Decisione UE In vigore

Decisione UE 0678/2019

Decisione (PESC) 2019/678 del Consiglio, del 29 aprile 2019, che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania

Pubblicato: 29/04/2019 In vigore dal: 29/04/2019 Documento ufficiale

Quali sono le misure restrittive imposte dall'UE nei confronti del Myanmar e chi è sottoposto a sanzioni secondo la Decisione 2019/678?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione (PESC) 2019/678 del Consiglio dell'Unione Europea del 29 aprile 2019 modifica e prolunga le misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania fino al 30 aprile 2020. Si applica a 14 persone fisiche, principalmente alti ufficiali militari e di polizia delle forze armate birmane (Tatmadaw), responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e atrocità commesse principalmente contro la popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine tra il 2016 e il 2018. Le sanzioni riguardano comandanti di divisioni, battaglioni e unità di polizia di frontiera che hanno supervisionato o direttamente commesso esecuzioni sommarie, violenze sessuali, detenzioni forzate, torture e incendi sistematici di abitazioni. La decisione include informazioni identificative dettagliate (date di nascita, numeri di identificazione militare, dati di passaporto) per facilitare l'identificazione e l'applicazione delle misure restrittive. Le sanzioni si basano sulla Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) dell'UE e sono soggette a riesame costante, potendo essere prorogate o modificate in base al raggiungimento degli obiettivi dichiarati.

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Riferimento normativo

Decisione (PESC) 2019/678 del Consiglio, del 29 aprile 2019, che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania EN: Council Decision (CFSP) 2019/678 of 29 April 2019 amending Decision 2013/184/CFSP concerning restrictive measures against Myanmar/Burma

