Decisione UE In vigore

Decisione UE 1025/2022

Decisione (UE) 2022/1025 del Consiglio del 2 giugno 2022 relativa alla posizione da adottare, a nome dell’Unione europea, alla quindicesima riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento per quanto riguarda talune modifiche dell’articolo 6, paragrafo 2, di tale convenzione

Pubblicato: 02/06/2022 In vigore dal: 02/06/2022 Documento ufficiale

Quale posizione adotta l'Unione europea sulla proposta russa di modifica della Convenzione di Basilea riguardante i tempi di risposta per l'importazione di rifiuti?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione UE 2022/1025 stabilisce la posizione ufficiale dell'Unione europea alla quindicesima riunione della Conferenza delle Parti della Convenzione di Basilea, che si è tenuta a giugno 2022. La Russia aveva proposto di modificare l'articolo 6, paragrafo 2, della Convenzione per introdurre un termine di 30 giorni entro il quale uno Stato importatore deve rispondere alle notifiche di spedizione di rifiuti. L'Unione ha deciso di non sostenere questa proposta, ritenendo che avviare un lungo e complesso processo di modifica della Convenzione sarebbe sproporzionato rispetto agli obiettivi perseguibili con altri mezzi.

Invece di appoggiare la modifica formale, l'Unione si è impegnata a presentare o sostenere iniziative alternative volte a migliorare il funzionamento della procedura di "previo assenso informato" prevista dall'articolo 6 della Convenzione. Queste iniziative devono affrontare i ritardi e i problemi pratici riscontrati dagli Stati esportatori, importatori e di transito, promuovendo la digitalizzazione del processo per garantire che i movimenti di rifiuti conformi alla Convenzione non subiscano indebiti ritardi.

Le iniziative alternative proposte dall'Unione devono rispettare quattro criteri fondamentali: migliorare il funzionamento della procedura di previo assenso informato; non richiedere modifiche formali della Convenzione; contribuire a una gestione ecologicamente corretta dei rifiuti e alla transizione verso un'economia circolare; e rafforzare i meccanismi di controllo e la certezza del diritto. La decisione consente ai rappresentanti dell'Unione di affinare la posizione durante i negoziati, in consultazione con gli Stati membri, senza necessità di ulteriori decisioni formali del Consiglio.

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Riferimento normativo

Decisione (UE) 2022/1025 del Consiglio del 2 giugno 2022 relativa alla posizione da adottare, a nome dell’Unione europea, alla quindicesima riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento per quanto riguarda talune modifiche dell’articolo 6, paragrafo 2, di tale convenzione EN: Council Decision (EU) 2022/1025 of 2 June 2022 on the position to be taken on behalf of the European Union at the fifteenth meeting of the Conference of the Parties to the Basel Convention on the Control of Transboundary Movements of Hazardous Wastes and their Disposal with regard to certain amendments to paragraph 2 of Article 6 of that Convention

