Decisione UE In vigore

Decisione UE 2788/2023

Decisione (PESC) 2023/2788 del Consiglio, dell’11 dicembre 2023, che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania

Pubblicato: 11/12/2023 In vigore dal: 11/12/2023 Documento ufficiale

Quali sono le nuove sanzioni imposte dall'UE nei confronti di Myanmar/Birmania con la Decisione 2023/2788 e chi viene colpito da queste misure restrittive?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione (PESC) 2023/2788 del Consiglio dell'11 dicembre 2023 modifica le precedenti misure restrittive contro Myanmar/Birmania, aggiungendo quattro persone fisiche e due entità giuridiche alla lista nera dell'UE. Le sanzioni riguardano individui responsabili del colpo di Stato militare del febbraio 2021 e di gravi violazioni dei diritti umani, nonché aziende che generano entrate per il regime militare. Le persone fisiche inserite sono: Nyo Saw (consigliere del presidente della giunta), Hla Moe (comandante militare responsabile di attacchi aerei contro civili), Hmu Htan e Wunna Maung Lwin (entrambi membri del Consiglio di amministrazione dello Stato). Le due entità sono Star Sapphire Group of Companies e Royal Shune Lei Company Limited, coinvolte nel finanziamento e nell'approvvigionamento di armamenti al regime. Queste misure si applicano a livello dell'Unione europea e comportano il congelamento dei beni, il divieto di transazioni finanziarie e altre restrizioni commerciali nei confronti dei soggetti designati.

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Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2023/2788 del Consiglio, dell’11 dicembre 2023, che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania EN: Council Decision (CFSP) 2023/2788 of 11 December 2023 amending Decision 2013/184/CFSP concerning restrictive measures in view of the situation in Myanmar/Burma

