Quali sono le definizioni e l'ambito di applicazione del Decreto Legislativo 134/1992 in materia di rumore degli apparecchi domestici?
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Il Decreto Legislativo 134/1992 attua la direttiva europea 86/594/CEE e stabilisce le regole per il controllo e la limitazione del rumore aereo emesso dagli apparecchi domestici. Si applica a qualsiasi macchina, impianto o apparecchio fabbricato per l'uso interno nelle abitazioni, compresi quelli per la manutenzione, pulizia, preparazione degli alimenti, riscaldamento, raffreddamento e condizionamento dell'aria, nonché altri dispositivi per usi non professionali. La normativa riguarda sia i produttori che immettono sul mercato questi apparecchi, sia i distributori e i commercianti che li vendono. In pratica, il decreto stabilisce che il rumore deve essere misurato e dichiarato secondo specifici standard tecnici, esprimendo il livello di potenza acustica ponderato A (Lwa) in decibel, con riferimento a un picowatt. Per le aziende del settore, questo significa che ogni apparecchio, serie o famiglia di prodotti deve essere testato e certificato secondo le metodologie previste, garantendo la conformità prima della commercializzazione.
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Riferimento normativo
DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 1992, n. 134
Testo normativo
DECRETO LEGISLATIVO n. 134/1992
# DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 1992, n. 134
## Attuazione della direttiva n. 86/594/CEE relativa al rumore aereo
emesso dagli apparecchi domestici.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione ; Visto l' art. 67 della legge 29 dicembre 1990, n. 428 , recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva 86/594/CEE del Consiglio del 1› dicembre 1986 relativa al rumore aereo emesso dagli apparecchi domestici; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 ottobre 1991; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 gennaio 1992; Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del lavoro e della prevideza sociale, della sanità e dell'ambiente; EMANA il seguente decreto legislativo: Art. 1 D e f i n i z i o n i 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) "apparecchio domestico": qualsiasi macchina, parte di macchina o impianto fabbricato essenzialmente per essere impiegato all'interno delle abitazioni, compresi le cantine, le autorimesse e e gli altri annessi, in particolare gli apparecchi domestici di manutenzione, pulizia, preparazione e conservazione degli alimenti, produzione e diffusione di calorie e frigorie, condizionamento dell'aria, nonchè altri apparecchi impiegati per scopi non professionali; b) "famiglia di apparecchi domestici": l'insieme di tutti i modelli (o tipi) di vari apparecchi domestici concepiti per svolgere la stessa funzione e alimentati da un'identica fonte principale di energia. Una "famiglia" comprende normalmente più modelli (o tipi); c) "serie di apparecchi domestici": l'insieme di apparecchi domestici di uno stesso modello (o tipo), aventi caratteristiche ben definite, prodotti da uno stesso fabbricante; d) "partita di apparecchi domestici": una data quantità di una determinata "serie", fabbricata o prodotta in condizioni uniformi; e) "rumore aereo": il livello di potenza acustica, ponderato A, (Lwa), dell'apparecchio domestico, espresso in decibel, (dB) con riferimento ad un picowatt (1 pw), trasmesso nell'aria; f) "norma" e "regola tecnica": le norme e regole tecniche come definite nella direttiva n. 83/189/CEE , attuata con legge 21 giugno 1986, n. 317 .
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Il Decreto Legislativo 134/1992 è il riferimento normativo per la conformità acustica degli apparecchi domestici, disciplinando le definizioni di "famiglia di apparecchi", "serie" e "partita" secondo standard tecnici europei. Produttori, distributori e commercianti devono rispettare i limiti di rumore aereo (Lwa in decibel) e le norme tecniche definite dalla direttiva 83/189/CEE, garantendo la tracciabilità e la documentazione tecnica per ogni modello immesso in commercio.
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