Decisione UE In vigore

Decisione UE 1949/2019

Decisione (UE) 2019/1949 del Consiglio, di comune accordo con il presidente eletto della Commissione, del 25 novembre 2019 relativa all’adozione dell’elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione, e che abroga e sostituisce la decisione (UE) 2019/1393

Pubblicato: 25/11/2019 In vigore dal: 25/11/2019 Documento ufficiale

Qual è il procedimento per la nomina dei membri della Commissione europea e come è stata gestita l'assenza di candidato dal Regno Unito?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione UE 2019/1949 disciplina la nomina dei membri della Commissione europea per il mandato 2019-2024. Il Consiglio europeo, di comune accordo con il presidente eletto della Commissione (Ursula von der Leyen), propone i candidati che devono essere approvati collettivamente dal Parlamento europeo. La decisione riguarda 27 personalità proposte come commissari, più Josep Borrell Fontelles come Alto Rappresentante per gli Affari Esteri. La situazione particolare riguarda il Regno Unito, che pur essendo ancora uno Stato membro durante il periodo di proroga della Brexit (fino al 31 gennaio 2020), aveva l'obbligo di proporre un candidato ma non lo ha fatto, adducendo ragioni legate alle elezioni generali. Il Consiglio ha ritenuto che questa omissione non potesse compromettere il regolare funzionamento dell'Unione, procedendo comunque con la nomina della Commissione con 27 membri anziché 28. La Commissione ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Regno Unito per violazione degli obblighi derivanti dal diritto dell'Unione, ricordando che nessuno Stato membro può invocare disposizioni del proprio ordinamento interno per giustificare l'inosservanza degli obblighi europei.

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Riferimento normativo

Decisione (UE) 2019/1949 del Consiglio, di comune accordo con il presidente eletto della Commissione, del 25 novembre 2019 relativa all’adozione dell’elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione, e che abroga e sostituisce la decisione (UE) 2019/1393 EN: Council Decision (EU) 2019/1949 taken by common accord with the President‐elect of the Commission of 25 November 2019 adopting the list of the other persons whom the Council proposes for appointment as Members of the Commission, and repealing and replacing Decision (EU) 2019/1393

