Decisione UE In vigore

Decisione UE 2009/2024

Decisione (PESC) 2024/2009 del Consiglio, del 22 luglio 2024, che modifica la decisione (PESC) 2020/1999, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani

Pubblicato: 22/07/2024 In vigore dal: 22/07/2024 Documento ufficiale

Quali sono le nuove sanzioni introdotte dalla Decisione (PESC) 2024/2009 e contro chi sono dirette?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione (PESC) 2024/2009 del Consiglio dell'Unione Europea, adottata il 22 luglio 2024, modifica il regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani aggiungendo quattro persone fisiche e due entità all'elenco delle misure restrittive. Le sanzioni riguardano individui e organismi responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani, in particolare violenze sessuali e di genere sistematiche. La decisione si applica a livello europeo e vincolante per tutti gli Stati membri dell'Unione. In pratica, le persone e le entità inserite nell'elenco sono soggette a congelamento dei beni e divieto di accesso ai fondi dell'UE. I nuovi soggetti sanzionati includono: due alti ufficiali militari siriani (il capo di stato maggiore dell'esercito e il ministro della Difesa), il ministro della Sicurezza dello Stato della Corea del Nord, un funzionario russo responsabile di centri di detenzione in Ucraina, una banda haitiana e un centro di detenzione nordcoreano. Questi soggetti sono stati inseriti per la loro responsabilità diretta in torture, stupri, violenze sessuali e di genere commessi in modo sistematico e diffuso contro civili, donne e ragazze.

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Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2024/2009 del Consiglio, del 22 luglio 2024, che modifica la decisione (PESC) 2020/1999, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani EN: Council Decision (CFSP) 2024/2009 of 22 July 2024 amending Decision (CFSP) 2020/1999 concerning restrictive measures against serious human rights violations and abuses

