Decisione UE In vigore

Decisione UE 0900/2018

Decisione (PESC) 2018/900 del Consiglio, del 25 giugno 2018, recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania

Pubblicato: 25/06/2018 In vigore dal: 25/06/2018 Documento ufficiale

Quali sono le misure restrittive imposte dall'UE nei confronti dei vertici militari del Myanmar nel giugno 2018 e quali violazioni dei diritti umani le giustificano?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione (PESC) 2018/900 del Consiglio dell'Unione Europea del 25 giugno 2018 modifica le sanzioni precedenti contro il Myanmar aggiungendo sette alti ufficiali militari e della polizia di frontiera a un elenco di persone sottoposte a misure restrittive. Questa decisione risponde alle conclusioni del Consiglio del 26 febbraio 2018, che condannava i diffusi e sistematici abusi dei diritti umani commessi dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e dalle forze di sicurezza. Le persone inserite nell'elenco sono ritenute responsabili di gravi violazioni commesse principalmente nello Stato di Rakhine contro la popolazione Rohingya nella seconda metà del 2017, incluse esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici di abitazioni. Le misure restrittive si applicano a livello dell'Unione Europea e comportano il congelamento dei beni e il divieto di transazioni finanziarie nei confronti dei soggetti designati.

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Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2018/900 del Consiglio, del 25 giugno 2018, recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania EN: Council Decision (CFSP) 2018/900 of 25 June 2018 amending Decision 2013/184/CFSP concerning restrictive measures against Myanmar/Burma

Testo normativo

25.6.2018 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea LI 160/9 DECISIONE (PESC) 2018/900 DEL CONSIGLIO del 25 giugno 2018 recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato dell'Unione europea, in particolare l'articolo 29, vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 22 aprile 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/184/PESC ( 1 ) relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania. (2) Il 26 febbraio 2018 il Consiglio ha adottato conclusioni nelle quali condanna i diffusi, sistematici e gravi abusi dei diritti umani in corso commessi dall'esercito e dalle forze di sicurezza del Myanmar/Birmania. Nelle conclusioni si invocano proposte di misure restrittive mirate nei confronti di alti ufficiali delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). (3) Il 26 aprile 2018 il Consiglio ha adottato la decisione (PESC) 2018/655 ( 2 ) che fornisce un quadro giuridico per misure restrittive mirate nei confronti di determinate persone fisiche appartenenti alle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e alla polizia di frontiera, responsabili di gravi violazioni dei diritti umani nonché di ostacolare la prestazione di assistenza umanitaria ai civili bisognosi e lo svolgimento di indagini indipendenti su presunte violazioni o presunti abusi dei diritti umani. (4) Data la situazione nel Myanmar/Birmania e la responsabilità delle violazioni dei diritti umani commesse dalle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) e dalla polizia di frontiera, sette persone dovrebbero essere inserite nell'elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi soggetti a misure restrittive riportato nell'allegato della decisione 2013/184/PESC. (5) È opportuno modificare di conseguenza l'allegato della decisione 2013/184/PESC, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 L'allegato della decisione 2013/184/PESC è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Fatto a Lussemburgo, il 25 giugno 2018 Per il Consiglio La presidente F. MOGHERINI ( 1 ) Decisione 2013/184/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania e che abroga la decisione 2010/232/PESC ( GU L 111 del 23.4.2013, pag. 75 ). ( 2 ) Decisione (PESC) 2018/655 del Consiglio, del 26 aprile 2018, recante modifica della decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania ( GU L 108 del 27.4.2018, pag. 29 ). ALLEGATO Le persone seguenti sono aggiunte all'elenco delle persone fisiche e giuridiche, entità e organismi riportato nell'allegato della decisione 2013/184/PESC: «Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell'elenco 1. Aung Kyaw Zaw Data di nascita: 20 agosto 1961 Passaporto n.: DM000826 Data di rilascio: 22 novembre 2011 Data di scadenza: 21 novembre 2021 Numero di identificazione nazionale: BC 17444 Il tenente generale Aung Kyaw Zaw è stato il comandante dell'Ufficio Operazioni speciali n. 3 delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dall'agosto 2015 alla fine del 2017. L'Ufficio Operazioni speciali n. 3 era incaricato di supervisionare il Comando Ovest e, in tale contesto, il tenente generale Aung Kyaw Zaw è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dal Comando Ovest nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 2. Maung Maung Soe Data di nascita: Marzo 1964 Numero di identificazione nazionale: Tatmadaw Kyee 19571 Il Maggiore Generale Maung Maung Soe è stato comandante del Comando Ovest delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dall'ottobre 2016 al 10 novembre 2017 ed ha supervisionato le operazioni militari nello Stato di Rakhine. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dal Comando Ovest nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 3. Than Oo Data di nascita: 12 ottobre 1973 Numero di identificazione nazionale: BC 25723 Il Brigadier Generale Than Oo è comandante della 99 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 99 a divisione d'infanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 4. Aung Aung Numero di identificazione nazionale: BC 23750 Il Brigadier Generale Aung Aung è comandante della 33 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 33 a divisione d'infanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 5. Khin Maung Soe Il Maggiore Generale Khin Maung Soe è comandante della 15 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadav), che comprende il battaglione d'infanteria n. 564. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 15 a divisione d'infanteria leggera, in particolare dal battaglione d'infanteria n. 564, nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 6. Thura San Lwin Data di nascita: 1957 Il Brigadier Generale Thura San Lwin è stato comandante della polizia di frontiera dall'ottobre 2016 all'inizio di ottobre 2017. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dalla polizia di frontiera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 7. Thant Zin Oo Thant Zin Oo è comandante dell'8 o battaglione della polizia di sicurezza. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dall'8 o battaglione della polizia di sicurezza nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Le gravi violazioni dei diritti umani includono esecuzioni sommarie e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. Tali violazioni sono state commesse congiuntamente con la 33 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadav) guidate dal Brigadier Generale Aung Aung e con l'aiuto della medesima. Thant Zin Oo è pertanto associato alla persona inserita nell'elenco, Brigadier Generale Aung Aung. 25.6.2018»

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La Decisione (PESC) 2018/900 rappresenta un intervento di politica estera e di sicurezza comune dell'UE basato su violazioni dei diritti umani, crimini di guerra e responsabilità di comandanti militari. Professionisti del diritto internazionale e esperti di sanzioni consultano questa normativa per comprendere i meccanismi di designazione delle persone, le basi giuridiche delle misure restrittive mirate e l'applicazione del diritto umanitario internazionale nelle decisioni sanzionatorie dell'Unione Europea.

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