Telematizzazione del certificato medico di gravidanza - art.21 del T.U. maternità/paternità, così modificato dal Decreto Legislativo 26 agosto 2016, n. 179 (Codice dell’Amministrazione Digitale).
Quali sono le modalità di trasmissione telematica del certificato medico di gravidanza secondo la Circolare INPS 82/2017 e quali soggetti sono coinvolti nel processo?
Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 82/2017 disciplina la telematizzazione del certificato medico di gravidanza e di interruzione della gravidanza, attuando quanto previsto dall'art. 21 del Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001) modificato dal Codice dell'Amministrazione Digitale. Il certificato deve essere trasmesso esclusivamente da medici del Servizio Sanitario Nazionale o convenzionati, collegandosi all'apposito servizio sul sito INPS nella sezione riservata ai "Medici certificatori". La trasmissione telematica comporta che la donna non debba più presentare il certificato in formato cartaceo all'Istituto, semplificando così la procedura amministrativa. Era previsto un periodo transitorio di tre mesi dalla pubblicazione della circolare durante il quale era ancora consentito il rilascio cartaceo. I certificati ricevuti dall'INPS sono messi a disposizione della donna sul sito Internet previa identificazione con PIN o CNS, mentre i datori di lavoro possono accedere agli attestati inserendo il codice fiscale della lavoratrice e il numero di protocollo del certificato. L'Istituto tratta direttamente i certificati telematici per l'accertamento del diritto a prestazioni economiche, come il premio di 800 euro per la nascita o l'adozione di un minore.
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Riferimento normativo
Telematizzazione del certificato medico di gravidanza - art.21 del T.U. maternità/paternità, così modificato dal Decreto Legislativo 26 agosto 2016, n. 179 (Codice dell’Amministrazione Digitale).
Testo normativo
Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali
Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi
Coordinamento Generale Medico Legale
Roma, 04/05/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 82
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO: Telematizzazione del certificato medico di gravidanza - art.21 del
T.U. maternità/paternità, così modificato dal Decreto Legislativo 26
agosto 2016, n. 179 (Codice dell’Amministrazione Digitale).
SOMMARIO: 1. Premessa
2. Modalità di trasmissione e consultazione dei certificati
3. Caratteristiche dei certificati
4. Annullamento dei certificati
5. Credenziali per accedere al sistema
6. Assistenza agli utenti
1. Premessa
L’art. 21 del decreto legislativo n. 151/2001 (T.U. maternità/paternità), modificato dal decreto
legislativo 26 agosto 2016, n. 179 (Codice dell’Amministrazione Digitale) demanda all’INPS la
definizione delle modalità di trasmissione telematica del certificato medico di gravidanza e del
certificato medico di interruzione della gravidanza, da attuarsi mediante l’utilizzo dei servizi
resi disponibili dall'Istituto stesso.
Con la presente circolare si forniscono istruzioni ai medici certificatori per la trasmissione
telematica dei predetti certificati, alle donne e ai datori di lavoro per la consultazione,
rispettivamente dei certificati e degli attestati di gravidanza e di interruzione della gravidanza.
Resta inteso che ciascuna tipologia di certificato medico di cui trattasi va trasmesso all’Inps
esclusivamente quando previsto per la fruizione di una delle prestazioni ricadenti nell’ampio
alveo della tutela della maternità e per cui si presenta richiesta, come, ad esempio, nel caso di
richiesta del c.d. Premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore.
2. Modalità di trasmissione e consultazione dei certificati
I certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza possono essere trasmessi
telematicamente esclusivamente da un medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso
convenzionato, collegandosi all’apposito servizio presente sul sito dell’Istituto nella sezione
riservata ai “Medici certificatori”.
Il medico del Servizio Sanitario Nazionale o con esso convenzionato è tenuto a trasmettere per
via telematica sia il certificato di gravidanza che il certificato di interruzione della gravidanza.
E’ previsto un periodo transitorio di tre mesi, dalla data di pubblicazione della presente
circolare, durante il quale è riconosciuta la possibilità per il medico di procedere al rilascio
cartaceo dei certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza.
La trasmissione del certificato telematico comporta che la donna non sia più tenuta a
presentare all’Istituto il certificato di gravidanza o di interruzione della gravidanza in formato
cartaceo.
I certificati telematici ricevuti dall’Inps sono messi a disposizione della donna sul sito Internet
dell’Istituto, previa identificazione con PIN o CNS.
I datori di lavoro, previa autenticazione con PIN o CNS, ed esclusivamente previo inserimento
del codice fiscale della lavoratrice e del numero di protocollo del certificato fornito dalla stessa,
potranno accedere in consultazione agli attestati attraverso un’apposita applicazione esposta
sul sito dell’Istituto.
I certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza trasmessi telematicamente
potranno essere trattati direttamente dall’Istituto ai fini dell’accertamento del diritto a
prestazioni economiche erogate dall’Istituto stesso.
3. Caratteristiche dei certificati
La trasmissione telematica dei predetti certificati medici prevede obbligatoriamente
l’inserimento, da parte del medico stesso, dei seguenti dati:
A. Certificato di gravidanza
le generalità della lavoratrice;
la settimana di gestazione alla data della visita;
la data presunta del parto.
B. Certificato di interruzione della gravidanza
le generalità della lavoratrice;
la settimana di gestazione alla data della visita;
la data presunta del parto;
la data di interruzione della gravidanza.
Il medico certificatore deve rilasciare alla donna il numero univoco di certificato assegnato dal
sistema, potendo eventualmente fornire alla stessa anche una copia cartacea:
a) del certificato medico di gravidanza o di interruzione della gravidanza;
b) delle rispettive attestazioni, prive della settimana di gestazione.
4. Annullamento dei certificati
In caso di errata trasmissione di un certificato, il medico potrà procedere al suo annullamento
attraverso la stessa applicazione utilizzata per la trasmissione.
L’operazione di annullamento è consentita esclusivamente entro la mezzanotte del giorno
seguente alla data di trasmissione.
In tale intervallo di tempo il certificato telematico è pertanto da considerarsi in stato “non
consolidato” e non potrà dare origine ad effetti di carattere amministrativo.
Decorso il predetto termine, la cancellazione logica dei certificati acquisiti dall’Istituto sarà
possibile esclusivamente previa presentazione alla sede territoriale INPS di competenza di una
richiesta di annullamento.
La richiesta, necessariamente in forma scritta, deve essere adeguatamente motivata e
sottoscritta dal medico certificatore. Potrà essere presentata dal medico stesso o da persona di
sua fiducia munita di delega espressa, ovvero dalla donna alla quale è stato rilasciato il
certificato.
L’annullamento è ammesso ed accettato dall’Istituto solo quando gli errori del certificato si
riferiscano alle generalità della gestante o al suo codice fiscale. Non è possibile invece
accettare richieste di annullamento di certificati che il medesimo o altro medico intenda poi
nuovamente emettere con una diversa data presunta di parto (art. 21 co.1 del D. Lgs. 26
marzo 2001, n. 151).
Nei casi si annullamento, sarà cura della sede di competenza verificare e riesaminare le
eventuali prestazioni erogate sulla base del certificato per il quale è pervenuta la richiesta di
annullamento, che dovrà essere opportunamente archiviata.
5. Credenziali per accedere al sistema
L’accesso al sistema di trasmissione e consultazione dei certificati di cui trattasi, per le diverse
finalità, presuppone:
a) il possesso di PIN o CNS da parte dei medici dipendenti o convenzionati con il S.S.N.. I
medici già in possesso del profilo ”medici certificatori” risulteranno automaticamente abilitati,
anche per l’invio dei certificati di gravidanza e di interruzione della stessa;
b) il possesso di PIN, CNS o SPID da parte della donna (solo consultazione dei certificati);
c) il possesso di PIN o CNS da parte dei datori di lavoro privati o loro incaricati (solo
consultazione degli attestati). Coloro che sono già abilitati alla consultazione degli attestati di
malattia saranno automaticamente abilitati anche alla consultazione degli attestati di
gravidanza e di interruzione.
Le aziende in possesso di PIN sono tenute a chiedere tempestivamente la revoca
dell’autorizzazione, al verificarsi della cessazione dell’attività, della sospensione o del
trasferimento in altra struttura dell’intestatario del PIN. L’Inps provvederà ad annullare, con
effetto immediato, l’abilitazione.
6. Assistenza agli utenti
L’Inps fornisce assistenza ai datori di lavoro e alle donne tramite gli operatori del Contact
Center Integrato Inps-Inail, raggiungibile attraverso il numero verde gratuito da rete fissa
803164 o il numero a pagamento 06164164 da rete mobile.
Gli operatori del Contact Center forniscono telefonicamente supporto nella navigazione e uso
delle procedure di consultazione dei certificati e/o attestati, inviati telematicamente dal medico
certificatore, nonché le informazioni e le risposte ai quesiti di interesse generale sulla materia.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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La Circolare INPS 82/2017 è il riferimento normativo per la telematizzazione dei certificati di gravidanza e interruzione della gravidanza, disciplinando le modalità di trasmissione telematica, le credenziali di accesso (PIN, CNS, SPID), e i diritti alle prestazioni di maternità e paternità. Datori di lavoro, medici certificatori e lavoratrici devono comprendere le procedure di consultazione degli attestati, l'annullamento dei certificati errati e le modalità di accertamento amministrativo delle prestazioni economiche erogate dall'INPS.
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