Decisione UE In vigore

Decisione UE 0012/2022

Decisione (UE) 2022/12 del Consiglio del 2 dicembre 2021 relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea alla 22a riunionedelle parti contraenti della convenzione sulla protezione dell’ambiente marinoe del litorale del Mediterraneo (convenzione di Barcellona) e dei relativi protocolliin merito all’adozione di una decisione volta a presentare una proposta tesa a designareil Mar Mediterraneo nel suo insieme come zona di controllo delle emissionidi ossidi di zolfo (Med SOx ECA) a nor

Pubblicato: 02/12/2021 In vigore dal: 02/12/2021 Documento ufficiale

Qual è la posizione dell'Unione europea sulla designazione del Mar Mediterraneo come zona di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo (Med SOx ECA)?

Spiegato da FiscoAI
La Decisione (UE) 2022/12 del Consiglio stabilisce la posizione ufficiale dell'Unione europea da adottare alla 22ª riunione delle parti contraenti della Convenzione di Barcellona (tenutasi dal 7 al 10 dicembre 2021). L'UE si impegna a sostenere l'adozione di una decisione per presentare una proposta all'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) volta a designare l'intero Mar Mediterraneo come zona di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo. Questa misura rientra nella competenza concorrente dell'Unione in materia di protezione dell'ambiente e rappresenta un'azione coordinata tra gli Stati membri per ridurre l'inquinamento marino. La decisione consente ai rappresentanti dell'Unione di affinare la posizione durante i negoziati, in consultazione con gli Stati membri, senza necessità di ulteriori delibere del Consiglio, garantendo flessibilità operativa nel processo negoziale internazionale.

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Riferimento normativo

Decisione (UE) 2022/12 del Consiglio del 2 dicembre 2021 relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea alla 22a riunionedelle parti contraenti della convenzione sulla protezione dell’ambiente marinoe del litorale del Mediterraneo (convenzione di Barcellona) e dei relativi protocolliin merito all’adozione di una decisione volta a presentare una proposta tesa a designareil Mar Mediterraneo nel suo insieme come zona di controllo delle emissionidi ossidi di zolfo (Med SOx ECA) a norma dell’allegato VI della convenzione internazionaleper la prevenzione dell’inquinamento causato da navi («convenzione MARPOL») EN: Council Decision (EU) 2022/12 of 2 December 2021 on the position to be taken on behalf of the European Union at the 22nd meeting of the Contracting Parties to the Convention for the Protection of the Marine Environment and the Coastal Region of the Mediterranean (Barcelona Convention) and its Protocols as regards the adoption of a decision to submit a proposal to d