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2024/2009 22.7.2024 DECISIONE (PESC) 2024/2009 DEL CONSIGLIO del 22 luglio 2024 che modifica la decisione (PESC) 2020/1999, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29, vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 7 dicembre 2020 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2020/1999 ( 1 ) . (2) L'8 dicembre 2020, nella dichiarazione dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, a nome dell'Unione europea, relativa al regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani, l'Unione e i suoi Stati membri hanno ribadito il loro forte impegno a favore della promozione e protezione dei diritti umani in tutto il mondo. Il regime globale di sanzioni dell'UE in materia di diritti umani sottolinea la determinazione dell'Unione a rafforzare il proprio ruolo nella lotta contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani in tutto il mondo. Far sì che tutti possano godere dei propri diritti umani è un obiettivo strategico dell'Unione. Il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani sono valori fondamentali dell'Unione e della sua politica estera e di sicurezza comune. (3) Nelle sue conclusioni del 14 novembre 2022, il Consiglio ha espresso preoccupazione per l'effetto sproporzionato che i conflitti armati continuano ad avere sulle donne e sulle ragazze in tutto il mondo, nonché per la prevalenza della violenza sessuale e di genere, ivi compresa la violenza sessuale connessa ai conflitti, offline e online. Il Consiglio si è impegnato a intensificare gli sforzi per contrastare tale violenza al fine di garantire la piena assunzione di responsabilità e combattere l'impunità. Inoltre, nelle sue conclusioni di giugno 2014, il Consiglio aveva sottolineato che per combattere ed eliminare tutte le forme di violenza contro le donne sono necessari politiche coordinate a tutti i livelli pertinenti e un approccio globale che punti alle questioni chiave della prevenzione, dello scarso numero di segnalazioni, della protezione, del sostegno alle vittime nonché al perseguimento degli autori di violenze e ad altri interventi. L'uso strategico delle misure restrittive rafforza tale approccio accrescendo la pressione al fine di prevenire ulteriori violazioni e abusi e, in coordinamento con altri strumenti di cui dispone l'Unione in materia di diritti umani, attira l'attenzione su tali violazioni e abusi e sui relativi responsabili. (4) In tale contesto, è opportuno inserire quattro persone e due entità nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi oggetto delle misure restrittive di cui all'allegato della decisione (PESC) 2020/1999. (5) È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione (PESC) 2020/1999, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L'allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è modificato conformemente all'allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Fatto a Bruxelles, il 22 luglio 2024 Per il Consiglio Il presidente J. BORRELL FONTELLES ( 1 ) Decisione (PESC) 2020/1999 del Consiglio, del 7 dicembre 2020, relativa a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani ( GU L 410 I del 7.12.2020, pag. 13 ). ALLEGATO L'allegato della decisione (PESC) 2020/1999 è così modificato: 1) nell'elenco delle persone fisiche che figura nella rubrica «A. Persone fisiche» sono aggiunte le voci seguenti: Nomi (traslitterazione in caratteri latini) Nomi Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell'elenco «115. Abdel Karim Mohammad IBRAHIM عبد الكريم محمود إبراهيم (Arabic spelling) Carica: capo di stato maggiore dell'esercito siriano Luogo di nascita: Tartus, Siria Cittadinanza: siriana Sesso: maschile Abdel Karim Mohammad Ibrahim è il capo di stato maggiore dell'esercito siriano. Lo Stato siriano, comprese le sue forze militari, commette torture, stupri, violenze sessuali e di genere contro i civili in modo sistematico e diffuso. In qualità di capo di stato maggiore dell'esercito siriano, Abdel Karim Mohammad Ibrahim è responsabile delle azioni delle forze armate sotto il suo comando. Abdel Karim Mohammad Ibrahim è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui torture e diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere. 22.7.2024 116. Ali Mahmoud ABBAS علي محمود عباس (grafia araba) Cariche: ministro della Difesa e vicecomandante in capo dell'esercito Data di nascita: 2.11.1964 Luogo di nascita: Rif Dimashq, Siria Cittadinanza: siriana Sesso: maschile Ali Mahmoud Abbas è ministro della Difesa della Siria e vicecomandante in capo dell'esercito siriano dal 2022. Lo Stato siriano, comprese le sue forze militari, commette torture, stupri, violenze sessuali e di genere contro i civili in modo sistematico e diffuso. In qualità di ministro della Difesa della Siria e vicecomandante in capo dell'esercito siriano, Ali Mahmoud Abbas è responsabile delle azioni delle forze armate sotto il suo comando. Ali Mahmoud Abbas è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui torture e diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere. 22.7.2024 117. RI Chang Dae Carica: ministro della Sicurezza dello Stato Cittadinanza: Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) Sesso: maschile Ri Chang Dae è ministro della Sicurezza dello Stato della Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) dal 2022. Le donne e le ragazze che manifestano opposizione nei confronti del regime o sono trattenute in centri di detenzione o penitenziari nella RPDC sono sistematicamente oggetto di violenza, in particolare sotto la sorveglianza del ministero della Sicurezza dello Stato e in centri gestiti da tale ministero. In qualità di capo del ministero della Sicurezza dello Stato, Ri Chang Dae è responsabile di numerosi atti di violenza sessuale e di genere commessi da funzionari di tale ministero. Ri Chang Dae è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere. 22.7.2024 118*. Evgeniy Aleksandrovich SOBOLEV alias Yevhen Oleksandrovich SOBOLEV Евгений Александрович Соболев (grafia russa) Carica: capo del servizio penitenziario delle autorità di occupazione russe nella regione di Kherson Data di nascita: 25.7.1985 Luogo di nascita: Nova Kakhovka, regione di Kherson, Ucraina Cittadinanza: russa Sesso: maschile N. di passaporto: 3125216313 Evgeniy Sobolev è a capo del servizio penitenziario delle autorità di occupazione russe nella regione di Kherson. Sotto il suo comando è stato documentato un modello di violazioni dei diritti umani diffuso e sistematico nei centri di detenzione in zone sotto il controllo delle autorità di occupazione russe, anche nella regione di Kherson. Tale modello include torture e altri trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti nonché violenze sessuali e di genere, sotto forma, tra l'altro di stupri, nudità forzata, elettrocuzione dei genitali e minacce di mutilazioni genitali. Le persone sospettate di aver trasmesso informazioni alle autorità ucraine o di sostenere le forze armate ucraine sono state specificamente prese di mira. In qualità di capo del servizio penitenziario delle autorità di occupazione russe nella regione di Kherson, Evgeniy Sobolev è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui torture e altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, nonché di altre violazioni dei diritti umani, tra cui diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere. 22.7.2024» 2) nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi che figura nella rubrica «B. Persone giuridiche, entità e organismi» sono aggiunte le voci seguenti: Nomi (traslitterazione in caratteri latini) Nomi Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell'elenco «32. Kokorat San Ras Tipo di entità: banda haitiana attiva principalmente in Artibonite e nella regione nordoccidentale Kokorat San Ras è una banda attiva ad Haiti, nata e sviluppatasi tra il 2015 e il 2017. Opera in zone specifiche (Artibonite/nord-ovest) e la sua influenza è in continua crescita. Kokorat San Ras è nota per l'uso di attacchi violenti e le aggressioni fisiche perpetrati al fine di acquisire il controllo di un maggior numero di zone. Durante tali attacchi gli stupri e altre violenze contro le donne sono un'arma abituale. Kokorat San Ras è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere. 22.7.2024 33. Onsong County MSS Detention Centre Tipo di entità: centro di detenzione Luogo di registrazione: contea di Onsong, provincia di Hamgyong Settentrionale, Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) L'Onsong County MSS Detention Centre (centro di detenzione dell'MSS nella contea di Onsong) è una struttura detentiva della provincia di Hamgyong Settentrionale nella Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC). Il centro è gestito dalle forze di polizia ordinarie della RPDC e dal ministero della Sicurezza popolare e impiega funzionari statali di detto ministero e agenti penitenziari. Nel centro di detenzione dell'MSS nella contea di Onsong l'uso della tortura è parte integrante del processo di interrogatorio al fine di estorcere una confessione completa alle persone poste in detenzione arbitraria. Tra le torture e altri trattamenti o pene crudeli, disumani o degradanti sono praticati, ad esempio, la privazione prolungata di cibo, l'affamamento, la privazione dell'assistenza medica, la mancanza di igiene e la tortura posizionale. Le persone detenute nel centro di detenzione dell'MSS nella contea di Onsong subiscono stupri e altre forme di violenza sessuale e di genere, tra cui la riduzione in schiavitù, perquisizioni personali invasive, aborti forzati e la presa di mira sistematica della capacità riproduttiva delle donne. Il centro di detenzione dell'MSS nella contea di Onsong è pertanto responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui torture e altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti, arresti o detenzioni arbitrari, nonché di altre violazioni dei diritti umani, tra cui diffuse e sistematiche violenze sessuali e di genere. 22.7.2024» ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2024/2009/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

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La Decisione (PESC) 2024/2009 rappresenta un'applicazione del regime sanzionatorio dell'UE in materia di diritti umani, disciplinato dalla Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC), e si basa sull'articolo 29 del Trattato sull'Unione Europea. Le misure restrittive includono congelamento dei beni, divieti di transito e sanzioni finanziarie contro persone fisiche, entità e organismi responsabili di violazioni gravi come torture, violenze sessuali sistematiche e crimini contro l'umanità. Professionisti del diritto internazionale, esperti di compliance e consulenti aziendali devono verificare questa lista per evitare transazioni con soggetti sanzionati.

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