Attuazione della direttiva 91/533/CEE concernente l'obbligo del datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro.
Quali informazioni il datore di lavoro deve comunicare al lavoratore all'inizio del rapporto di lavoro secondo il Decreto Legislativo 152/1997?
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Il Decreto Legislativo 152/1997 implementa la direttiva europea 91/533/CEE e obbliga i datori di lavoro pubblici e privati a informare i lavoratori sulle condizioni applicabili al contratto o rapporto di lavoro. Le informazioni riguardano aspetti essenziali come l'identità delle parti, il luogo di lavoro, l'inquadramento professionale, la data di inizio, la tipologia di contratto, la durata del periodo di prova, le ferie, la retribuzione, l'orario di lavoro, il contratto collettivo applicabile e la previdenza sociale. Queste comunicazioni devono essere consegnate al lavoratore all'atto dell'instaurazione del rapporto e prima dell'inizio dell'attività lavorativa, preferibilmente tramite contratto individuale scritto o comunicazione di instaurazione del rapporto. Nel caso in cui alcune informazioni non siano contenute nei documenti iniziali, devono essere fornite entro sette giorni dall'inizio della prestazione (con alcune eccezioni che possono arrivare fino a un mese). La normativa si applica a tutti i rapporti di lavoro, inclusi quelli a termine, di somministrazione, con orari variabili e occasionali, rappresentando un obbligo fondamentale di trasparenza contrattuale che protegge il lavoratore e responsabilizza il datore di lavoro.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 26 maggio 1997, n. 152
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 152/1997
# DECRETO LEGISLATIVO 26 maggio 1997, n. 152
## Attuazione della direttiva 91/533/CEE concernente l'obbligo del
datore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni
applicabili al contratto o al rapporto di lavoro.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' articolo 33 della legge 22 febbraio 1994, n. 146 , legge comunitaria per il 1993, recante criteri di delega al Governo per il recepimento della direttiva 91/533/CEE, del Consiglio del 14 ottobre 1991 , relativa all'obbligo di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro; Visto l' articolo 6, comma 1, della legge 6 febbraio 1996, n. 52 , legge comunitaria per il 1994; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 ; Visto l' articolo 9-bis del decretolegge 1 ottobre 1996, n. 510 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608 ; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio del Ministri, adottata nella riunione del 30 gennaio 1997; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 maggio 1997; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, e per la funzione pubblica e gli affari regionali, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 (Informazioni sul rapporto di lavoro) 1. Il datore di lavoro pubblico e privato è tenuto a comunicare al lavoratore, secondo le modalità di cui al comma 2, le seguenti informazioni: a) l'identità delle parti ivi compresa quella dei co-datori di cui all' articolo 30, comma 4-ter e 31 , commi 3-bis e 3-ter, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 ; b) il luogo di lavoro. In mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, il datore di lavoro comunica che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, o è libero di determinare il proprio luogo di lavoro; c) la sede o il domicilio del datore di lavoro; d) l'inquadramento, il livello e la qualifica attribuiti al lavoratore o, in alternativa, le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro; e) la data di inizio del rapporto di lavoro; f) la tipologia di rapporto di lavoro, precisando in caso di rapporti a termine la durata prevista dello stesso; g) nel caso di lavoratori dipendenti da agenzia di somministrazione di lavoro, l'identità delle imprese utilizzatrici, quando e non appena è nota; h) la durata del periodo di prova, se previsto; i) il diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista; l) la durata del congedo per ferie, nonchè degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore o, se ciò non può essere indicato all'atto dell'informazione, le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi; m) la procedura, la forma e i termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore; n) l'importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con l'indicazione del periodo e delle modalità di pagamento; o) la programmazione dell'orario normale di lavoro e le eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione, nonchè le eventuali condizioni per i cambiamenti di turno, se il contratto di lavoro prevede un'organizzazione dell'orario di lavoro in tutto o in gran parte prevedibile; p) se il rapporto di lavoro, caratterizzato da modalità organizzative in gran parte o interamente imprevedibili, non prevede un orario normale di lavoro programmato, il datore di lavoro informa il lavoratore circa: 1) la