Decisione UE In vigore

Decisione UE 0602/2022

Decisione di esecuzione (UE) 2022/602 della Commissione dell’8 aprile 2022 relativa al riconoscimento del sistema volontario «International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU» per dimostrare il rispetto dei requisiti della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio per i biocarburanti, i bioliquidi, i combustibili da biomassa, i carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica e i carburanti derivantida carbonio riciclato (Testo rilevante ai fin

Pubblicato: 08/04/2022 In vigore dal: 08/04/2022 Documento ufficiale

Cosa riconosce la Decisione di esecuzione UE 2022/602 e quali sono i requisiti che il sistema ISCC EU deve soddisfare per la certificazione dei biocarburanti?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione di esecuzione UE 2022/602 del 8 aprile 2022 riconosce il sistema volontario "International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU" come strumento idoneo a certificare la conformità dei biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa ai criteri di sostenibilità e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra previsti dalla direttiva UE 2018/2001. Il riconoscimento riguarda operatori economici che producono e commercializzano combustibili rinnovabili e consente loro di dimostrare il rispetto dei requisiti normativi europei senza dover presentare ulteriori prove agli Stati membri. Il sistema ISCC EU deve garantire: conformità ai criteri di sostenibilità dell'articolo 29 della direttiva, dati accurati sulla riduzione delle emissioni di gas serra, corretta inserzione delle informazioni nella banca dati dell'Unione, certificazione del basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d'uso dei terreni, e applicazione di un metodo di bilancio di massa conforme ai requisiti normativi. Il riconoscimento ha validità quinquennale e il sistema rimane soggetto a riesame dopo l'adozione di ulteriori atti delegati e di esecuzione previsti dalla direttiva.

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Riferimento normativo

Decisione di esecuzione (UE) 2022/602 della Commissione dell’8 aprile 2022 relativa al riconoscimento del sistema volontario «International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU» per dimostrare il rispetto dei requisiti della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio per i biocarburanti, i bioliquidi, i combustibili da biomassa, i carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica e i carburanti derivantida carbonio riciclato (Testo rilevante ai fini del SEE) EN: Commission Implementing Decision (EU) 2022/602 of 8 April 2022 on the recognition of the ‘International Sustainability & Carbon Certification – ISCC EU’ voluntary scheme for demonstrating compliance with the requirements set in Directive (EU) 2018/2001 of the European Parliament and of the Council for biofuels, bioliquids, biomass fuels, renewable liquid and gaseous fuels of non-biological origin and recycled carbon fuels (Text with EEA relevance)