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2023/2788 11.12.2023 DECISIONE (PESC) 2023/2788 DEL CONSIGLIO dell’11 dicembre 2023 che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 29, vista la proposta dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 22 aprile 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/184/PESC ( 1 ) . (2) Il 31 gennaio 2023 l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha rilasciato una dichiarazione a nome dell’Unione in cui condanna fermamente il rovesciamento, da parte delle forze armate del Myanmar, del governo democraticamente eletto, in palese violazione della volontà popolare espressa nelle elezioni generali dell’8 novembre 2020. Tale atto illecito ha invertito la transizione democratica del paese, con conseguenze disastrose sul piano umanitario, sociale, economico, della sicurezza e dei diritti umani. (3) L’Unione resta profondamente preoccupata per la continua escalation della violenza Myanmar/Birmania e per l’evoluzione verso un conflitto prolungato con implicazioni regionali. L’Unione condanna il persistere delle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dalle forze armate del Myanmar, tra cui la tortura, la violenza sessuale e di genere, la persecuzione degli attori della società civile, dei difensori dei diritti umani e dei giornalisti, nonché gli attacchi contro la popolazione civile, ivi comprese le minoranze etniche e religiose. (4) In assenza di rapidi progressi nella situazione in Myanmar/Birmania, l’Unione si è più volte dichiarata pronta ad adottare ulteriori misure restrittive nei confronti delle persone responsabili di aver compromesso la democrazia e lo Stato di diritto e di aver commesso le gravi violazioni dei diritti umani avvenute in tale paese. (5) In considerazione del perdurare della grave situazione in Myanmar/Birmania, è opportuno che quattro persone e due entità siano aggiunte nell’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi di cui all’allegato della decisione 2013/184/PESC. (6) È opportuno pertanto modificare di conseguenza la decisione 2013/184/PESC, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L’allegato della decisione 2013/184/PESC è modificato conformemente all’allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Fatto a Bruxelles, l’11 dicembre 2023 Per il Consiglio Il presidente J. BORRELL FONTELLES ( 1 ) Decisione 2013/184/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, relativa a misure restrittive in considerazione della situazione in Myanmar/Birmania ( GU L 111 del 23.4.2013, pag. 75 ). ALLEGATO L’allegato della decisione 2013/184/PESC è modificato come segue: 1) le voci seguenti sono aggiunte nell’elenco di cui alla «Sezione A. (Persone fisiche di cui all’articolo 5, paragrafo 1, e all’articolo 6, paragrafo 1)»: Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco «100. Nyo Saw Cittadinanza: Myanmar/Birmania; Luogo di nascita: Myanmar/Birmania; Genere: maschile; Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere di Min Aung Hlaing (presidente di tale Consiglio) Grado: tenente generale; Grado politico: ministro dell’Unione Nel settembre 2023, il tenente generale Nyo Saw è stato nominato membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dopo essere stato nominato consigliere di alto livello del presidente Consiglio di amministrazione dello Stato, l’alto generale Min Aung Hlaing (designato dal 22.3.2021) in qualità di ministro dell’Unione. È stato anche capo di un comitato incaricato dell’importazione di carburante dalla Russia, il maggiore fornitore di armi del regime. Nyo Saw si è congedato dall’esercito nel 2020 con il grado di intendente generale. È inoltre membro del comitato dei sorveglianza dei cambi (Foreign Exchange Supervision Committee, FESC) e presidente di Myanmar Economic Corporation (MEC), una conglomerata di proprietà delle forze armate, che generano entrambi entrate per il regime. È inoltre membro del gruppo direttivo della Myanmar Economic Holdings Ltd (MEHL). In veste di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e consigliere del presidente di tale Consiglio, Nyo Saw svolge un ruolo fondamentale nel mantenere e organizzare la dittatura militare in Myanmar, che ha preso il potere mediante un colpo di Stato militare nel 2021 rovesciando il governo democraticamente eletto. A causa del ruolo che svolge nella direzione di imprese di proprietà militare e nella gestione delle importazioni di carburante dalla Russia, anche per usi militari, fornisce anche sostegno economico e redditi al regime militare. Nyo Saw è associato a membri attuali e precedenti del regime della giunta. Nyo Saw è pertanto una persona fisica le cui politiche e attività compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania e che sostiene azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Myanmar/Birmania. Inoltre, Nyo Saw è associato a persone designate a norma della decisione 2013/184/PESC del Consiglio e del regolamento (UE) n. 401/2013 del Consiglio, segnatamente il generale Min Aung Hlaing. 11.12.2023 101. Hla Moe Cittadinanza: Myanmar/Birmania; Luogo di nascita: Myanmar/Birmania; Genere: maschio; Funzione: comandante del Comando Est delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw); Grado: maggiore generale Il maggiore generale Hla Moe è il comandante del Comando Est. Sotto il suo comando, gli attacchi aerei, in particolare nello Stato del Kayah, sono aumentati drasticamente, raggiungendo il doppio del totale combinato del 2021 e 2022. Tali attacchi aerei colpiscono sempre di più i civili, con un conseguente aumento del numero di vittime civili e di sfollati interni (da un totale di 200 000 nel 2022 a 250 000 finora nel 2023). Sotto il comando di Hla Moe, le unità militari del Comando Est continuano a commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e violazioni dei diritti umani, tra cui l’uso di civili come scudi umani, esecuzioni extragiudiziali e incendi dolosi nello Stato dello Shan meridionale e nello Stato del Kayah. Oltre a commettere tali atti di violenza, esse ostacolano attivamente il flusso di derrate alimentari, medicinali e beni e servizi essenziali destinati alla popolazione locale e agli sfollati interni. In qualità di comandante del Comando Est, Hla Moe è membro delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) responsabili di gravi violazioni dei diritti umani in Myanmar/Birmania e di aver ostacolato la fornitura di assistenza umanitaria ai civili bisognosi. Inoltre, porta avanti azioni e attività che compromettono la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania ed è coinvolto in azioni che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Myanmar/Birmania. 