Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE,
relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche' allo smaltimento
dei rifiuti.
Qual è l'oggetto del Decreto Legislativo 151/2005 e quali direttive europee attua?
Spiegato da FiscoAI
Il Decreto Legislativo 151/2005 attua tre direttive europee fondamentali in materia di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE): la direttiva 2002/95/CE sulla restrizione dell'uso di sostanze pericolose, la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), e la direttiva 2003/108/CE che modifica la precedente. Questo decreto rappresenta il quadro normativo italiano per la gestione ambientale e sanitaria dei rifiuti elettronici e della riduzione di materiali nocivi nei prodotti. La normativa si applica a tutti i produttori, importatori, distributori e gestori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, imponendo obblighi di tracciabilità, raccolta differenziata e smaltimento corretto. Per le aziende che producono, importano o commercializzano AEE, il decreto prevede responsabilità estese (EPR - Extended Producer Responsibility), obblighi di registrazione presso i registri RAEE, contributi economici per la gestione dei rifiuti e conformità a limiti specifici per sostanze come piombo, mercurio, cadmio e ritardanti di fiamma bromati.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 2005, n. 151
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 151/2005
# DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 2005, n. 151
## Attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE,
relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle
apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonche' allo smaltimento
dei rifiuti.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; VISTA la legge 31 ottobre 2003, n. 306 , ed in particolare l'allegato B; VISTA la direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003 , sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche; VISTA la direttiva 2002/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 gennaio 2003 , sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE); VISTA la direttiva 2003/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 dicembre 2003 , che modifica la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; VISTA la decisione della Commissione dell'11 marzo 2004, n. 249 ; VISTO il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 , e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185 , e successive modificazioni; VISTO il decreto del Ministro dell'ambiente in data 5 febbraio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 1998 ; VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 13 maggio 2005; ACQUISITO il parere della Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 , reso nella seduta del 30 giugno 2005; ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 22 luglio 2005; SULLA PROPOSTA del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze, delle attività produttive, della salute e per gli affari regionali; Emana il seguente decreto legislativo Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 14 MARZO 2014, N. 49 ))
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Il D.Lgs. 151/2005 è il riferimento normativo per RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), RoHS (restriction of hazardous substances), responsabilità estesa del produttore e gestione ambientale dei rifiuti elettronici. Aziende e consulenti ambientali lo consultano per obblighi di tracciabilità, registrazione presso i registri RAEE, contributi ambientali e conformità alle direttive europee sulla riduzione di sostanze pericolose.
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