Testo normativo

29.6.2022 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 172/11 DECISIONE (UE) 2022/1025 DEL CONSIGLIO del 2 giugno 2022 relativa alla posizione da adottare, a nome dell’Unione europea, alla quindicesima riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento per quanto riguarda talune modifiche dell’articolo 6, paragrafo 2, di tale convenzione IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) La convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento («convenzione») è entrata in vigore nel 1992 ed è stata conclusa dall’Unione con la decisione 93/98/CEE del Consiglio ( 1 ) . (2) A norma della convenzione, la conferenza delle parti è tenuta a esaminare e adottare, se del caso, modifiche alla convenzione. Le modifiche della convenzione devono essere adottate a una riunione della conferenza delle parti. (3) Conformemente alla procedura di cui all’articolo 17 della convenzione, alla sua quindicesima riunione del giugno 2022 la conferenza delle parti esaminerà la proposta della Federazione russa di modificare l’articolo 6, paragrafo 2, della convenzione. Tale proposta è intesa a stabilire un termine di 30 giorni entro il quale uno Stato di importazione deve rispondere a chi notifica una spedizione di rifiuti e include un’altra modifica presentata come editoriale. (4) È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell’Unione alla quindicesima riunione della conferenza delle parti in merito alla proposta della Federazione russa, in quanto tale modifica sarebbe vincolante per l’Unione e inciderebbe sul contenuto del diritto dell’Unione, in particolare sul regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 2 ) . (5) L’Unione non dovrebbe sostenere la proposta della Federazione russa di modificare l’articolo 6, paragrafo 2, della convenzione. Ciò richiederebbe un lungo e pesante processo di negoziazione e passerebbe molto tempo prima dell’entrata in vigore di tale modifica. Appare sproporzionato avviare tale processo per una modifica, dal momento che il suo obiettivo potrebbe essere conseguito con altri mezzi. L’Unione dovrebbe piuttosto essere aperta e proporre o intervenire su iniziative volte a migliorare il funzionamento della procedura di «previo assenso informato» di cui all’articolo 6 della convenzione, a condizione che tali iniziative abbiano un ambito di applicazione più ampio rispetto alla proposta presentata dalla Federazione russa alla quindicesima riunione della conferenza delle parti, che siano in linea con le politiche e gli obiettivi generali dell’Unione e che non richiedano una modifica della convenzione, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 1.   La posizione da adottare a nome dell’Unione alla quindicesima riunione della conferenza delle parti della convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento è di non sostenere la proposta della Federazione russa di modificare l’articolo 6, paragrafo 2, della convenzione. 2.   Alla quindicesima riunione della conferenza delle parti della convenzione l’Unione presenta un’iniziativa o sostiene iniziative di altre parti della convenzione intese a migliorare il funzionamento della procedura di «previo assenso informato» di cui all’articolo 6 della convenzione, purché tali iniziative: a) siano intese a migliorare il funzionamento della procedura di «previo assenso informato», affrontando i ritardi e i problemi riscontrati dagli Stati di esportazione, importazione o transito nel gestire le notifiche e sostenendo la digitalizzazione di tale procedura, in modo che i movimenti dei rifiuti che sono conformi alla convenzione possano svolgersi a livello transfrontaliero senza indebiti ritardi; b) non richiedano la modifica della convenzione; c) contribuiscano a una gestione ecologicamente corretta dei rifiuti e alla transizione verso un’economia circolare mondiale; e d) contribuiscano alla corretta attuazione dei meccanismi di controllo previsti dalla convenzione e alla certezza del diritto a tale riguardo. Articolo 2 In funzione dell’andamento della quindicesima riunione della conferenza delle parti della convenzione, nel corso di riunioni di coordinamento sul posto i rappresentanti dell’Unione possono affinare, in consultazione con gli Stati membri, la posizione di cui all’articolo 1, paragrafo 2, della presente decisione senza un’ulteriore decisione del Consiglio. Articolo 3 La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione. Fatto a Lussemburgo, il 2 giugno 2022 Per il Consiglio Il presidente A. DE MONTCHALIN ( 1 ) Decisione 93/98/CEE del Consiglio, del 1 o febbraio 1993, sulla conclusione, a nome della Comunità, della convenzione sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento (convenzione di Basilea) ( GU L 39 del 16.2.1993, pag. 1 ). ( 2 ) Regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti ( GU L 190 del 12.7.2006, pag. 1 ).

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La Decisione UE 2022/1025 riguarda la Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, il previo assenso informato (PIC procedure), e la gestione ecologicamente corretta dei rifiuti secondo il Regolamento (CE) n. 1013/2006. È rilevante per operatori nel settore dei rifiuti, spedizionieri internazionali e autorità ambientali che gestiscono notifiche transfrontaliere, digitalizzazione dei processi amministrativi e conformità alle convenzioni internazionali sulla tutela ambientale.

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