11.12.2023 102. Hmu Htan Cittadinanza: Myanmar/Birmania; Data di nascita: tra il 1960 e il 1975; Luogo di nascita: Myanmar/Birmania; Genere: maschio; Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato Hmu Htan è membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dal 20 febbraio 2023. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Hmu Htan è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha quindi decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha posto la zona interessata sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Hmu Htan è direttamente responsabile di tali decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani. 11.12.2023 103. Wunna Maung Lwin Cittadinanza: Myanmar/Birmania; Data di nascita: 30.5.1952; Luogo di nascita: Myanmar/Birmania; Genere: maschile; Funzione: membro del Consiglio di amministrazione dello Stato; ex ministro degli Affari esteri della giunta Wunna Maung Lwin è membro del Consiglio di amministrazione dello Stato dal 20 febbraio 2023. È inoltre membro del Partito della solidarietà e dello sviluppo dell’Unione (USDP), vicino alle forze militari. Il 1 o febbraio 2021 le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), guidate dal comandante in capo Min Aung Hlaing, hanno organizzato un colpo di Stato in Myanmar invalidando i risultati delle elezioni tenutesi l’8 novembre 2020 e rovesciando il governo democraticamente eletto. Nel quadro del colpo di Stato, il vicepresidente Myint Swe, in qualità di presidente ad interim, ha dichiarato lo stato di emergenza il 1 o febbraio 2021 e ha trasferito i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario dello Stato al comandante in capo dei servizi di difesa, l’alto generale Min Aung Hlaing. Il 2 febbraio 2021 è stato istituito il Consiglio di amministrazione dello Stato con l’incarico di esercitare tali poteri, impedendo al governo democraticamente eletto di adempiere al suo mandato. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato, Wunna Maung Lwin è stato direttamente coinvolto nel processo decisionale riguardante le funzioni di Stato e ne è responsabile; è pertanto responsabile di avere compromesso la democrazia e lo Stato di diritto in Myanmar/Birmania. Il suddetto Consiglio ha inoltre adottato decisioni che limitano il diritto alla libertà di espressione, compreso l’accesso alle informazioni, e il diritto di riunione pacifica. A partire dal 1 o febbraio 2021 le forze militari e le autorità che operano sotto il controllo del Consiglio di amministrazione dello Stato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, uccidendo civili e manifestanti disarmati, limitando la libertà di riunione e di espressione, anche tramite restrizioni all’accesso a Internet, e attraverso arresti e detenzioni arbitrari di leader dell’opposizione e di oppositori del colpo di Stato. Il Consiglio di amministrazione dello Stato ha inoltre decretato la legge marziale in parti del paese, il che ha consentito di porre la zona interessata sotto completa autorità militare anche per quanto riguarda le funzioni amministrative, giudiziarie e repressive. Nelle zone sottoposte alla legge marziale i civili, fra cui giornalisti e manifestanti pacifici, sono perseguiti da tribunali militari, il che di fatto nega loro il diritto a un giusto processo, compreso il diritto di ricorso. Nelle zone in cui è stata decretata la legge marziale le forze militari e di polizia hanno moltiplicato gli atti di violenza minacciando la pace, la sicurezza e la stabilità. In qualità di membro del Consiglio di amministrazione dello Stato e di ex ministro degli Affari esteri della giunta, Wunna Maung Lwin è direttamente responsabile di decisioni repressive e di gravi violazioni dei diritti umani nonché di azioni volte a legittimarle a livello internazionale. 11.12.2023» 2) le voci seguenti sono aggiunte nell’elenco di cui alla Sezione B. (Persone giuridiche, entità e organismi di cui all’articolo 6, paragrafo 1): Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell’elenco «20. Star Sapphire Group of Companies Indirizzo: Room (201), Building (C), Tet Ka Tho Yeik Mon Housing, New University Ave Rd, Yangon, Myanmar; No.30 B room 701/702 Yadanar Inya Condo Than Lwin Rd, Yangon, Yangon, Myanmar Star Sapphire Group of Companies svolge un ruolo importante nel generare entrate per il regime militare e nel fornire armamenti e altro materiale utilizzato dalle forze armate. Il gruppo è controllato da individui legati alle forze armate del Myanmar ed è stato coinvolto in un’ampia gamma di settori economici, fra cui l’industria mineraria e manifatturiera, la difesa, le case da gioco, l’energia, l’agricoltura e il commercio. Pertanto Star Sapphire Group of Companies genera entrate per le forze armate del Myanmar (Tatmadaw), fornisce loro sostegno e ne trae vantaggio. 11.12.2023 21. Royal Shune Lei Company Limited Indirizzo: No (37), Room (10), Bahosi Housing, Lanmadaw Township, Yangon, Myanmar Royal Shune Lei Company Limited è un’impresa privata che ha contribuito all’approvvigionamento di armamenti e di materiale militare a vantaggio delle forze armate del Myanmar. In tal modo ha sostenuto le attività che minacciano la pace, la sicurezza e la stabilità del Myanmar/Birmania. 11.12.2023». ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2023/2788/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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La Decisione 2023/2788 rappresenta un aggiornamento delle misure restrittive PESC (Politica Estera e di Sicurezza Comune) contro Myanmar, disciplinando sanzioni economiche, congelamento dei beni e divieti di transazioni nei confronti di persone fisiche e giuridiche. Professionisti del compliance, esperti di diritto internazionale e consulenti aziendali devono consultare questa normativa per verificare l'inserimento in liste nere, valutare rischi di violazione delle sanzioni UE e garantire l'adeguamento alle misure restrittive in materia di diritti umani e democrazia.

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