Decisione UE In vigore

Decisione UE 1315/2025

Decisione (UE) 2025/1315 del Consiglio, del 17 giugno 2025, relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea per quanto riguarda la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni

Pubblicato: 17/06/2025 In vigore dal: 17/06/2025 Documento ufficiale

Cosa stabilisce la Decisione UE 2025/1315 sulla rappresentanza dell'Unione europea nel Fondo di risposta alle perdite e ai danni?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione UE 2025/1315 del Consiglio del 17 giugno 2025 disciplina la posizione che l'Unione europea deve adottare per ottenere un seggio nel consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni, istituito nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e dell'Accordo di Parigi. Questa decisione riguarda principalmente le istituzioni dell'UE, gli Stati membri e la loro rappresentanza negli organi internazionali di gestione climatica.

La normativa prevede che l'Unione, rappresentata dalla Commissione europea, avrà un seggio nel consiglio di amministrazione del Fondo, con una ripartizione complessiva di sette membri e sette supplenti tra la Commissione e gli Stati membri per il primo mandato triennale. La Commissione occuperà uno dei sette seggi di membro, mentre gli altri sei seggi e i sette seggi di supplente saranno distribuiti tra Francia, Italia, Germania, Portogallo, Danimarca, Austria, Irlanda, Spagna, Finlandia, Svezia, Lussemburgo e Slovenia secondo lo schema allegato.

In pratica, il rappresentante della Commissione interverrà e voterà esclusivamente in nome dell'Unione europea, mentre i rappresentanti degli Stati membri agiranno per conto dei rispettivi Stati, nel rispetto del principio di leale cooperazione. La decisione chiarisce che questa rappresentanza non modifica la ripartizione delle competenze tra l'UE e gli Stati membri in materia di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario, né pregiudica la capacità degli Stati membri di esprimere posizioni proprie su questioni di loro competenza.

Aspetto rilevante è che la decisione riguarda esclusivamente la nomina iniziale dei membri e non costituisce precedente per i rinnovi futuri dei mandati o per altre assegnazioni di seggi in organismi internazionali. La Commissione dovrà inoltre riferire periodicamente al Consiglio sui lavori del consiglio di amministrazione, garantendo trasparenza e coordinamento tra le istituzioni europee.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Decisione (UE) 2025/1315 del Consiglio, del 17 giugno 2025, relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea per quanto riguarda la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni EN: Council Decision (EU) 2025/1315 of 17 June 2025 on the position to be taken on behalf of the European Union concerning the nomination of a Union representative to the Board of the Fund for Responding to Loss and Damage