Testo normativo

7.1.2022 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 4/10 DECISIONE (UE) 2022/12 DEL CONSIGLIO del 2 dicembre 2021 relativa alla posizione da adottare a nome dell’Unione europea alla 22 a riunionedelle parti contraenti della convenzione sulla protezione dell’ambiente marinoe del litorale del Mediterraneo (convenzione di Barcellona) e dei relativi protocolliin merito all’adozione di una decisione volta a presentare una proposta tesa a designareil Mar Mediterraneo nel suo insieme come zona di controllo delle emissionidi ossidi di zolfo (Med SO x ECA) a norma dell’allegato VI della convenzione internazionaleper la prevenzione dell’inquinamento causato da navi («convenzione MARPOL») IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare l’articolo 192, paragrafo 1, in combinato disposto con l’articolo 218, paragrafo 9, vista la proposta della Commissione europea, considerando quanto segue: (1) La convenzione modificata per la protezione dell’ambiente marino e del litorale del Mediterraneo («convenzione di Barcellona») è stata conclusa dall’Unione con la decisione 1999/802/CE del Consiglio ( 1 ) ed è entrata in vigore il 9 luglio 2004. (2) A norma dell’articolo 18, paragrafo 2, punto vi), della convenzione di Barcellona, la riunione delle parti contraenti di tale convenzione e dei relativi protocolli deve esaminare e intraprendere qualsiasi azione necessaria per il conseguimento degli obiettivi della convenzione di Barcellona e dei relativi protocolli. A norma dell’articolo 43 del regolamento interno delle riunioni delle parti contraenti, a meno che la convenzione di Barcellona, i protocolli o il mandato finanziario non dispongano diversamente, le decisioni sostanziali sono adottate a maggioranza di due terzi delle parti contraenti presenti e votanti. (3) Nel corso della 22 a riunione, che si terrà dal 7 al 10 dicembre 2021, è previsto che le parti contraenti della convenzione di Barcellona e dei relativi protocolli adottino una decisione («decisione delle parti contraenti») per presentare, nel 2022, alla 78 a sessione del Comitato per la protezione dell’ambiente marino («MEPC 78») dell’Organizzazione marittima internazionale («IMO»), una proposta volta a designare il Mar Mediterraneo nel suo insieme come zona di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo (Med SO x ECA) e a indicare la data di entrata in vigore. (4) La decisione delle parti contraenti riguarda la protezione dell’ambiente, che è un settore in cui l’Unione ha una competenza concorrente con quella dei suoi Stati membri, a norma dell’articolo 4, paragrafo 2, lettera e), del trattato. La decisione delle parti contraenti non rientra in un settore in gran parte disciplinato dalle norme dell’Unione concernenti tale protezione. L’Unione non intende avvalersi della possibilità di esercitare la sua competenza esterna nei settori contemplati dalla decisione delle parti contraenti in relazione ai quali la sua competenza non sia ancora stata esercitata internamente. (5) È opportuno stabilire la posizione da adottare a nome dell’Unione alla riunione delle parti contraenti della convenzione di Barcellona e dei relativi protocolli, poiché la decisione delle parti contraenti riguarda la presentazione di una proposta al MEPC 78 per designare il Mar Mediterraneo come zona di controllo delle emissioni dell’ossido di zolfo (MED SO x ECA) e, pertanto, costituisce un atto avente effetti giuridici. (6) Dal momento che lo scopo della decisione delle parti contraenti è avviare il processo di l’aggiornamento delle disposizioni relative alla protezione del Mar Mediterraneo, in linea con l’ambizione dell’Unione di ridurre l’inquinamento dell’ambiente marino e proteggere la salute umana, è opportuno che l’Unione sostenga l’adozione della decisione delle parti contraenti, HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE: Articolo 1 La posizione da adottare a nome dell’Unione alla 22 a riunione delle parti contraenti della convenzione di Barcellona e dei relativi protocolli è di sostenere l’adozione di una decisione di presentare alla 78 a sessione del Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell’Organizzazione marittima internazionale, una proposta volta a designare il Mar Mediterraneo, nel suo insieme, come zona di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo (Med SO x ECA) e a specificare la data di entrata in vigore. Articolo 2 Alla luce dell’andamento della 22 a riunione delle parti contraenti della convenzione di Barcellona e dei relativi protocolli, i rappresentanti dell’Unione, in consultazione con gli Stati membri, possono, nel corso di riunioni di coordinamento sul posto, affinare la posizione di cui all’articolo 1 senza un’ulteriore decisione del Consiglio. Articolo 3 La presente decisione entra in vigore il giorno dell’adozione. Fatto a Bruxelles, 2 dicembre 2021 Per il Consiglio Il presidente J. VRTOVEC ( 1 ) Decisione 1999/802/CE del Consiglio, del 22 ottobre 1999, relativa all’accettazione delle modifiche alla convenzione per la protezione del mare Mediterraneo dall’inquinamento e al protocollo sulla prevenzione dell’inquinamento del mare Mediterraneo dovuto allo scarico di rifiuti da parte di navi e di aeromobili (Convenzione di Barcellona) ( GU L 322 del 14.12.1999, pag. 32 ).

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La Decisione UE 2022/12 riguarda la protezione dell'ambiente marino secondo la Convenzione di Barcellona e l'Allegato VI della Convenzione MARPOL, disciplinando le zone di controllo delle emissioni (ECA) e gli ossidi di zolfo. Commercialisti e consulenti aziendali che operano nel settore marittimo e della navigazione devono considerare questa normativa per valutare l'impatto sulla conformità ambientale, i costi operativi delle navi e gli obblighi di sostenibilità secondo le direttive europee sulla protezione dell'ambiente marino e costiero.

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