiti mediante pegno o cessione di credito, la garanzia si intende prestata, con effetto nei confronti del debitore e dei terzi aventi causa, all'atto della sottoscrizione del contratto di garanzia finanziaria, in deroga agli articoli 1264 , 1265 e 2800 del codice civile e agli articoli 1, comma 1, lettera q) , e 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 170 ". ------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.Lgs. 24 marzo 2011, n. 48 ha disposto: - (con l'art. 2, comma 1, lettera c)) che "alla lettera d), numero 2), le parole: «all'articolo 1, punto 19, della direttiva 2000/12/CE del 20 marzo 2000 » sono sostituite dalle seguenti: «dall'allegato VI, parte 1, sezione 4, della direttiva 2006/48/CE »"; - (con l'art. 2, comma 1, lettera e)) che "alla lettera d), numero 3), lettera b), le parole: «dall'articolo 1, punto 2, della direttiva 93/22/CE del 10 maggio 1993 del Consiglio » sono sostituite dalle seguenti: «dall'articolo 4, paragrafo 1, punto 1), della direttiva 2004/39/CE »"; - (con l'art. 2, comma 1, lettera g)) che "alla lettera d), numero 3), lettera d), le parole: «dall' articolo 1, lettera a), della direttiva 92/96/CEE del 10 novembre 1992 del Consiglio » sono sostituite dalle seguenti: «dall' articolo 1, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2002/83/CE »"; - (con l'art. 5, comma 1) che "Le disposizioni del presente decreto legislativo, ad eccezione di quella contenuta nell'articolo 3, si applicano a decorrere dal 30 giugno 2011".

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