Testo normativo

12.4.2022 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 114/182 DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2022/602 DELLA COMMISSIONE dell’8 aprile 2022 relativa al riconoscimento del sistema volontario « International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU » per dimostrare il rispetto dei requisiti della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio per i biocarburanti, i bioliquidi, i combustibili da biomassa, i carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica e i carburanti derivantida carbonio riciclato (Testo rilevante ai fini del SEE) LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, vista la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili ( 1 ) , in particolare l’articolo 30, paragrafo 4, considerando quanto segue: (1) La direttiva (UE) 2018/2001 («direttiva») stabilisce i requisiti per assicurare che determinati combustibili, vale a dire i biocarburanti, i bioliquidi, i combustibili da biomassa, i carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica e i carburanti derivanti da carbonio riciclato, siano contabilizzati ai fini del conseguimento degli obiettivi della direttiva solo se sono stati prodotti in modo sostenibile e fanno risparmiare emissioni significative di gas a effetto serra rispetto ai combustibili fossili. In primo luogo, l’articolo 29 della direttiva stabilisce i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa, e l’articolo 26 della direttiva e il regolamento delegato (UE) 2019/807 della Commissione ( 2 ) , stabiliscono i criteri per determinare, da un lato, quali materie prime per biocarburanti, bioliquidi o combustibili da biomassa presentano un rischio elevato di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni e, dall’altro, quali biocarburanti, bioliquidi o combustibili da biomassa a rischio elevato di cambiamento indiretto della destinazione d’uso dei terreni soddisfano determinate condizioni per cui possono essere certificati come a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni. In secondo luogo, l’articolo 25, paragrafo 2, della direttiva stabilisce i criteri di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per i carburanti liquidi e gassosi da fonti rinnovabili di origine non biologica e per i carburanti derivanti da carbonio riciclato usati nei trasporti. In terzo luogo, l’articolo 28, paragrafo 2, della direttiva impone agli operatori economici di inserire in una banca dati dell’Unione le informazioni sulle transazioni effettuate e sulle caratteristiche di sostenibilità dei carburanti rinnovabili (biocarburanti, biogas e carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica) e dei carburanti derivanti da carbonio riciclato usati nei trasporti. (2) La direttiva contiene anche criteri di calcolo del contributo dell’energia elettrica rinnovabile agli obiettivi stabiliti per il settore dei trasporti. In particolare, l’articolo 27, paragrafo 3, della direttiva dispone le modalità di calcolo, sia quando l’energia elettrica è usata direttamente per alimentare i veicoli elettrici sia quando è usata per produrre carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica per i trasporti. (3) Per verificare il rispetto delle disposizioni sui biocarburanti, bioliquidi, combustibili da biomassa, carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica e carburanti derivanti da carbonio riciclato, gli Stati membri possono ricorrere a sistemi volontari. I sistemi volontari sono stati importanti per comprovare che i biocarburanti e i bioliquidi rispettassero i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra a norma della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio ( 3 ) . La direttiva (UE) 2018/2001 ha ampliato il campo d’applicazione dei sistemi volontari. In primo luogo possono ora servire a certificare la conformità di tutti i combustibili prodotti a partire dalla biomassa, compresi quelli gassosi e solidi, ai criteri di sostenibilità di cui alla direttiva (UE) 2018/2001 e a fornire dati accurati sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. In secondo luogo possono servire a certificare la conformità dei carburanti rinnovabili liquidi e gassosi di origine non biologica per il trasporto e dei carburanti derivanti da carbonio riciclato ai rispettivi criteri di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. In terzo luogo possono servire a dimostrare il rispetto dei criteri stabiliti dall’articolo 27, paragrafo 3, della direttiva (UE) 2018/2001 per calcolare l’energia elettrica da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. In quarto luogo possono servire a dimostrare che gli operatori economici inseriscono nella banca dati dell’Unione o nazionale informazioni corrette su alcuni carburanti rinnovabili e carburanti derivanti da carbonio riciclato usati nei trasporti in conformità dell’articolo 28, paragrafo 4, della direttiva (UE) 2018/2001. In quinto luogo possono essere utilizzati per certificare i biocarburanti, i bioliquidi e i combustibili da biomassa a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione dei terreni. La Commissione può decidere che i sistemi volontari nazionali o internazionali possono servire per tutte o per alcune di queste finalità. (4) Se per dimostrare il rispetto dei criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra l’operatore economico presenta prove o dati ottenuti conformemente a un sistema volontario riconosciuto dalla Commissione, nella misura prevista dalla decisione di riconoscimento, lo Stato membro non dovrebbe imporre al fornitore l’obbligo di presentare altre prove. (5) La richiesta di riconoscimento del sistema volontario «International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU» a