Testo normativo

26.11.2019 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 304/16 DECISIONE (UE) 2019/1949 DEL CONSIGLIO, di comune accordo con il presidente eletto della Commissione, del 25 novembre 2019 relativa all’adozione dell’elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione, e che abroga e sostituisce la decisione (UE) 2019/1393 IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull’Unione europea, in particolare l’articolo 17, paragrafi 3 e 5, e l’articolo 17, paragrafo 7, secondo comma, vista la decisione 2013/272/UE del Consiglio europeo, del 22 maggio 2013, relativa al numero dei membri della Commissione europea ( 1 ) , considerando quanto segue: (1) Il mandato della Commissione nominata mediante la decisione 2014/749/UE del Consiglio europeo ( 2 ) è scaduto il 31 ottobre 2019. (2) Una nuova Commissione, composta da un cittadino di ogni Stato membro, compresi il presidente e l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, dovrebbe essere nominata fino al 31 ottobre 2024. (3) Il Consiglio europeo ha designato la sig.ra Ursula VON DER LEYEN come la personalità proposta al Parlamento europeo come presidente della Commissione e il Parlamento europeo l’ha eletta presidente della Commissione nella seduta plenaria del 16 luglio 2019. (4) Il 5 agosto 2019 il Consiglio europeo, con l’accordo del presidente eletto della Commissione, ha nominato il sig. Josep BORRELL FONTELLES alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ai sensi dell’articolo 18, paragrafo 1, del trattato sull’Unione europea (TUE). (5) Con la decisione (UE) 2019/1393 ( 3 ) il Consiglio ha adottato di comune accordo con il presidente eletto della Commissione l’elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione fino al 31 ottobre 2024. (6) Il 19 ottobre 2019 il Regno Unito ha presentato una richiesta di proroga per il periodo di cui all’articolo 50, paragrafo 3, TUE fino al 31 gennaio 2020. Con lettera del 28 ottobre 2019 il progetto di testo della decisione del Consiglio europeo, che proroga tale periodo fino alla data richiesta, è stato trasmesso al Regno Unito per il suo accordo. Con lettera del 28 ottobre 2019 il Regno Unito ha concordato, a norma dell’articolo 50, paragrafo 3, TUE, sia la proroga sia il testo del progetto di decisione del Consiglio europeo. Il 29 ottobre 2019 il Consiglio europeo ha adottato tale decisione ( 4 ) . (7) Aderendo alla decisione (UE) 2019/1810, il Regno Unito ha confermato il proprio impegno ad agire in modo costruttivo e responsabile per tutto il periodo di proroga conformemente al dovere di leale cooperazione. Ha inoltre convenuto che la proroga non deve compromettere il regolare funzionamento dell’Unione e delle sue istituzioni. Infine, dato che la conseguenza della proroga è che, conformemente all’articolo 50 TUE, il Regno Unito rimane uno Stato membro con tutti i diritti e gli obblighi fino alla data di recesso, il Regno Unito ha convenuto che ciò include l’obbligo di proporre un candidato per la nomina a membro della Commissione. Tuttavia, il Regno Unito non ha proposto un candidato alla carica di commissario. (8) Il 6 novembre 2019 il presidente eletto della Commissione ha invitato il Regno Unito a proporre una o più persone che, per la loro competenza generale, indipendenza e impegno europeo, potrebbero essere idonee a diventare un membro della prossima Commissione. Il Regno Unito non ha risposto a tale lettera. Il 12 novembre 2019 il presidente eletto della Commissione ha inviato una seconda lettera con lo stesso invito, richiamando gli obblighi del Regno Unito ai sensi del TUE e la decisione (UE) 2019/1810. Il 13 novembre 2019 il Regno Unito ha risposto a entrambe le lettere e ha indicato che il Regno Unito non era in grado di proporre un candidato per la carica di commissario in vista delle prossime elezioni generali. Il 14 novembre 2019 la Commissione ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Regno Unito, in seguito alla sua omissione di suggerire un candidato alla carica di commissario, inviando una lettera di messa in mora al Regno Unito conformemente all’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). In tale lettera la Commissione ha ricordato che, conformemente alla consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, uno Stato membro non può invocare disposizioni prevalenti nel suo ordinamento giuridico interno per giustificare l’inosservanza degli obblighi derivanti dal diritto dell’Unione. Le autorità del Regno Unito avevano tempo fino al 22 novembre 2019 per presentare le proprie osservazioni su tale lettera di costituzione in mora. (9) Il Consiglio prende atto che, nonostante gli obblighi a norma del diritto dell’Unione richiamati nella decisione (UE) 2019/1810 e specificamente accettati dal Regno Unito, il Regno Unito non ha proposto un candidato alla carica di membro della Commissione. Ciò non può compromettere il regolare funzionamento dell’Unione e delle sue istituzioni e non può pertanto costituire un ostacolo alla nomina della prossima Commissione affinché possa iniziare a esercitare pienamente i poteri ad essa conferiti dai trattati. Il Consiglio osserva che, sebbene solo 27 persone siano proposte per la nomina a membri della Commissione, la Commissione è composta, conformemente alla decisione 2013/272/UE, da un numero di membri pari al numero degli Stati membri. Osserva altresì che, dopo la nomina della Commissione, si applicherà l’articolo 246, secondo comma, TFUE. (10) Di comune accordo con il presidente eletto della Commissione, la decisione (UE) 2019/1393 dovrebbe essere abrogata prima che l’elenco contenuto in essa sia soggetto al voto di approvazione del Parlamento europeo e dovrebbe essere sostituita dalla presente decisione. (11) Conformemente all’articolo 17, paragrafo 7, terzo comma, TUE, il presidente, l’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e gli altri membri della Commissione sono soggetti, collettivamente, a un voto di approvazione del Parlamento europeo, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Di comune accordo con la sig.ra Ursula VON DER LEYEN, presidente eletto della Commissione, il Consiglio propone di nominare membri della Commissione, fino al 31 ottobre 2024, le personalità seguenti: sig. Thierry BRETON sig.ra Helena DALLI sig. Valdis DOMBROVSKIS sig.ra Elisa FERREIRA sig.ra Mariya GABRIEL sig. Paolo GENTILONI sig. Johannes HAHN sig. Phil HOGAN sig.ra Ylva JOHANSSON sig.ra Věra JOUROVÁ sig.ra Stella KYRIAKIDES sig. Janez LENARČIČ sig. Didier REYNDERS sig. Margaritis SCHINAS sig. Nicolas SCHMIT sig. Maroš ŠEFČOVIČ sig.ra Kadri SIMSON sig. Virginijus SINKEVIČIUS sig.ra Dubravka ŠUICA sig. Frans TIMMERMANS sig.ra Jutta URPILAINEN sig.ra Adina VĂLEAN sig. Olivér VÁRHELYI sig.ra Margrethe VESTAGER sig. Janusz WOJCIECHOWSKI oltre a: sig. Josep BORRELL FONTELLES, nominato alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Articolo 2 La presente decisione abroga e sostituisce la decisione (UE) 2019/1393. Articolo 3 La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione. Articolo 4 La presente decisione è trasmessa al Parlamento europeo. Articolo 5 La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Fatto a Bruxelles, il 25 novembre 2019 Per il Consiglio Il presidente F. MOGHERINI ( 1 ) GU L 165 del 18.6.2013, pag. 98 . ( 2 ) Decisione 2014/749/UE del Consiglio europeo, del 23 ottobre 2014, recante nomina della Commissione europea ( GU L 311 del 31.10.2014, pag. 36 ). ( 3 ) Decisione (UE) 2019/1393 del Consiglio, di comune accordo con il presidente eletto della Commissione, del 10 settembre 2019, relativa all’adozione dell’elenco delle altre personalità che propone di nominare membri della Commissione ( GU L 233 I del 10.9.2019, pag. 1 ). ( 4 ) Decisione (UE) 2019/1810 del Consiglio europeo adottata d’intesa con il Regno Unito del 29 ottobre 2019 che proroga il termine previsto dall’articolo 50, paragrafo 3, TUE ( GU L 278 I del 30.10.2019, pag. 1 ).

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La nomina della Commissione europea è regolata dai Trattati UE (articoli 17 e 18 TUE) e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia, con particolare riferimento al principio di leale cooperazione e agli obblighi degli Stati membri. La procedura coinvolge il Consiglio europeo, il Parlamento europeo e il presidente eletto, seguendo il principio "un commissario per Stato membro" stabilito dalla Decisione 2013/272/UE. Aspetti rilevanti includono la procedura di infrazione ex articolo 258 TFUE, l'articolo 246 TFUE sulla sostituzione di membri e il dovere di leale cooperazione sancito dal diritto dell'Unione.

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