Decisione UE In vigore

Decisione UE 0923/2018

Decisione (UE) 2018/923 del Consiglio, del 22 giugno 2018, che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017

Pubblicato: 22/06/2018 In vigore dal: 22/06/2018 Documento ufficiale

Cosa stabilisce la Decisione UE 2018/923 riguardo agli obblighi di bilancio della Romania e quali sono le conseguenze del mancato rispetto delle raccomandazioni del Consiglio?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione UE 2018/923 del 22 giugno 2018 dichiara formalmente che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017 in materia di disciplina di bilancio. Il Consiglio aveva raccomandato alla Romania di limitare la crescita nominale della spesa pubblica primaria netta al 3,3% nel 2018, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,8% del PIL, al fine di correggere una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di bilancio a medio termine. La Romania, invece, ha mantenuto un obiettivo di disavanzo nominale appena al di sotto del 3% del PIL, determinando una crescita della spesa pubblica primaria netta del 10,4%, ben superiore al parametro raccomandato. Secondo le previsioni della Commissione, il saldo strutturale avrebbe dovuto migliorare dello 0,8% del PIL, ma si è invece deteriorato dello 0,4% del PIL, raggiungendo un disavanzo del 3,8% del PIL. Il deterioramento è stato causato principalmente da aumenti delle retribuzioni dei dipendenti pubblici disposti per legge nell'estate 2017 ed entrati in vigore nel gennaio 2018. La decisione rappresenta un atto formale di accertamento del mancato adempimento degli obblighi di coordinamento delle politiche economiche nell'ambito della procedura per i disavanzi eccessivi prevista dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dal Regolamento (CE) n. 1466/97.

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Riferimento normativo

Decisione (UE) 2018/923 del Consiglio, del 22 giugno 2018, che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017 EN: Council Decision (EU) 2018/923 of 22 June 2018 establishing that no effective action has been taken by Romania in response to the Council Recommendation of 5 December 2017

