Circolare INPS In vigore Contributi

Circolare INPS 71/2025

Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”

Pubblicato: 30/03/2025 In vigore dal: 30/03/2025 Documento ufficiale

Cosa prevede la Circolare INPS 71/2025 riguardo all'adozione della nuova classificazione ATECO 2025 e quali sono gli obblighi per le aziende?

Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 71/2025 comunica l'adozione della nuova classificazione ATECO 2025 (versione italiana della nomenclatura europea NACE rev 2.1) a decorrere dal 1° aprile 2025. Questa classificazione sostituisce l'ATECO 2007 e rappresenta un aggiornamento del sistema di codificazione delle attività economiche per finalità statistiche e previdenziali. La circolare riguarda tutti i datori di lavoro che devono iscriversi all'INPS o effettuare variazioni aziendali, nonché i professionisti e i committenti della Gestione separata.

Dal punto di vista operativo, a partire dal 1° aprile 2025, le nuove iscrizioni con data inizio attività successiva a tale data devono indicare il codice ATECO 2025 rilasciato dalla Camera di Commercio. Nel caso in cui il datore di lavoro disponga ancora del codice ATECO 2007, la procedura consente comunque l'inserimento con proposta automatica del corrispondente ATECO 2025. Per le matricole già attive, l'INPS provvederà progressivamente all'assegnazione del nuovo codice sulla base dell'attività economica esercitata.

L'aggiornamento comporta anche la revisione del Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali, che sarà reso disponibile successivamente. È stato inoltre istituito il nuovo Codice Statistico Contributivo (CSC) 70713 per le attività di consulenza, con le stesse caratteristiche del precedente CSC 70708. Per le Gestioni speciali autonome degli artigiani e commercianti, nonché per la Gestione separata (committenti e professionisti), verranno comunicate modalità specifiche di transizione e aggiornamento dei codici.

Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.

Riferimento normativo

Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”

