Circolare INPS In vigore Contributi

Circolare INPS 9/2021

Importo dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici

Pubblicato: 24/01/2021 In vigore dal: 24/01/2021 Documento ufficiale

Quali sono gli importi dei contributi dovuti per i lavoratori domestici nel 2021 e come si differenziano in base al tipo di rapporto di lavoro?

Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 9/2021 comunica gli importi dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per i lavoratori domestici durante l'anno 2021. Questi importi sono stati determinati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo, che per il periodo considerato ha registrato una diminuzione dello 0,3%; tuttavia, per legge, l'adeguamento non può essere negativo, quindi le fasce di retribuzione sono rimaste confermate rispetto all'anno precedente. La circolare si applica a tutti i datori di lavoro domestico e riguarda sia i rapporti a tempo indeterminato che a tempo determinato, con una distinzione importante: i rapporti a tempo determinato sono soggetti a un contributo addizionale dell'1,40% a carico del datore di lavoro. I contributi variano in base alla retribuzione oraria effettiva del lavoratore (fino a €8,10, tra €8,10 e €9,86, oltre €9,86) e si differenziano anche a seconda che il datore di lavoro sia soggetto al contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) oppure no. Per i rapporti con orario superiore a 24 ore settimanali è prevista una retribuzione convenzionale forfettaria di €5,22. Aspetto rilevante per i commercialisti è che la quota a carico del lavoratore rimane invariata (tra 0,26 e 0,49 euro a seconda della fascia), mentre il datore di lavoro sostiene l'onere principale della contribuzione.

