Decreto Legislativo

Decreto Legislativo 169/2000

Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 30 agosto 1998, n. 314, recante attuazione della direttiva 94/57/CE in materia di ispezioni e visite di controllo delle navi e di attivita' conseguenti delle amministrazioni marittime, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 127.

Pubblicato: 23/06/2000 In vigore dal: 19/05/2000 Documento ufficiale

Quali sono le principali modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 169/2000 al regime di ispezione e certificazione delle navi?

Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 169/2000 modifica il precedente decreto 314/1998 per adeguare la normativa italiana alla Direttiva europea 94/57/CE in materia di ispezioni e controlli delle navi. La normativa si applica alle navi battenti bandiera italiana e riguarda gli organismi riconosciuti che effettuano attività di certificazione e controllo per conto dello Stato italiano, secondo le convenzioni internazionali sulla sicurezza marittima e prevenzione dell'inquinamento. In pratica, il decreto stabilisce che l'amministrazione marittima può autorizzare organismi riconosciuti (anche di altri Stati membri UE) a rilasciare certificati per le navi, oppure può affidare loro i controlli mantenendo il potere di rilascio dei certificati. L'autorizzazione è subordinata all'accertamento della competenza professionale e affidabilità dell'organismo, e deve essere preceduta da un accordo scritto che definisce compiti, funzioni, modalità di controllo periodico e comunicazione delle informazioni sulla flotta. Aspetti rilevanti includono la possibilità di revoca dell'autorizzazione qualora l'organismo non soddisfi più i requisiti, la sospensione per motivi di sicurezza, e il riordino del Registro italiano navale (RINA) nel rispetto della normativa comunitaria.

