Decisione (UE) 2019/540 della Commissione, del 26 marzo 2019, sulla proposta d'iniziativa dei cittadini dal titolo «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”» notificata con il numero C(2019) 2312
Cosa stabilisce la Decisione UE 2019/540 sulla registrazione dell'iniziativa dei cittadini "#NewRightsNow"?
Spiegato da FiscoAI
La Decisione UE 2019/540 della Commissione europea del 26 marzo 2019 registra ufficialmente l'iniziativa dei cittadini europei intitolata "#NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori 'uberizzati'". L'iniziativa propone di obbligare le piattaforme digitali a pagare un reddito minimo garantito ai lavoratori autonomi che operano regolarmente attraverso queste piattaforme, al fine di stabilizzare il loro reddito e affrontare l'insicurezza lavorativa. La registrazione rappresenta il primo step formale del processo di iniziativa dei cittadini europei, disciplinato dal Regolamento UE 211/2011, che consente ai cittadini di proporre atti legislativi all'Unione europea. La Commissione ha verificato che la proposta non esula manifestamente dalla sua competenza legislativa, non è ingiuriosa, futile o contraria ai valori dell'Unione, e che il comitato dei cittadini è stato regolarmente costituito. Con questa registrazione, gli organizzatori (rappresentati da Ate Samuli Oksanen e Vasiliki Tsiara) possono procedere alla raccolta delle firme necessarie per raggiungere il milione di sottoscrizioni richieste entro 12 mesi.
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Riferimento normativo
Decisione (UE) 2019/540 della Commissione, del 26 marzo 2019, sulla proposta d'iniziativa dei cittadini dal titolo «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”» [notificata con il numero C(2019) 2312]
EN: Commission Decision (EU) 2019/540 of 26 March 2019 on the proposed citizens' initiative entitled ‘#NewRightsNow — Strengthening the rights of “uberised” workers’ (notified under document C(2019) 2312)
Testo normativo
2.4.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
L 93/16
DECISIONE (UE) 2019/540 DELLA COMMISSIONE
del 26 marzo 2019
sulla proposta d'iniziativa dei cittadini dal titolo «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”
»
[notificata con il numero C(2019) 2312]
(Il testo in lingua francese è il solo facente fede)
LA COMMISSIONE EUROPEA,
visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, riguardante l'iniziativa dei cittadini
(
1
)
, in particolare l'articolo 4,
considerando quanto segue:
(1)
L'oggetto della proposta d'iniziativa dei cittadini intitolata «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”» è il seguente: «Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”, in particolare obbligando le piattaforme digitali a pagare un reddito minimo garantito ai “lavoratori autonomi” che lavorano regolarmente per loro».
(2)
Questa proposta d'iniziativa dei cittadini si prefigge i seguenti obiettivi: «Intendiamo istituire l'obbligo da parte delle piattaforme digitali a pagare un reddito minimo garantito ai “lavoratori autonomi” che lavorano regolarmente per loro. Questa misura di giustizia sociale salvaguarderebbe e stabilizzerebbe il loro reddito, ovviando in modo specifico all'insicurezza del lavoro. Più in generale, vogliamo rafforzare i diritti sociali dei lavoratori “uberizzati”».
(3)
Il trattato sull'Unione europea (TUE) rafforza la cittadinanza dell'Unione e potenzia ulteriormente il funzionamento democratico dell'Unione affermando, tra l'altro, che ogni cittadino ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell'Unione mediante l'iniziativa dei cittadini europei.
(4)
A tal fine le procedure e le condizioni necessarie per l'iniziativa dei cittadini dovrebbero essere chiare, semplici, di facile applicazione e proporzionate alla natura dell'iniziativa dei cittadini, in modo da incoraggiare la partecipazione di questi e rendere l'Unione più accessibile.
(5)
Ai fini dell'applicazione dei trattati possono essere adottati atti legislativi dell'Unione per coordinare le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative all'accesso alle attività autonome e all'esercizio di queste, sulla base degli articoli 53, paragrafo 1, e 62 del TFUE.
(6)
Per questi motivi, in conformità all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b), del suddetto regolamento, la proposta d'iniziativa dei cittadini non esula manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto legislativo dell'Unione ai fini dell'applicazione dei trattati.
(7)
Inoltre, il comitato dei cittadini è stato costituito e le persone di contatto sono state designate a norma dell'articolo 3, paragrafo 2, del regolamento e la proposta d'iniziativa dei cittadini non è presentata in modo manifestamente ingiurioso, o non ha un contenuto futile o vessatorio e non è manifestamente contraria ai valori dell'Unione quali stabiliti nell'articolo 2 TUE.
(8)
La proposta di iniziativa dei cittadini dal titolo «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”» dovrebbe pertanto essere registrata.
HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:
Articolo 1
La proposta d'iniziativa dei cittadini dal titolo «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”» è registrata.
Articolo 2
La presente decisione entra in vigore il 1
o
Aprile 2019.
Articolo 3
Gli organizzatori (i membri del comitato dei cittadini) della proposta d'iniziativa dei cittadini dal titolo «# NewRightsNow - Rafforzare i diritti dei lavoratori “uberizzati”», rappresentati da Ate Samuli OKSANEN e Vasiliki TSIARA, in veste di persone di contatto, sono destinatari della presente decisione.
Fatto a Bruxelles, il 26 marzo 2019
Per la Commissione
Frans TIMMERMANS
Primo vicepresidente
(
1
)
GU L 65 dell'11.3.2011, pag. 1
.
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La Decisione UE 2019/540 riguarda l'iniziativa dei cittadini europei e il diritto di partecipazione democratica disciplinato dal Regolamento UE 211/2011. È rilevante per chi opera nel settore delle piattaforme digitali, del lavoro autonomo e della regolamentazione del lavoro "uberizzato", nonché per consulenti che seguono le politiche sociali europee e la normativa sul reddito minimo garantito. La decisione si colloca nell'ambito della competenza legislativa dell'Unione su accesso alle attività autonome secondo gli articoli 53 e 62 del TFUE.
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