Quali sono le disposizioni transitorie previste dal Decreto Legislativo 152/2004 per gli impianti a fune in corso di realizzazione?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 152/2004 modifica l'articolo 23 del D.Lgs. 210/2003, introducendo una deroga alle norme sulla sicurezza degli impianti a fune per il trasporto di persone. La norma si applica agli impianti i cui progetti definitivi siano stati presentati per l'approvazione entro il 2 maggio 2004, consentendo la loro costruzione e messa in servizio in deroga agli articoli 9 e 11 del decreto principale. Questa disposizione transitoria rappresenta un'eccezione temporale per permettere il completamento di opere già avviate prima dell'entrata in vigore della direttiva europea 2000/9/CE.
La deroga è subordinata a tre condizioni essenziali: il rispetto delle procedure, norme e specifiche tecniche nazionali vigenti necessarie per garantire i requisiti essenziali di sicurezza; il completamento della costruzione entro ventiquattro mesi dal 2 maggio 2004 (quindi entro il 2 maggio 2006); la messa in servizio entro ulteriori sei mesi dalla scadenza del termine di costruzione. Questa disciplina riguarda principalmente i gestori di impianti a fune, le società di costruzione e gli enti locali competenti al rilascio delle autorizzazioni.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 10 giugno 2004, n. 152
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 152/2004
# DECRETO LEGISLATIVO 10 giugno 2004, n. 152
## Modifiche all'articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n.
210, in materia di impianti a fune adibiti al trasporto di persone.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 1, commi 1 e 4, della legge 1° marzo 2002, n. 39 , recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 2001); Visto il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210 , recante attuazione della direttiva 2000/9/CE in materia di impianti a fune adibiti al trasporto di persone e relativo sistema sanzionatorio; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 marzo 2004; Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 maggio 2004; Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, delle attività produttive e per gli affari regionali; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifica all'articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210 1 . Il comma 2 dell'articolo 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210 , è sostituito dal seguente: «2. La costruzione e la messa in servizio degli impianti, i cui progetti definitivi siano stati presentati per l'approvazione o il rilascio del nulla osta tecnico ai fini della sicurezza entro il 2 maggio 2004, ferma restando l'applicazione delle altre norme del presente decreto, è consentita in deroga a quanto previsto dagli articoli 9 e 11 a condizione che: a) siano comunque rispettate le procedure, le norme e le specifiche tecniche nazionali vigenti necessarie e rilevanti per garantire la rispondenza dei componenti di sicurezza e dei sottosistemi utilizzati nell'impianto ai requisiti essenziali di cui all'articolo 5, comma 1; b) la costruzione dell'impianto sia completata entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data del 2 maggio 2004; c) la messa in servizio avvenga entro gli ulteriori sei mesi dalla scadenza della data di cui alla lettera b).». Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3 del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Note alle premesse: - Gli articoli 76 e 87 della Costituzione così recitano: «Art. 76. - L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.». «Art. 87. - Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratitica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Può concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica.». - L' art. 1, commi 1 e 4, della legge 1° marzo 2002, n. 39 , recante: «Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee (legge comunitaria 2001)», pubblicata nel supplemento ordinario n. 54 alla Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2002, n. 72, così recita: «Art. 1 (Delega al Governo per l'attuazione di direttive comunitarie). - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, i decreti legislativi recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e B. (Omissis). 4. Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei principi e criteri direttivi fissati dalla presente legge, il Governo può emanare, con la procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi del comma 1.». - Il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210 , recante: «Attuazione della direttiva 2000/9/CE in materia di impianti a fune adibiti al trasporto di persone e relativo sistema sanzionatorio», è pubblicato nel supplemento ordinario n. 130 alla Gazzetta Ufficiale 9 agosto 2003, n. 184. Nota all'art. 1. - Il testo dell' art. 23 del decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210 , così come modificato dal decreto qui pubblicato, così recita: «Art. 23 (Disposizioni transitorie e finali). - 1. Qualsiasi decisione adottata in applicazione del presente decreto che limiti l'impiego dei componenti di sicurezza o dei sottosistemi in un impianto o la loro immissione sul mercato deve essere motivata. Essa è notificata ai soggetti interessati con l'indicazione delle procedure di ricorso ammesse dalla legislazione vigente e dei termini entro i quali detti ricorsi devono essere presentati. 2. La costruzione e la messa in servizio degli impianti i cui progetti definitivi siano stati presentati per l'approvazione o il rilascio del nulla osta tecnico ai fini della sicurezza entro il 2 maggio 2004, ferma restando l'applicazione delle altre norme del presente decreto legislativo, è consentita in deroga a quanto previsto dagli articoli 9 e 11 a condizione che: a) siano comunque rispettate le procedure, le norme e le specifiche tecniche nazionali vigenti necessarie e rilevanti per garantire la rispondenza dei componenti di sicurezza e dei sottosistemi utilizzati nell'impianto ai requisiti essenziali di cui all'art. 5, comma 1; b) la costruzione dell'impianto sia completata entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data del 2 maggio 2004; c) la messa in servizio avvenga entro gli ulteriori sei mesi dalla scadenza della data di cui alla lettera b). 3. In relazione a quanto disposto dall' art. 117, comma 5, della Costituzione , le disposizioni del presente decreto afferenti a materie di competenza legislativa delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che non abbiano ancora provveduto al recepimento della direttiva 2000/9/CE , si applicano sino alla data di entrata in vigore della normativa di attuazione di ciascuna regione e provincia autonoma, nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto.».
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Il Decreto Legislativo 152/2004 disciplina le disposizioni transitorie per gli impianti a fune adibiti al trasporto di persone, attuando la direttiva comunitaria 2000/9/CE e prevedendo deroghe temporali per i progetti già in corso. Gestori di impianti, costruttori e amministrazioni pubbliche devono considerare i termini perentori di ventiquattro mesi per la costruzione e sei mesi aggiuntivi per la messa in servizio, nonché il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e delle norme tecniche nazionali vigenti.
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