Decisione (UE) 2018/929 del Consiglio, del 25 giugno 2018, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020
Qual è l'oggetto della Decisione UE 2018/929 e quali sono le disposizioni principali dell'accordo tra l'Unione europea e la Svizzera?
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La Decisione (UE) 2018/929 del Consiglio del 25 giugno 2018 approva l'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera riguardante le disposizioni complementari relative allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020. L'accordo è stato firmato il 15 marzo 2018 e successivamente concluso mediante questa decisione. La normativa si applica alla Svizzera in qualità di paese associato all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen, e riguarda la partecipazione finanziaria della Confederazione ai programmi europei di gestione delle frontiere esterne e della politica dei visti. L'accordo stabilisce le modalità del contributo finanziario svizzero e contiene disposizioni complementari necessarie per garantire la tutela degli interessi finanziari dell'Unione e l'esercizio dei poteri di controllo della Corte dei conti europea. La decisione entra in vigore il giorno dell'adozione e il presidente del Consiglio procede alla notifica per esprimere il consenso dell'Unione ad essere vincolata dall'accordo.
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Riferimento normativo
Decisione (UE) 2018/929 del Consiglio, del 25 giugno 2018, relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020
EN: Council Decision (EU) 2018/929 of 25 June 2018 on the conclusion, on behalf of the Union, of the Agreement between the European Union and the Swiss Confederation on supplementary rules in relation to the instrument for financial support for external borders and visa, as part of the Internal Security Fund, for the period 2014 to 2020
Testo normativo
2.7.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 165/1
DECISIONE (UE) 2018/929 DEL CONSIGLIO
del 25 giugno 2018
relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 77, paragrafo 2, in combinato disposto con l'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a),
vista la proposta della Commissione europea,
vista l'approvazione del Parlamento europeo
(
1
)
,
considerando quanto segue:
(1)
In conformità della decisione (UE) 2018/404
(
2
)
del Consiglio, l'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo Sicurezza interna, per il periodo 2014-2020 («accordo») è stato firmato il 15 marzo 2018, fatta salva la sua conclusione in data successiva.
(2)
Il regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio
(
3
)
stabilisce che i paesi associati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen devono partecipare allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che devono essere conclusi accordi contenenti le disposizioni relative al contributo finanziario di tali paesi e le disposizioni complementari necessarie in relazione a detta partecipazione, in particolare disposizioni che tutelino gli interessi finanziari dell'Unione e il potere di controllo della Corte dei conti.
(3)
A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo n. 22 sulla posizione della Danimarca, allegato al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la Danimarca non partecipa all'adozione della presente decisione, non è da essa vincolata né è soggetta alla sua applicazione. Dato che la presente decisione si basa sull'acquis di Schengen, la Danimarca decide, ai sensi dell'articolo 4 di tale protocollo, entro un periodo di sei mesi dalla decisione del Consiglio sulla presente decisione, se intende recepirla nel proprio diritto interno.
(4)
La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione 2000/365/CE del Consiglio
(
4
)
; il Regno Unito non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolato né è soggetto alla sua applicazione.
(5)
La presente decisione costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CE del Consiglio
(
5
)
; l'Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da essa vincolata né è soggetta alla sua applicazione.
(6)
È opportuno approvare l'accordo,
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
L'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020 è approvato a nome dell'Unione
(
6
)
.
Il testo dell'accordo è accluso alla presente decisione.
Articolo 2
Il presidente del Consiglio procede, a nome dell'Unione, alla notifica prevista all'articolo 19, paragrafo 2, dell'accordo, per esprimere il consenso dell'Unione europea ad essere vincolata dall'accordo.
Articolo 3
La presente decisione entra in vigore il giorno dell'adozione.
Fatto a Lussemburgo, il 25 giugno 2018
Per il Consiglio
Il presidente
N. DIMOV
(
1
)
Approvazione del Parlamento europeo del 13.3.2018 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale).
(
2
)
Decisione (UE) 2018/404, del 13 marzo 2018, relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e la Confederazione svizzera su disposizioni complementari in relazione allo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, per il periodo 2014-2020 (
GU L 74 del 16.3.2018, pag. 1
).
(
3
)
Regolamento (UE) n. 515/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che istituisce, nell'ambito del Fondo sicurezza interna, lo strumento di sostegno finanziario per le frontiere esterne e i visti e che abroga la decisione n. 574/2007/CE (
GU L 150 del 20.5.2014, pag. 143
).
(
4
)
Decisione 2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (
GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43
).
(
5
)
Decisione 2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen (
GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20
).
(
6
)
La data di entrata in vigore dell'accordo sarà pubblicata nella
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
a cura del segretariato generale del Consiglio.
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La Decisione 2018/929 è il riferimento normativo per la partecipazione della Svizzera al Fondo sicurezza interna, all'acquis di Schengen e agli strumenti di finanziamento per frontiere esterne e visti. Professionisti del diritto dell'Unione europea, esperti di relazioni internazionali e consulenti che operano nel settore della sicurezza interna consultano questa decisione per comprendere i meccanismi di cooperazione tra l'UE e i paesi associati, i contributi finanziari obbligatori e le disposizioni di controllo finanziario della Corte dei conti.
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