Testo normativo

30.4.2019 IT Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 114/18 DECISIONE (PESC) 2019/678 DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2019 che modifica la decisione 2013/184/PESC relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 29, vista la proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, considerando quanto segue: (1) Il 22 aprile 2013 il Consiglio ha adottato la decisione 2013/184/PESC ( 1 ) relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania. (2) In base a un riesame della decisione 2013/184/PESC, è opportuno prorogare le misure restrittive fino al 30 aprile 2020. (3) Sono state ricevute informazioni aggiornate per due voci dell'elenco ed è opportuno includere il genere di tutte le persone elencate. (4) È pertanto opportuno modificare di conseguenza la decisione 2013/184/PESC, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La decisione 2013/184/PESC è così modificata: 1) l'articolo 12 è sostituito dal seguente: «Articolo 12 La presente decisione si applica fino al 30 aprile 2020. Essa è costantemente riesaminata. È prorogata o modificata, a seconda del caso, se il Consiglio ritiene che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.» 2) L'allegato è modificato come indicato nell'allegato della presente decisione. Articolo 2 La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Fatto a Bruxelles, il 29 aprile 2019 Per il Consiglio Il presidente G. CIAMBA ( 1 ) Decisione 2013/184/PESC del Consiglio, del 22 aprile 2013, relativa a misure restrittive nei confronti del Myanmar/Birmania e che abroga la decisione 2010/232/PESC ( GU L 111 del 23.4.2013, pag. 75 ). ALLEGATO Le voci da 1 a 14 dell'elenco delle persone ed entità di cui all'allegato della decisione 2013/184/PESC sono sostituite dalle seguenti voci: Nome Informazioni identificative Motivi Data di inserimento nell'elenco «1. Aung Kyaw Zaw Data di nascita: 20 agosto 1961 Genere: maschio Passaporto n.: DM000826 Data di rilascio: 22 novembre 2011 Data di scadenza: 21 novembre 2021 Numero di identificazione militare: BC 17444 Il tenente generale Aung Kyaw Zaw è stato il comandante dell'Ufficio Operazioni speciali n. 3 delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dall'agosto 2015 alla fine del 2017. L'Ufficio Operazioni speciali n. 3 era incaricato di supervisionare il Comando Ovest e, in tale contesto, il tenente generale Aung Kyaw Zaw è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dal Comando Ovest nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 2. Maung Maung Soe Data di nascita: Marzo 1964 Genere: maschio Numero di identificazione nazionale: Tatmadaw Kyee 19571 Il Maggiore Generale Maung Maung Soe è stato comandante del Comando Ovest delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw) dall'ottobre 2016 al 10 novembre 2017 ed ha supervisionato le operazioni militari nello Stato di Rakhine. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dal Comando Ovest nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 3. Than Oo Data di nascita:12 ottobre 1973 Genere: maschio Numero di identificazione militare: BC 25723 Il Brigadier Generale Than Oo è comandante della 99 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 99 a divisione d'infanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 4. Aung Aung Genere: maschio Numero di identificazione militare: BC 23750 Il Brigadier Generale Aung Aung è comandante della 33 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dalla 33 a divisione d'infanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 5. Khin Maung Soe Data di nascita: 1972 Genere: maschio Il Brigadier Generale Khin Maung Soe è comandante del comando operativo militare 15, a volte noto come 15a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadav), che comprende il battaglione d'infanteria n. 564. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dal comando operativo militare 15, in particolare dal battaglione d'infanteria n. 564, nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 6. Thura San Lwin Data di nascita: 17 marzo 1959 Genere: maschio Il Brigadier Generale Thura San Lwin è stato comandante della polizia di frontiera dall'ottobre 2016 all'inizio di ottobre 2017. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse durante tale periodo dalla polizia di frontiera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Queste includono esecuzioni sommarie e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 25.6.2018 7. Thant Zin Oo Genere: maschio Thant Zin Oo è comandante dell'8 o battaglione della polizia di sicurezza. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse nella seconda metà del 2017 dall'8 o battaglione della polizia di sicurezza nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine. Le gravi violazioni dei diritti umani includono esecuzioni sommarie e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. Tali violazioni sono state commesse congiuntamente con la 33 a divisione d'infanteria leggera delle forze armate del myanmar (Tatmadav) guidate dal Bregadier general Aung Aung e e con l'aiuto della medesima. Thant Zin Oo è pertanto associato alla persona inserita nell'elenco Brigadier Generale Aung Aung. 25.6.2018 8. Ba Kyaw Genere: maschio Ba Kyaw è Sergente maggiore nel 564 o battaglione di fanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). Ha commesso atrocità e gravi violazioni dei diritti umani, ivi compresi omicidio, deportazione e tortura, nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine nella seconda metà del 2017. In particolare, è stato identificato come uno dei principali autori della strage di Maung Nu del 27 agosto 2017. 21.12.2018 9. Tun Naing Genere: maschio Tun Naing è il comandante della base della polizia di frontiera di Taung Bazar. In tale carica, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani, ivi compresi detenzione forzata, maltrattamenti e tortura, commesse dalla polizia di frontiera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine a Taung Bazar prima, durante e dopo il 25 agosto 2017. 21.12.2018 10. Khin Hlaing Data di nascita: 2 maggio 1968 Genere: maschio Il Generale di brigata Khin Hlaing è l'ex comandante della 99 a divisione di fanteria leggera e l'attuale comandante del Comando Nord-est delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In veste di comandante della 99 a divisione di fanteria leggera ha supervisionato le operazioni militari condotte nello stato dello Shan nel 2016 e all'inizio del 2017. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla 99 a divisione di fanteria leggera nei confronti di minoranze etniche dei villaggi dello stato dello Shan nella seconda metà del 2016. Queste includono esecuzioni sommarie, detenzione forzata e distruzione di villaggi. 21.12.2018 11. Aung Myo Thu Genere: maschio Il Maggiore Aung Myo Thu è comandante del nucleo operativo dalla 33 a divisione di fanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In veste di comandante della 33 a divisione di fanteria a leggera ha supervisionato le operazioni militari condotte nello stato di Rakhine nel 2017. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla 33 a divisione di fanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine nella seconda metà del 2017. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e detenzione forzata. 21.12.2018 12. Thant Zaw Win Genere: maschio Thant Zaw Win è Maggiore nel 564 o battaglione di fanteria leggera delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale carica, ha supervisionato le operazioni militari condotte nello stato di Rakhine ed è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse il 27 agosto 2017 dal 564 o battaglione di fanteria leggera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine, in particolare nel villaggio di Maung Nu e nei suoi dintorni. Queste includono esecuzioni sommarie, violenze sessuali e incendi sistematici delle case e degli edifici dei Rohingya. 21.12.2018 13. Kyaw Chay Genere: maschio Kyaw Chay è Caporale nella polizia di frontiera. È stato precedentemente destinato a Zay Di Pyin ed era comandante della base della polizia di frontiera di Zay Di Pyin nel periodo intorno al 25 agosto 2017 quando, sotto il suo comando, la polizia di frontiera ha commesso una serie di violazioni dei diritti umani. In tale contesto, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani commesse dalla polizia di frontiera nei confronti della popolazione Rohingya nello Stato di Rakhine durante tale periodo. Ha inoltre partecipato a gravi violazioni dei diritti umani, tra le quali maltrattamenti dei detenuti e tortura. 21.12.2018 14. Nyi Nyi Swe Genere: maschio Il Maggiore Generale Nyi Nyi Swe è l'ex comandante del Comando Nord delle forze armate del Myanmar (Tatmadaw). In tale carica, è responsabile delle atrocità e delle gravi violazioni dei diritti umani, compreso il maltrattamento dei civili, commesse dal Comando Nord nello stato del Kachin dal maggio 2016 all'aprile 2018 (fino alla sua nomina a comandante del Comando Sud-ovest). È inoltre responsabile di aver ostacolato la prestazione di assistenza umanitaria ai civili bisognosi nello stato del Kachin in tale periodo, in particolare bloccando il trasporto di derrate alimentare. 21.12.2018»

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La Decisione 2019/678 rappresenta uno strumento di Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC) dell'UE per l'imposizione di sanzioni mirate contro violatori dei diritti umani e responsabili di crimini di guerra. Professionisti del diritto internazionale, esperti di compliance e consulenti aziendali devono considerare questa normativa per verificare l'assenza di soggetti sanzionati in transazioni commerciali, operazioni bancarie e rapporti commerciali con il Myanmar, applicando il principio di due diligence e rispetto delle liste di sanzioni UE.

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