norma dell’articolo 30, paragrafo 4, della direttiva è stata presentata alla Commissione per la prima volta il 17 dicembre 2020. In seguito alla richiesta la Commissione ha esaminato il sistema e ha individuato alcuni elementi che occorreva modificare. Nella nuova richiesta di riconoscimento del 23 giugno 2021 il sistema è risultato opportunamente modificato. Il sistema copre tutte le materie prime, compresi i rifiuti e i residui, e l’intera catena di custodia. (6) In esito all’esame del sistema volontario «International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU» rispetto alle disposizioni della direttiva 2018/2001, la Commissione ha concluso che il sistema contempla adeguatamente i criteri di sostenibilità di cui all’articolo 29, paragrafi da 2 a 5, contiene dati accurati sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra ai fini dell’articolo 29, paragrafo 10, e applica un metodo di bilancio di massa conformemente ai requisiti di cui all’articolo 30, paragrafi 1 e 2. L’esame non tiene conto dell’atto di esecuzione che sarà adottato prossimamente a norma dell’articolo 30, paragrafo 8, della direttiva (UE) 2018/2001 relativo alle disposizioni per verificare i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e i criteri sul basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni, né tiene conto degli atti delegati da adottare a norma dell’articolo 28, paragrafo 5, della direttiva (UE) 2018/2001. Il sistema «ISCC» sarà pertanto riesaminato dopo l’adozione dei suddetti atti delegati e di esecuzione. (7) Dall’esame del sistema volontario «International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU» risulta che il sistema applica norme adeguate di affidabilità, trasparenza e controllo indipendente ed è conforme ai requisiti metodologici di cui agli allegati V e VI della direttiva (UE) 2018/2001. (8) Dopo il riconoscimento il sistema dovrebbe figurare nella sezione dedicata ai sistemi volontari del sito EUROPA della Commissione. (9) Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato sulla sostenibilità dei biocarburanti, dei bioliquidi e dei combustibili da biomassa, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 Il sistema volontario «International Sustainability & Carbon Certification - ISCC EU» («il sistema»), presentato alla Commissione a fini di riconoscimento il 14 giugno 2021, dimostra, per i combustibili controllati nel suo ambito, gli elementi seguenti: a) conformità delle partite di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa ai criteri di sostenibilità di cui all’articolo 29, paragrafi da 2 a 5 e paragrafo 10, della direttiva (UE) 2018/2001; b) rispetto da parte degli operatori economici dell’obbligo di inserire informazioni corrette nella banca dati dell’Unione o nazionale sui carburanti rinnovabili e sui carburanti derivanti da carbonio riciclato usati nei trasporti in conformità dell’articolo 28, paragrafo 4, della direttiva (UE) 2018/2001. c) conformità delle partite di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa ai criteri sul basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d’uso dei terreni di cui al regolamento delegato (UE) 2019/807. Il sistema contiene anche dati accurati sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra ai fini dell’articolo 29, paragrafo 10, della direttiva (UE) 2018/2001 nella misura in cui garantisce che tutte le pertinenti informazioni degli operatori economici a monte della catena di custodia siano trasferite agli operatori economici a valle. Articolo 2 La presente decisione è valida per un periodo di cinque anni dalla sua entrata in vigore. Le modifiche eventualmente apportate al sistema, quale presentato alla Commissione a fini di riconoscimento il 14 giugno 2021, che possono avere un’incidenza sostanziale sulla base della presente decisione sono notificate senza indugio alla Commissione. La Commissione esamina le modifiche notificate per stabilire se il sistema continui a contemplare adeguatamente i criteri di sostenibilità per i quali è riconosciuto. Articolo 3 La Commissione può abrogare la presente decisione, inter alia, per uno dei motivi sottoelencati: a) se è chiaramente dimostrato che il sistema non ha attuato elementi considerati importanti ai fini della presente decisione o in caso di violazione strutturale grave di tali elementi; b) se il sistema non presenta alla Commissione le relazioni annuali in applicazione dell’articolo 30, paragrafo 5, della direttiva (UE) 2018/2001; c) se il sistema non attua le norme in materia di controllo indipendente e altri requisiti specificati negli atti di esecuzione di cui all’articolo 30, paragrafo 8, della direttiva (UE) 2018/2001 o non migliora altri suoi elementi considerati importanti perché possa continuare a essere riconosciuto. Articolo 4 La presente decisione entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea . Fatto a Bruxelles, l’8 aprile 2022 Per la Commissione La presidente Ursula VON DER LEYEN ( 1 ) GU L 328 del 21.12.2018, pag. 82 . ( 2 ) Regolamento delegato (UE) 2019/807 della Commissione, del 13 marzo 2019, che integra la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la determinazione delle materie prime a elevato rischio di cambiamento indiretto di destinazione d'uso dei terreni per le quali si osserva una considerevole espansione della zona di produzione in terreni che presentano elevate scorte di carbonio e la certificazione di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa a basso rischio di cambiamento indiretto di destinazione d'uso dei terreni ( GU L 133 del 21.5.2019, pag. 1 ). ( 3 ) Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE ( GU L 140 del 5.6.2009, pag. 16 ).

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