Decisione (PESC) 2018/1126 del Consiglio, del 10 agosto 2018, recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania
Quali sono le misure restrittive imposte dall'UE nei confronti del Myanmar e chi è stato aggiunto alla lista di sanzioni con la Decisione 2018/1126?
Spiegato da FiscoAI
La Decisione (PESC) 2018/1126 del Consiglio dell'Unione Europea del 10 agosto 2018 modifica il regime sanzionatorio nei confronti del Myanmar/Birmania, originariamente istituito nel 2013. In particolare, aggiorna l'elenco delle persone fisiche e giuridiche sottoposte a misure restrittive, sostituendo quattro voci con informazioni aggiornate. La decisione riguarda quattro alti ufficiali militari delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw): il tenente generale Aung Kyaw Zaw, il brigadier generale Than Oo, il brigadier generale Aung Aung e il brigadier generale Khin Maung Soe. Questi militari sono stati inseriti nella lista per la loro responsabilità nelle atrocità e nelle gravi violazioni dei diritti umani commesse contro la popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine nella seconda metà del 2017, incluse esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici. Le misure restrittive si applicano a livello dell'Unione Europea e comportano il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi o risorse economiche ai soggetti sanzionati. La decisione è entrata in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
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Riferimento normativo
Decisione (PESC) 2018/1126 del Consiglio, del 10 agosto 2018, recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania
EN: Council Decision (CFSP) 2018/1126 of 10 August 2018 amending Decision 2013/184/CFSP concerning restrictive measures against Myanmar/Burma
Testo normativo
13.8.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 204/53
DECISIONE (PESC) 2018/1126 DEL CONSIGLIO
del 10 agosto 2018
recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato dell'Unione europea, in particolare l'articolo 29,
vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,
considerando quanto segue:
(1)
Il 22 aprile 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/184/PESC
(
1
)
relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania.
(2)
Il 25 giugno 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/900
(
2
)
, che ha aggiunto sette persone nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti a misure restrittive riportato nell'allegato della decisione 2013/184/PESC.
(3)
Sono state ricevute informazioni aggiornate per varie voci dell'elenco.
(4)
È opportuno modificare di conseguenza l'allegato della decisione 2013/184/PESC,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'allegato della decisione 2013/184/PESC è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
.
Fatto a Bruxelles, il 10 agosto 2018
Per il Consiglio
Il presidente
G. BLÜMEL
(
1
)
Decisione 2013/184/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania e che abroga la decisione 2010/232/PESC (
GU L 111 del 23.4.2013, pag. 75
).
(
2
)
Decisione (PESC) 2018/900 del Consiglio, del 25 giugno 2018, recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania (
GU L 160 I del 25.6.2018, pag. 9
).
ALLEGATO
Le voci 1, 3, 4 e 5 nell'elenco delle persone ed entità riportato nell'allegato della decisione 2013/184/PESC sono sostituite dalle voci seguenti:
Nome
Informazioni identificative
Motivi
Data di inserimento nell'elenco
«1.
Aung Kyaw Zaw
Data di nascita: 20 agosto 1961
Passaporto n.: DM000826
Data di rilascio: 22 novembre 2011
Data di scadenza: 21 novembre 2021
Numero di identificazione militare: BC 17444
Il tenente generale Aung Kyaw Zaw è stato il comandante dell'Ufficio Operazioni speciali n. 3 delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dall'agosto 2015 alla fine del 2017. L'Ufficio Operazioni speciali n. 3 era incaricato di supervisionare il Comando Ovest e, in tale contesto, il tenente generale Aung Kyaw Zaw è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dal Comando Ovest nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya.
25.6.2018
3.
Than Oo
Data di nascita: 12 ottobre 1973
Numero di identificazione militare: BC 25723
Il Brigadier Generale Than Oo è comandante della 99
a
divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 99
a
divisione d'infanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya.
25.6.2018
4.
Aung Aung
Numero di identificazione militare: BC 23750
Il Brigadier Generale Aung Aung è comandante della 33
a
divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 33
a
divisione d'infanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya.
25.6.2018
5.
Khin Maung Soe
Il Brigadier Generale Khin Maung Soe è comandante del comando operativo militare 15, a volte noto come 15
a
divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadav), che comprende il battaglione d'infanteria n. 564. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dal comando operativo militare 15, in particolare dal battaglione d'infanteria n. 564, nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya.
25.6.2018»
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La Decisione 2018/1126 rappresenta un aggiornamento del regime sanzionatorio PESC (Politica Estera e di Sicurezza Comune) nei confronti del Myanmar, disciplinato dalla Decisione 2013/184/PESC. Le misure restrittive includono congelamento dei beni, divieto di trasferimento di fondi e sanzioni mirate contro persone fisiche e giuridiche responsabili di violazioni dei diritti umani. Professionisti del diritto internazionale e compliance officer consultano queste decisioni per verificare gli obblighi di conformità alle sanzioni UE e per l'identificazione dei soggetti sottoposti a restrizioni.
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