Decisione (UE) 2018/1720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dal Portogallo – EGF/2018/002 PT/Norte – Centro – Lisboa articoli di abbigliamento
Qual è l'importo e la finalità della mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per il Portogallo nel settore dell'abbigliamento?
Spiegato da FiscoAI
La Decisione UE 2018/1720 autorizza la mobilitazione di 4.655.883 EUR dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) a favore del Portogallo. Il finanziamento è destinato a supportare i lavoratori collocati in esubero nel settore della confezione di articoli di abbigliamento nelle regioni di Norte, Centro e Lisboa, colpiti dalle trasformazioni della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione. Il FEG fornisce assistenza per il reinserimento nel mercato del lavoro attraverso servizi personalizzati e misure di riqualificazione professionale. La decisione include anche il cofinanziamento di servizi per 730 giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), ampliando così l'ambito di intervento oltre ai soli lavoratori in esubero. L'importo mobilitato rientra nel limite massimo annuale di 150 milioni di EUR stabilito per il FEG nel periodo 2014-2020.
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Riferimento normativo
Decisione (UE) 2018/1720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018, relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dal Portogallo – EGF/2018/002 PT/Norte – Centro – Lisboa articoli di abbigliamento
EN: Decision (EU) 2018/1720 of the European Parliament and of the Council of 23 October 2018 on the mobilisation of the European Globalisation Adjustment Fund following an application from Portugal — EGF/2018/002 PT/Norte — Centro — Lisboa wearing apparel
Testo normativo
16.11.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
L 291/8
DECISIONE (UE) 2018/1720 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 23 ottobre 2018
relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a seguito di una domanda presentata dal Portogallo – EGF/2018/002 PT/Norte – Centro – Lisboa articoli di abbigliamento
IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 1309/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (2014-2020) e che abroga il regolamento (CE) n. 1927/2006
(
1
)
, in particolare l’articolo 15, paragrafo 4,
visto l’accordo interistituzionale del 2 dicembre 2013 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria
(
2
)
, in particolare il punto 13,
vista la proposta della Commissione europea,
considerando quanto segue:
(1)
Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) mira a fornire sostegno ai lavoratori collocati in esubero e ai lavoratori autonomi la cui attività sia cessata in conseguenza di trasformazioni rilevanti della struttura del commercio mondiale dovute alla globalizzazione, a causa del persistere della crisi economica e finanziaria globale oppure a causa di una nuova crisi economica e finanziaria globale, e ad assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.
(2)
Il FEG non deve superare un importo annuo massimo di 150 milioni di EUR (a prezzi 2011), come disposto all’articolo 12 del regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio
(
3
)
.
(3)
Il 24 aprile 2018 il Portogallo ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG in relazione agli esuberi nel settore della confezione di articoli di abbigliamento nelle regioni di Norte, Centro e Lisboa, in Portogallo. Tale domanda è stata integrata con ulteriori informazioni secondo quanto previsto all’articolo 8, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1309/2013. La domanda è conforme alle condizioni per la determinazione del contributo finanziario a valere sul FEG, come stabilito dall’articolo 13 del regolamento (UE) n. 1309/2013.
(4)
In conformità all’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1309/2013, il Portogallo ha deciso di offrire servizi personalizzati cofinanziati dal FEG anche a 730 giovani che non lavorano e non partecipano ad alcun ciclo di istruzione o formazione (NEET).
(5)
È pertanto opportuno procedere alla mobilitazione del FEG al fine di erogare un contributo finanziario di 4 655 883 EUR in relazione alla domanda presentata dal Portogallo.
(6)
Al fine di ridurre al minimo i tempi di mobilitazione del FEG, è opportuno che la presente decisione si applichi a decorrere dalla data della sua adozione,
HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
Nel quadro del bilancio generale dell’Unione per l’esercizio 2018, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è mobilitato per erogare l’importo di 4 655 883 EUR in stanziamenti di impegno e di pagamento.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
.
Essa si applica a decorrere dal 23 ottobre 2018.
Fatto a Strasburgo, il 23 ottobre 2018
Per il Parlamento europeo
Il presidente
A. TAJANI
Per il Consiglio
Il presidente
K. EDTSTADLER
(
1
)
GU L 347 del 20.12.2013, pag. 855
.
(
2
)
GU C 373 del 20.12.2013, pag. 1
.
(
3
)
Regolamento (UE, Euratom) n. 1311/2013 del Consiglio, del 2 dicembre 2013, che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (
GU L 347 del 20.12.2013, pag. 884
).
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Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è lo strumento comunitario per supportare lavoratori in esubero e autonomi colpiti da crisi economiche e trasformazioni del commercio mondiale, operando secondo il regolamento (UE) n. 1309/2013. Professionisti che operano in materia di politiche occupazionali e fondi europei consultano questa normativa per comprendere le modalità di mobilitazione dei fondi, i criteri di ammissibilità delle domande e le misure di accompagnamento al reinserimento lavorativo, incluse le iniziative rivolte ai giovani NEET.
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