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Riferimento normativo

DECRETO LEGISLATIVO 19 maggio 2000, n. 169

Testo normativo

DECRETO LEGISLATIVO n. 169/2000 # DECRETO LEGISLATIVO 19 maggio 2000, n. 169 ## Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 30 agosto 1998, n. 314, recante attuazione della direttiva 94/57/CE in materia di ispezioni e visite di controllo delle navi e di attivita' conseguenti delle amministrazioni marittime, a norma dell'articolo 1, comma 4, della legge 24 aprile 1998, n. 127. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Vista la legge 24 aprile 1998, n. 128 , recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 1995-1997), e, in particolare, gli articoli 1, comma 4, e 29; Visto il decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314 , di attuazione della direttiva 94/57/CE , relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime e della direttiva 97/58/CE , modificativa della direttiva 94/57/CE ; Considerato che la Commissione europea ha aperto la procedura di infrazione n. 1999/2252 ai sensi dell'articolo 226 del Trattato, in ordine alla non conformità del suddetto decreto legislativo n. 314 del 1998 alla citata direttiva 94/57/CE , formulando contestualmente richieste correttive; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 maggio 2000; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'ambiente e delle comunicazioni; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifiche all'articolo 1 del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314 1 . L' articolo 1 del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314 , è sostituito dal seguente: "Art. 1 (Oggetto). - 1. Il presente decreto legislativo stabilisce le misure da adottare ai fini dell'ispezione, controllo e certificazione delle navi di bandiera italiana in conformità alle convenzioni internazionali sulla sicurezza in mare e sulla prevenzione dell'inquinamento marino ed in particolare: a) disciplina il riconoscimento degli organismi che effettuano attività di ispezioni e controllo finalizzate alla certificazione delle navi; b) fissa le condizioni in base alle quali l'amministrazione autorizza un organismo riconosciuto al rilascio dei certificati per proprio conto nel rispetto dei principi della non discriminazione e dell'efficacia dell'azione amministrativa; c) fissa le condizioni in base alle quali l'amministrazione affida in tutto o in parte ad un organismo riconosciuto le ispezioni e i controlli di cui alla lettera a) mantenendo il potere di rilascio dei relativi certificati; d) provvede al riordino del Registro italiano navale (R.I.Na.) nel rispetto della normativa comunitaria. 2. Gli allegati 1, 2 e 3 costituiscono parte integrante del presente decreto". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell' art. 76 della Costituzione è il seguente: "L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti". - Il testo dell' art. 87 della Costituzione è il seguente: "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Può concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica". - Il testo degli articoli 1, comma 4, e 29 della legge 24 aprile 1998, n. 128 (pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 7 maggio 1998, n. 104), è il seguente: "Art. 1. - 4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi da essa fissati, il Governo può emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1 del presente articolo e ai sensi dell'art. 17". "Art. 29 (Organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi: norme di adempimento diretto e criteri di delega). - 1. In conformità a quanto stabilito dalla direttiva 94/57/CE del Consiglio , l'attività di certificazione delle navi battenti bandiera italiana che rientrano nel campo di applicazione delle convenzioni internazionali sulla sicurezza in mare e sulla prevenzione dell'inquinamento marino, non riservata allo Stato, è svolta, per conto di quest'ultimo, dagli organismi riconosciuti da uno Stato membro dell'Unione europea, secondo quanto previsto dagli allegati alla citata direttiva, e come tali inseriti nell'elenco redatto dalla Commissione delle Comunità europee, ed aventi sede nell'Unione europea o in un Paese terzo, in quest'ultimo caso a condizione di reciprocità, sulla base dell'autorizzazione, di cui al comma 3, rilasciata dal Ministero dei trasporti e della navigazione. 2. L'amministrazione competente, qualora si riservi il rilascio ed il rinnovo dei certificati previsti dalle convenzioni internazionali in materia di sicurezza in mare e prevenzione dell'inquinamento marino, può affidare, tutti o in parte, i relativi controlli e ispezioni a un organismo riconosciuto, scelto a tale scopo. 3. L'autorizzazione a svolgere l'attività di cui al comma 1 è subordinata all'accertamento della competenza professionale e dell'affidabilità dell'organismo riconosciuto, salvo l'eventuale limite numerico fissato ai sensi del comma 5, lettera c). Essa è preceduta da un accordo scritto che definisce i compiti e le funzioni specifiche assunte dall'organismo stesso, secondo quanto previsto all'art. 6 della citata direttiva, e prevede in particolare il recepimento delle disposizioni dell'appendice II della risoluzione A.739 dell'International Maritime Organization (IMO), le disposizioni per il controllo periodico dell'attività dell'organismo autorizzato, ispezioni a campione e particolareggiate delle navi, la comunicazione delle informazioni essenziali sulla flotta classificata, nonchè sulle modifiche di classificazione e sui declassamenti, la rappresentanza locale nello Stato italiano, se si tratta di organismo riconosciuto da altro Stato, e le modalità della stessa. 4. Salva l'applicazione dei principi generali dell'ordinamento e delle norme specifiche in materia, compatibili con le disposizioni del presente articolo, l'autorizzazione di cui al comma 3 è revocata quando, sulla base delle verifiche compiute dall'amministrazione anche di un altro Stato membro, è accertato che l'organismo riconosciuto non soddisfa più i requisiti fissati dall'allegato alla direttiva n. 94/57/CE o non svolge le proprie funzioni con efficacia ed in modo soddisfacente. Può, inoltre, essere sospeso, anche quando soddisfa i predetti requisiti, per motivi di grave rischio per la sicurezza o per l'ambiente. In quest'ultimo caso della sospensione è data immediata notizia alla Commissione delle Comunità europee. 5. Le ulteriori disposizioni per l'attuazione della direttiva 94/57/CE del Consiglio si informano, tenuto conto degli obblighi internazionali sulla sicurezza in mare e sulla prevenzione antinquinamento, ai seguenti principi e criteri direttivi: a) emanare eventuali norme di complemento alle previsioni di cui ai commi precedenti, ivi comprese norme di organizzazione dell'amministrazione per l'assolvimento dei compiti di cui alla citata direttiva; b) rivedere, nel rispetto della normativa comunitaria, la configurazione giuridica e le competenze del Registro italiano navale (RINA), quale ente privato, con la conseguente modificazione del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 22 gennaio 1947, n. 340 ; c) determinare i criteri obiettivi e trasparenti per l'eventuale limitazione del numero degli organismi che possono essere autorizzati a svolgere l'attività di cui al comma 1; d) prevedere l'eventuale affidamento delle attività di ispezione, controllo e certificazione di sicurezza radiofonica per navi da carico per conto dell'amministrazione ad enti privati, riconosciuti dallo Stato, previo accertamento di sufficiente esperienza e di personale qualificato per effettuare accertamenti specifici di sicurezza in materia di radiocomunicazioni; e) prevedere l'obbligo per gli organismi riconosciuti dallo Stato italiano di reciproca e periodica consultazione con gli analoghi organismi riconosciuti dagli altri Stati membri, per assicurare l'equivalenza delle rispettive norme tecniche e della loro applicazione, nonchè l'obbligo di informare compiutamente il Ministero dei trasporti e della navigazione sull'attività svolta e, in particolare, sul cambiamento di classificazione e sul declassamento delle navi". - Il testo del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314 , è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 agosto 1998, n. 201. - Il testo della direttiva 94/57/CE del Consiglio relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee del 12 dicembre 1994, n. L 319. - Il testo della direttiva 97/58/CE della Commissione che modifica la direttiva 94/57/CE del Consiglio è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee del 7 ottobre 1997, n. L 274. - Il testo dell'art. 226 del Trattato che istituisce la Comunità economica europea ratificato e reso esecutivo dalla legge 14 ottobre 1957, n. 1203 , recante: "Ratifica ed esecuzione dei seguenti accordi internazionali firmati a Roma il 25 marzo 1957: a) Trattato che istituisce la Comunità economica europea dell'energia atomica ed atti allegati; b) Trattato che istituisce la Comunità economica europea ed atti allegati; c) Convenzione relativa ad alcune istituzioni comuni alle Comunità europee" (pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 1957, n. 317), è il seguente: "La Commissione, quando reputi che uno Stato membro abbia mancato a uno degli obblighi a lui incombenti in virtù del presente Trattato, emette un parere motivato al riguardo, dopo aver posto lo Stato in condizioni di presentare le sue osservazioni. Qualora lo Stato in causa non si conformi a tale parere nel termine fissata dalla Commissione, questa può adire la Corte di giustizia".

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Il decreto riguarda il riconoscimento degli organismi di ispezione e certificazione navale, l'autorizzazione amministrativa per il rilascio di certificati internazionali, la delega delle funzioni di controllo e ispezione, e l'armonizzazione con la Direttiva 94/57/CE. Professionisti del settore marittimo e amministrazioni marittime consultano questa normativa per questioni di competenza professionale, affidabilità degli organismi, revoca e sospensione delle autorizzazioni, e conformità alle convenzioni internazionali sulla sicurezza in mare.

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