Testo normativo

Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT Serie L 2025/1315 2.7.2025 DECISIONE (UE) 2025/1315 DEL CONSIGLIO del 17 giugno 2025 relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea per quanto riguarda la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 209, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) La partecipazione dell’Unione in seno ad organizzazioni internazionali o relativi organi direttivi, secondo necessità, deve essere decisa caso per caso, tenendo conto delle norme che disciplinano la composizione di tali organizzazioni od organi direttivi e delle specifiche competenze dell’Unione in questione. (2) L’Unione è parte della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e dell’accordo di Parigi ( 1 ) adottato nell’ambito dell’UNFCCC e il 30 novembre 2023 ha partecipato alle decisioni che approvano l’istituzione di un Fondo di risposta alle perdite e ai danni («Fondo») e di uno strumento di gestione per tale fondo («strumento di gestione») adottate dalla Conferenza delle parti dell’UNFCCC e della Conferenza delle parti che funge da riunione delle parti dell’accordo di Parigi. (3) A norma del paragrafo 17 dello strumento di gestione, il consiglio di amministrazione del Fondo («consiglio di amministrazione») sarà composto, tra l’altro, di 12 membri provenienti da paesi sviluppati. Conformemente al paragrafo 8 dello strumento di gestione, le parti dell’UNFCCC e dell’accordo di Parigi sono state invitate, attraverso i rispettivi gruppi regionali e circoscrizioni, a presentare quanto prima al segretariato dell’UNFCCC le eventuali candidature a membri del consiglio di amministrazione. (4) I preparativi per convocare la prima riunione del consiglio di amministrazione devono essere avviati quanto prima dopo che sono state presentate tutte le candidature dei membri votanti. (5) Sulla base di una posizione dell’Unione concordata dal Consiglio e di una posizione comune degli Stati membri concordata dai loro rappresentanti nel febbraio 2024, l’Unione ha concordato con altri paesi parte sviluppati che l’UE e gli Stati membri nomineranno sette membri e sette supplenti per essere rappresentati in seno al consiglio di amministrazione. (6) È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell’Unione per quanto riguarda la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione e la ripartizione dei seggi tra i rappresentanti dell’Unione e quelli degli Stati membri parallelamente alla posizione comune raggiunta dai rappresentanti degli Stati membri nel maggio 2025, poiché la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione avrà effetti giuridici. La presente decisione riguarda solo la nomina iniziale dei membri del consiglio di amministrazione e lascia impregiudicate le posizioni dell’Unione e degli Stati membri sull’assegnazione dei seggi nei gruppi, panel o consigli di amministrazione di fondi multilaterali o altre iniziative, o il rinnovo del mandato dei rappresentanti dell’Unione e degli Stati membri in seno al consiglio di amministrazione e in altri gruppi, panel o consigli di amministrazione che saranno istituiti in linea con le procedure applicabili. L’assegnazione dei seggi tra i rappresentanti di paesi sviluppati nella composizione del consiglio di amministrazione non costituisce un precedente per altre decisioni che saranno adottate al momento del rinnovo del mandato dei membri del consiglio di amministrazione o in altri consessi internazionali. (7) Il seggio dell’Unione, detenuto da un rappresentante della Commissione, in seno al consiglio di amministrazione non influisce sulla questione se e in che misura sia necessaria una posizione dell’Unione relativamente alle questioni esaminate dal consiglio di amministrazione, o sulle procedure di adozione di tale posizione, e deve osservare il principio di leale cooperazione. Il rappresentante dell’Unione interverrà e voterà esclusivamente in nome e per conto dell’Unione mentre i rappresentanti degli Stati membri interverranno e voteranno in nome e per conto dello Stato membro in linea con le norme applicabili. La presente decisione non modifica la ripartizione delle competenze tra l’Unione e gli Stati membri in relazione a materie che sono oggetto di altre decisioni adottate dal consiglio di amministrazione. In particolare, a norma dell’articolo 4, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nel settore della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario, l’Unione ha competenza per condurre azioni e una politica comune, senza che l’esercizio di tale competenza possa avere per effetto di impedire agli Stati membri di esercitare la loro. La presente decisione non può essere interpretata come volta a implicare un esercizio della competenza dell’Unione su materie disciplinate dal Fondo per le quali l’Unione non ha ancora esercitato le sue competenze concorrenti e che restano pertanto di competenza degli Stati membri. (8) La proposta di includere un seggio dell’Unione nel consiglio di amministrazione non pregiudica la capacità degli Stati membri ivi rappresentati di esprimere sostegno a qualsiasi posizione dell’Unione debitamente concordata, o alla propria posizione, su questioni di loro competenza, nel rispetto del principio di leale cooperazione. (9) La Commissione deve riferire periodicamente al Consiglio in merito ai lavori del consiglio di amministrazione, in linea con il principio di leale cooperazione sancito nei trattati. (10) La posizione da adottare a nome dell’Unione in merito alla composizione del consiglio di amministrazione non incide sulla rappresentanza dell’UE e degli Stati membri nell’UNFCCC. (11) Gli impegni di finanziamento dell’Unione nei riguardi del Fondo devono essere preparati secondo le procedure applicabili a norma del diritto dell’Unione, nel rispetto delle prerogative delle istituzioni interessate, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La posizione da adottare a nome dell’Unione per quanto riguarda la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni e alla ripartizione dei seggi tra i rappresentanti della Commissione e degli Stati membri è ‘allegata alla presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione. Fatto a Lussemburgo, il 17 giugno 2025 Per il Consiglio Il presidente P. HENNIG-KLOSKA ( 1 ) GU L 282 del 19.10.2016, pag. 4 - Posizione da adottare per quanto riguarda la nomina di un rappresentante dell’Unione in seno al consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni 1) L’Unione, rappresentata dalla Commissione, sollecita un seggio nel consiglio di amministrazione del Fondo di risposta alle perdite e ai danni («consiglio di amministrazione») istituito dalle parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e dell’accordo di Parigi. 2) La ripartizione concordata dai rappresentanti della Commissione e degli Stati membri dei seggi in seno al consiglio di amministrazione, ossia sette membri e sette supplenti, per il primo mandato di tre anni del consiglio di amministrazione avviene in base allo schema riportato in appresso: Membro Francia Italia Germania Commissione Portogallo Danimarca Austria Supplente Francia Italia Germania Irlanda Spagna Finlandia/ Svezia Lussemburgo/ Slovenia ELI: http://data.europa.eu/eli/dec/2025/1315/oj ISSN 1977-0707 (electronic edition)