Testo normativo

29.6.2018 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 164/42 DECISIONE (UE) 2018/923 DEL CONSIGLIO del 22 giugno 2018 che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017 IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, visto il regolamento (CE) n. 1466/97 del Consiglio, del 7 luglio 1997, per il rafforzamento della sorveglianza delle posizioni di bilancio nonché della sorveglianza e del coordinamento delle politiche economiche ( 1 ) in particolare l'articolo 10, paragrafo 2, quarto comma, vista la raccomandazione della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) Il 16 giugno 2017 il Consiglio ha deciso, a norma dell'articolo 121, paragrafo 4, del trattato che per la Romania si rilevava una deviazione significativa rispetto al percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di bilancio a medio termine. Alla luce della deviazione significativa riscontrata, il 16 giugno 2017 il Consiglio ha rivolto una raccomandazione ( 2 ) alla Romania, invitandola ad adottare le misure necessarie per garantire che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta ( 3 ) non superasse il 3,3 % nel 2017, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,5 % del PIL. (2) Il 5 dicembre 2017 il Consiglio ha concluso ( 4 ) che la Romania non aveva dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2017. Su tali basi, il 5 dicembre 2017 il Consiglio ha rivolto una raccomandazione riveduta ( 5 ) alla Romania, invitandola ad adottare le misure necessarie per garantire che il tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta non superasse il 3,3 % nel 2018, corrispondente a un aggiustamento strutturale annuo dello 0,8 % del PIL. Il Consiglio ha inoltre raccomandato alla Romania di destinare eventuali entrate straordinarie alla riduzione del disavanzo, mentre le misure di risanamento del bilancio avrebbero dovuto garantire un miglioramento duraturo del saldo strutturale pubblico con modalità favorevoli alla crescita. Il Consiglio ha fissato il 15 aprile 2018 come termine entro il quale la Romania avrebbe dovuto riferire sul seguito dato alla raccomandazione. (3) Il 10 e l'11 aprile 2018 la Commissione ha effettuato una missione di sorveglianza rafforzata in Romania a fini di controllo in loco, ai sensi dell'articolo -11, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1466/97. Dopo aver trasmesso le conclusioni provvisorie alle autorità rumene perché potessero formulare osservazioni in merito, il 23 maggio 2018 la Commissione ha comunicato le proprie conclusioni al Consiglio. Tali conclusioni sono poi state rese pubbliche. La relazione della Commissione rileva che le autorità rumene non intendono agire secondo la raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017. Le autorità hanno confermato alla missione che l'obiettivo per il 2018 rimane un disavanzo nominale appena al di sotto del 3 % del PIL. Dato il divario positivo e in crescita tra prodotto effettivo e prodotto potenziale, questo indica un ulteriore peggioramento del disavanzo strutturale sottostante, in contrasto con la raccomandazione del Consiglio, e rispecchia una politica di bilancio palesemente espansionistica. (4) Il 20 aprile 2018, dopo la scadenza del termine fissato dal Consiglio, le autorità rumene hanno presentato una relazione sul seguito dato alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017. Nella relazione le autorità hanno ribadito che l'obiettivo per il 2018 rimane un disavanzo nominale appena al di sotto del 3 % del PIL. L'impatto di bilancio delle misure comunicate è decisamente al di sotto del livello fissato nella raccomandazione del Consiglio. (5) Secondo le previsioni di primavera 2018 della Commissione, la crescita della spesa pubblica primaria netta sarà pari al 10,4 %, ben oltre il parametro di riferimento per la spesa del 3,3 %. Nel 2018 il saldo strutturale dovrebbe peggiorare dello 0,4 % del PIL, raggiungendo un disavanzo del 3,8 % del PIL. Tale situazione è l'opposto del miglioramento strutturale dello 0,8 % del PIL raccomandato per il 2017. Entrambi i pilastri indicano quindi una deviazione con ampio margine rispetto al percorso di aggiustamento raccomandato. Il parametro di riferimento per la spesa indica una deviazione del 2,0 % del PIL. Il saldo strutturale conferma questa interpretazione, ma indica una deviazione relativamente meno pronunciata pari all'1,2 % del PIL. L'entità della deviazione indicata dal saldo strutturale è influenzata negativamente da una stima sottostante di crescita del PIL potenziale più elevata rispetto alla media a medio termine su cui si basa il parametro di riferimento per la spesa. In base a quanto precede, la valutazione complessiva conferma una deviazione con ampio margine dall'aggiustamento raccomandato. (6) Il deterioramento rispetto al 2017 è dovuto in larga misura ad aumenti della spesa per le retribuzioni dei dipendenti pubblici, disposti per legge nell'estate 2017 ed entrati in vigore nel gennaio 2018. In seguito alle previsioni della Commissione dell'autunno 2017, su cui si è basata la raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017, le autorità rumene hanno parzialmente annullato la precedente riforma del sistema pensionistico riducendo la percentuale dei contributi sociali trasferita al secondo pilastro pensionistico a partire dal 2018. Questa riduzione è destinata ad avere un effetto positivo a breve termine sulle entrate pubbliche e, di conseguenza, sul saldo delle amministrazioni pubbliche. Nel lungo periodo, tuttavia, questa plusvalenza di bilancio è destinata a svanire, poiché al dirottamento dei contributi sociali dal secondo pilastro si affiancherà l'obbligo di pagare le pensioni di vecchiaia in futuro. (7) Le considerazioni che precedono consentono di concludere che le misure adottate dalla Romania in risposta alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017 non sono state sufficienti. Lo sforzo di bilancio è ben inferiore all'aggiustamento strutturale annuo dello 0,8 % del PIL per il 2018, che corrisponde a un tasso di crescita nominale della spesa pubblica primaria netta non superiore al 3,3 % nel 2018, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 5 dicembre 2017. Articolo 2 La Romania è destinataria della presente decisione. Fatto a Lussemburgo, il 22 giugno 2018 Per il Consiglio Il presidente V. GORANOV ( 1 ) GU L 209 del 2.8.1997, pag. 1 . ( 2 ) Raccomandazione del Consiglio, del 16 giugno 2017, al fine di correggere la deviazione significativa rilevata rispetto al percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di bilancio a medio termine della Romania ( GU C 216 del 6.7.2017, pag. 1 ). ( 3 ) La spesa pubblica netta è costituita dalla spesa pubblica complessiva al netto della spesa per interessi, della spesa relativa a programmi dell'Unione interamente finanziata con fondi dell'Unione e delle modifiche non discrezionali nella spesa per le indennità di disoccupazione. Gli investimenti fissi lordi finanziati a livello nazionale sono scaglionati su un periodo di 4 anni. Sono comprese le misure discrezionali in materia di entrate o l'aumento discrezionale delle entrate obbligatori per legge, mentre sono escluse le misure una tantum per quanto riguarda sia le entrate che la spesa. ( 4 ) Decisione (UE) 2017/2389 del Consiglio, del 5 dicembre 2017, che stabilisce che la Romania non ha dato seguito effettivo alla raccomandazione del Consiglio del 16 giugno 2017 ( GU L 340 del 20.12.2017, pag. 49 ). ( 5 ) Raccomandazione del Consiglio, del 5 dicembre 2017, volta alla correzione della deviazione significativa rilevata rispetto al percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di bilancio a medio termine in Romania ( GU C 439 del 20.12.2017, pag. 1 ).

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La Decisione UE 2018/923 riguarda il coordinamento delle politiche economiche, la sorveglianza di bilancio e la procedura per i disavanzi eccessivi secondo il Regolamento (CE) n. 1466/97. È rilevante per chi segue le questioni di governance economica europea, disciplina fiscale degli Stati membri, saldo strutturale, spesa pubblica primaria netta e aggiustamento strutturale annuale. Consulenti e analisti di politica economica la consultano per comprendere i meccanismi di enforcement delle raccomandazioni del Consiglio e le conseguenze del mancato rispetto dei parametri di bilancio.

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