variabilità della programmazione del lavoro, l'ammontare minimo delle ore retribuite garantite e la retribuzione per il lavoro prestato in aggiunta alle ore garantite; 2) le ore e i giorni di riferimento in cui il lavoratore è tenuto a svolgere le prestazioni lavorative; 3) il periodo minimo di preavviso a cui il lavoratore ha diritto prima dell'inizio della prestazione lavorativa e, ove ciò sia consentito dalla tipologia contrattuale in uso e sia stato pattuito, il termine entro cui il datore di lavoro può annullare l'incarico; q) il contratto collettivo, anche aziendale, applicato al rapporto di lavoro, con l'indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto; r) gli enti e gli istituti che ricevono i contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro e qualunque forma di protezione in materia di sicurezza sociale fornita dal datore di lavoro stesso; s) gli elementi previsti dall'articolo 1-bis qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante l'utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati. 2. L'obbligo di informazione di cui al comma 1 è assolto mediante la consegna al lavoratore, all'atto dell'instaurazione del rapporto di lavoro e prima dell'inizio dell'attività lavorativa, alternativamente: a) del contratto individuale di lavoro redatto per iscritto; b) della copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro di cui all' articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510 , convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608 . 3. Le informazioni di cui al comma 1 eventualmente non contenute nei documenti di cui al comma 2, lettere a) e b), sono in ogni caso fornite per iscritto al lavoratore entro i sette giorni successivi all'inizio della prestazione lavorativa. Le informazioni di cui alle lettere g), i), l), m), q) e r) possono essere fornite al lavoratore entro un mese dall'inizio della prestazione lavorativa. 4. In caso di estinzione del rapporto di lavoro prima della scadenza del termine di un mese dalla data dell'instaurazione, al lavoratore deve essere consegnata, al momento della cessazione del rapporto stesso, una dichiarazione scritta contenente le informazioni di cui al comma 1, ove tale obbligo non sia stato già adempiuto. 5. Agli obblighi informativi di cui al presente articolo è tenuto, nei limiti della compatibilità, anche il committente nell'ambito dei rapporti di lavoro di cui all' articolo 409, n. 3, del codice di procedura civile , dei rapporti di cui all' articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 , nonchè dei contratti di prestazione occasionale di cui all' articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 , convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96 . 5-bis. Le informazioni di cui al comma 1, lettere h), i), l), m), n), (( o) e r) )) , possono essere comunicate al lavoratore, e il relativo onere ritenersi assolto, con l'indicazione del riferimento normativo o del contratto collettivo, anche aziendale, che ne disciplina le materie. 6. Le disposizioni normative e dei contratti collettivi nazionali relative alle informazioni che devono essere comunicate dai datori di lavoro sono disponibili a tutti gratuitamente e in modo trasparente, chiaro, completo e facilmente accessibile, tramite il sito internet istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per le pubbliche amministrazioni tali informazioni sono rese disponibili tramite il sito del Dipartimento della funzione pubblica. 6-bis. Ai fini della semplificazione degli adempimenti di cui al comma 1 del presente articolo e della uniformità delle comunicazioni, il datore di lavoro è tenuto a consegnare o a mettere a disposizione del personale, anche mediante pubblicazione sul sito web, i contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali, nonchè gli eventuali regolamenti aziendali applicabili al rapporto di lavoro. 7. Ai lavoratori marittimi e ai lavoratori della pesca non si applicano le disposizioni di cui al comma 1, lettere p) e r). 8. Le informazioni di cui al comma 1 sono conservate e rese accessibili al lavoratore ed il datore di lavoro ne conserva la prova della trasmissione o della ricezione. (1) --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.Lgs. 27 giugno 2022, n. 104 ha disposto (con l'art. 16, comma 1) che "Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano a tutti i rapporti di lavoro già instaurati alla data del 1° agosto 2022".
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Il D.Lgs. 152/1997 è il riferimento normativo per informazioni obbligatorie su contratti di lavoro, inquadramento professionale, retribuzione e orario di lavoro. Consulenti del lavoro e responsabili HR lo consultano per adempimenti in materia di comunicazioni contrattuali, contratti collettivi applicabili, previdenza sociale e protezione del lavoratore, nonché per verificare la conformità alle disposizioni su rapporti a termine, somministrazione e lavoro con modalità organizzative imprevedibili.
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