Hai domande su questa normativa?

FiscoAI analizza Decisione UE 1315/2025 e risponde alle tue domande fiscali con citazioni precise.

Prova gratis Vai alla dashboard

La Decisione UE 2025/1315 è il riferimento normativo per la rappresentanza dell'Unione europea nel Fondo di risposta alle perdite e ai danni, disciplinando la composizione del consiglio di amministrazione, la ripartizione dei seggi tra Commissione e Stati membri, e il principio di leale cooperazione tra istituzioni. Esperti di diritto internazionale e funzionari delle amministrazioni pubbliche la consultano per questioni relative a competenze concorrenti, cooperazione allo sviluppo, aiuto umanitario e negoziati climatici multilaterali nell'ambito dell'UNFCCC e dell'Accordo di Parigi.

Normative correlate

Decisione UE 1967/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1967 della Commissione, del 3 settembre 2026,…
Decisione UE 1973/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1973 della Commissione, del 1o settembre 2026…
Decisione UE 1966/2026
Decisione (UE) 2026/1966 del Consiglio, del 27 agosto 2026, relativa alla posiz…
Decisione UE 1958/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1958 della Commissione, del 21 agosto 2026, c…
Decisione UE 1956/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1956 della Commissione, del 20 agosto 2026, c…
Decisione UE 1955/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1955 della Commissione, del 19 agosto 2026, c…
Decisione UE 1949/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1949 della Commissione, del 13 agosto 2026, c…
Decisione UE 1943/2026
Decisione di esecuzione (UE) 2026/1943 della Commissione, del 10 agosto 2026, c…

Altre normative del 2025

Ridenominazione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dell’importo d… Risoluzione AdE 84 Selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di 250 unità per l’area dei fun… Provvedimento AdE 246924 Disposizioni in materia di imprese estere controllate (CFC). Definizione delle modalità a… Provvedimento AdE 917 IRES e IRAP – errori contabili rilevanti – costo – mancata rilevazione – art. 4 del d.lgs… Interpello AdE 192 Novità sulla tassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali, delle magg… Circolare 199 Regolamento recante individuazione delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e deg… Decreto Ministeriale 223 Sismabonus acquisti – fruizione da parte di acquirenti che stipuleranno gli atti di compr… Interpello AdE 63 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° apr… Decreto del Presidente del Consiglio 222

Altri Decisione UE

Decisione di esecuzione (UE) 2026/1945 della Commissione, del 10 agosto 2026, che modific… 1945/2026 Decisione di esecuzione (UE) 2026/1944 della Commissione, del 7 agosto 2026, che modifica… 1944/2026 Decisione di esecuzione (UE) 2026/1936 della Commissione, del 5 agosto 2026, che stabilis… 1936/2026 Decisione di esecuzione (UE) 2026/1937 della Commissione, del 5 agosto 2026, relativa ad … 1937/2026 Decisione di esecuzione (UE) 2026/1931 della Commissione, del 4 agosto 2026, che modifica… 1931/2026 Decisione (PESC) 2026/1896 del Consiglio, del 30 luglio 2026, che modifica la decisione (… 1896/2026
Vedi tutti i Decisione UE →