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Riferimento normativo

Importo dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici

Testo normativo

Direzione Centrale Entrate Roma, 25/01/2021 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 9 E, per conoscenza, Al Presidente Al Vice Presidente Ai Consiglieri di Amministrazione Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali OGGETTO: Importo dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. INDICE 1. Premessa 2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 1. Premessa L’ISTAT ha comunicato, nella misura del -0,3%, la variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, tra il periodo gennaio 2019-dicembre 2019 ed il periodo gennaio 2020-dicembre 2020. L’articolo 1, comma 287, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dispone che: “Con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può risultare inferiore a zero.” Conseguentemente, per l'anno 2021, sono state confermate le fasce di retribuzione pubblicate con la circolare n. 17 del 6 febbraio 2020, su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici. Restano in vigore gli esoneri previsti dall'articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con decorrenza 1° febbraio 2001, nonché gli esoneri istituiti ai sensi dell’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, con decorrenza 1° gennaio 2006, come indicato nella circolare n. 19 dell’8 febbraio 2006. Si conferma, pertanto, la minore aliquota contributiva dovuta per l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) dai datori di lavoro soggetti al contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) che, ovviamente, incide sull’aliquota complessiva. Per il rapporto di lavoro a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, previsto dall’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Tale contributo non si applica ai lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti. 2. Importo dei contributi. Decorrenza dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 1. Senza contributo addizionaledi cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012 RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota CUAF CUAF (1) fino a € 8,10 € 7,17 € 1,43 (0,36) (2) € 1,44 (0,36) (2) oltre € 8,10 fino a € 9,86 € 8,10 € 1,62 (0,41) (2) € 1,63 (0,41) (2) oltre € 9,86 € 9,86 € 1,97 (0,49) (2) € 1,98 (0,49) (2) Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali € 5,22 € 1,04 (0,26) (2) € 1,05 (0,26) (2) (1) Il contributo CUAF non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403). (2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore. 2. Comprensivo contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012, da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO Effettiva Convenzionale Comprensivo quota Senza quota CUAF CUAF (1) fino a € 8,10 € 7,17 € 1,53 (0,36) (2) € 1,54 (0,36) (2) oltre € 8,10 fino a € 9,86 € 8,10 € 1,73 (0,41) (2) € 1,74 (0,41) (2) oltre € 9,86 € 9,86 € 2,11 (0,49) (2) € 2,12 (0,49) (2) Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali € 5,22 € 1,12 (0,26) (2) € 1,12 (0,26) (2) (1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403). (2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore. 3. Coefficienti di ripartizione. Dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 A. Senza contributo addizionaledi cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012 GESTIONE LAVORATORI DOMESTICI LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF CON CUAF ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI F.P.L.D. 17,4275% 0,872793 17,4275% 0,867579 ASpI 1,0300% 0,051584 1,1500% 0,057250 C.U.A.F. 0,0000% 0,000000 MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000 INAIL 1,31% 0,065607 1,31% 0,065215 Fondo garanzia tratt. fine rapporto 0,20% 0,010016 0,2000% 0,009956 TOTALE 19,9675% 1,000000 20,0875% 1,000000 B. Comprensivo del contributo addizionale di cui all’articolo 2, comma 28, della legge n. 92/2012, da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato GESTIONE LAVORATORI LAVORATORI DOMESTICI SENZA DOMESTICI CUAF CON CUAF ALIQUOTE COEFFICIENTI ALIQUOTE COEFFICIENTI F.P.L.D. 17,4275% 0,815608 17,4275% 0,811053 ASpI 1,0300% 0,048204 1,1500% 0,053519 C.U.A.F. 0,0000% 0,000000 MATERNITA’ 0,0000% 0,000000 0,0000% 0,000000 INAIL 1,31% 0,061308 1,31% 0,060966 Contributo addizionale 1,40% 0,065520 1,40% 0,065154 Fondo garanzia tratt. fine rapporto 0,20% 0,009360 0,20% 0,009308 TOTALE 21,3675% 1,000000 21,4875% 1,000000 Normativa di riferimento (1) L’articolo 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, ha istituito l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI), al cui finanziamento concorrono i contributi di cui agli articoli 12, comma 6 (1,30%), e 28, comma 1 (0,01%), della legge 3 giugno 1975, n. 160. (2) L’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni, ha previsto che ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applica un contributo addizionale, a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione convenzionale. (3) In base all’articolo 1, comma 769, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), dal 1° gennaio 2007, l’aliquota contributiva di finanziamento per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria è elevata dello 0,30% per la quota a carico del lavoratore. (4) In base alla legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), commi 361 e 362, dal 1° gennaio 2006 ai datori di lavoro domestico tenuti al versamento della contribuzione per il finanziamento degli assegni per il nucleo familiare alla gestione di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, è riconosciuto un esonero del versamento dei seguenti contributi: CUAF (0,48%), maternità (0,24%) e disoccupazione (0,28%). (5) L’articolo 120 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001), riconosce ai datori di lavoro, a decorrere dal 1° febbraio 2001, un esonero dal versamento del contributo CUAF pari a 0,8% (se il contributo CUAF è dovuto in misura superiore a 0,8%) oppure pari a 0,4% a valere sui versamenti di altri contributi sociali, prioritariamente sui contributi di maternità e disoccupazione (se il contributo CUAF è dovuto in misura inferiore a 0,8%). (6) L’articolo 49 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000), dispone, dal 1° luglio 2000 al 31 dicembre 2001, una riduzione del contributo dell’indennità economica di maternità a carico dei datori di lavoro nella misura di 0,20%. Tale riduzione resta confermata dall’articolo 43 della legge 28 dicembre 2001 n. 448 (legge finanziaria 2002). (7) A norma dell’articolo 45, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 (Testo Unico sull’immigrazione), a decorrere dal 1° gennaio 2000 è soppresso il contributo dello 0,50% a carico del lavoratore, destinato al Fondo di rimpatrio. (8) A norma dell’articolo 3, commi 1 e 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, a decorrere dal 1° gennaio 2000 sono stati soppressi i contributi Enaoli e TBC. (9) In base all’articolo 36, comma 1, lett. a), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, per effetto dell’introduzione dell’IRAP, a partire dal 1° gennaio 1998 il contributo TBC dell’1,66% ed il contributo al S.S.N. del 10,60% non sono più riscossi. (10) In applicazione dell’articolo 27, comma 2-bis, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30, l’aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF, subisce un incremento dello 0,50% ogni due anni con inizio dal 1° gennaio 1997, andando a regime dal 1° gennaio 2011. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele

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La Circolare INPS 9/2021 è il riferimento normativo per il calcolo dei contributi domestici, affrontando tematiche di previdenza obbligatoria, aliquote contributive, retribuzione convenzionale e CUAF. Commercialisti e consulenti del lavoro la consultano per determinare correttamente i versamenti INPS, gestire l'adeguamento annuale ISTAT, applicare il contributo addizionale nei contratti a termine e verificare gli esoneri contributivi previsti dalla normativa.

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