Testo normativo

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 31/03/2025 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 71 E, per conoscenza, Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Amministrazione Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali OGGETTO: Adozione della nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989” SOMMARIO: Con la presente circolare si comunica che a decorrere dal 1° aprile 2025 viene adottata la nuova classificazione ATECO 2025 predisposta dall’ISTAT e si forniscono le relative istruzioni operative. INDICE 1. Nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 2. Adozione della nuova classificazione ATECO 2025 da parte dell’Istituto. Classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali ai sensi dell’articolo 49 della legge n. 88/1989. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” 3. Aggiornamento del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989” 4. Istituzione del nuovo codice statistico contributivo (CSC) 70713 per le attività di consulenza 5. Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali 6. Gestione separata 1. Nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025 L’ATECO è la classificazione delle attività economiche adottata dall’ISTAT per finalità statistiche, ossia per la produzione e la diffusione di dati statistici ufficiali, e rappresenta la versione italiana della nomenclatura europea NACE (Nomenclature statistique des activités économiques dans la Communauté européenne), che consiste in un sistema di classificazione delle attività economiche nella Comunità europea. La classificazione ATECO è una classificazione gerarchica costituita da codici alfanumerici che al maggior livello di dettaglio arrivano fino a 6 cifre, coincidendo con la NACE fino alla classe, ossia fino alla quarta cifra di dettaglio. In questi ultimi anni l’ISTAT ha portato avanti un processo di aggiornamento della classificazione delle attività economiche, avvalendosi della collaborazione dei rappresentanti di Enti, Amministrazioni e Organismi, al fine di consentire il perfezionamento e l’aggiornamento della classificazione ATECO vigente. Tale processo di aggiornamento è venuto incontro all’esigenza di rappresentare in maniera più adeguata i cambiamenti che sono intercorsi e intercorrono nella realtà economica nazionale. Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 (cfr. il Comunicato ISTAT pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024), operativa a partire dal 1° aprile 2025. Come precisato nel Comunicato ISTAT, la nuova classificazione costituisce la versione nazionale della classificazione europea di riferimento NACE rev 2.1, adottata con regolamento delegato (UE) 2023/137 della Commissione (successivamente oggetto della rettifica 2024/90720 nella sua versione in lingua italiana), che modifica il regolamento (CE) n. 1893/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio. In ambito esclusivamente nazionale, la nuova classificazione ATECO 2025 ha interessato i codici ATECO a 5 e a 6 cifre, che indicano rispettivamente le categorie e le sottocategorie, nel rispetto della classificazione NACE vigente. 2. Adozione della nuova classificazione ATECO 2025 da parte dell’Istituto. Classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali ai sensi dell’articolo 49 della legge n. 88/1989. Aggiornamento della “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” Le pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad adottare, ciascuna per gli usi e le finalità proprie, la nuova classificazione ATECO 2025, quale sistema comune di classificazione delle attività economiche, al fine di consentire una lettura uniforme del tessuto produttivo da parte di tutti gli operatori economici pubblici e privati. Anche l’INPS, con decorrenza dal 1° aprile 2025, adotta nei propri sistemi informativi l’ATECO 2025, quale classificazione delle attività economiche sulla quale basare, come criterio non esclusivo, l’inquadramento dei datori di lavoro. A tale fine, è stato utilizzato il documento di transcodifica ATECO 2007/Ateco 2025 predisposto dall’ISTAT, necessario per operare e verificare le corrispondenze tra i codici ATECO 2007 e i nuovi codici ATECO 2025. Conseguentemente, è stata aggiornata la “Procedura Iscrizione e Variazione azienda” e dal 1° aprile 2025 è possibile assegnare il codice ATECO 2025 alle nuove matricole aziendali richieste dai datori di lavoro in caso di inizio attività con dipendenti, con la conseguente attribuzione del codice statistico contributivo (CSC) per la loro classificazione in uno dei settori di attività ai sensi dell’articolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88. Pertanto, a partire dal 1° aprile 2025, per le nuove iscrizioni con data inizio attività successiva al 31 marzo 2025, i datori di lavoro devono indicare il codice ATECO 2025 rilasciato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) o risultante dall’attività di riattribuzione del precedente codice ATECO 2007 effettuata dalla stessa. Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro, al momento dell’iscrizione, disponga soltanto del codice ATECO 2007 (ad esempio, nei casi di impresa costituita ante 1° aprile 2025, con assunzione di dipendenti successivamente a tale data, alla quale non sia ancora stato riattribuito da parte della CCIAA il codice ATECO 2025), per perfezionare l’iscrizione e permettere l’adempimento degli obblighi contributivila procedura consente comunque di inserire il codice ATECO 2007, proponendo il corrispondente codice ATECO 2025. Per tutte le matricole attive iscritte in data antecedente al 1° aprile 2025, l’Istituto provvede progressivamente ad assegnare il nuovo codice ATECO 2025 corrispondente all’attività economica esercitata, anche in base all’attività di riattribuzione effettuata dalla CCIAA, eventualmente riallineando eventuali difformità con quanto indicato nella posizione contributiva. Le modalità e le tempistiche della suddetta attività verranno comunicate con successivi messaggi. In attesa del completamento della fase di riattribuzione, al fine di consentire il corretto aggiornamento delle caratteristiche contributive aziendali, la richiesta di variazione contributiva comporta l’attribuzione provvisoria di un codice ATECO 2025 sulla base del corrispondente codice ATECO 2007 presente nell’archivio anagrafico, che sarà suscettibile di consolidamento all’esito della fase precedentemente descritta. 3. Aggiornamento del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989” La nuova versione del “Manuale di classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali ed assistenziali in base all’articolo 49 della legge 88/1989”, aggiornata alla classificazione delle attività economiche ATECO 2025, verrà resa disponibile successivamente alla pubblicazione della presente circolare. Per ogni attività catalogata dall’ISTAT, nel citato manuale viene riportato il/i codice/i statistico contributivo (CSC) da attribuire; per facilitarne l’utilizzo e la consultazione, analogamente a quanto già predisposto nei precedenti manuali di classificazione dei datori di lavoro pubblicati dall’Istituto a decorrere dal 2014, viene adottata la medesima struttura descrittiva della classificazione delle attività economiche utilizzata dall’ISTAT, comprensiva – oltre che del titolo di ogni codice ATECO (ovvero della declaratoria che ne sintetizza i contenuti) – anche delle descrizioni dettagliate delle attività, come ausilio nella corretta classificazione dei datori di lavoro ai fini previdenziali e assistenziali. A tale riguardo, si evidenzia che, per le attività oggetto di classificazione che prevedono delle particolarità, nel manuale sono presenti dei riquadri evidenziati in rosso, denominati “Particolari criteri di inquadramento”, all’interno dei quali delle note esplicative illustrano le varie particolarità, con indicazione delle circolari e dei messaggi emanati dall’Istituto (nonché eventuali disposizioni normative) con riguardo a quella specifica attività. 4. Istituzione del nuovo codice statistico contributivo (CSC) 70713 per le attività di consulenza Nell’ambito della classificazione ATECO 2025, considerata la crescente rilevanza delle attività di consulenza di vario tipo, è stato istituito il nuovo CSC 70713, avente il seguente significato: 7 Terziario (commercio, servizi, professioni, arti); 07 Attività varie (terziario, professionisti e artisti, ecc.); 13 Attività di consulenza. Il nuovo CSC 70713 ha le stesse caratteristiche del CSC 70708. Pertanto, dal 1° aprile 2025 le matricole aziendali che hanno i codici ATECO riferiti a tale attività sono classificati con il CSC 70713. 5. Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali Per le Gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, con successivo messaggio verrà comunicato l’aggiornamento delle procedure relative alla gestione dei codici di classificazione delle attività economiche, permettendo l’acquisizione dei codici di classificazione ATECO 2025 che perverranno dal sistema delle CCIAA. La trasformazione dei codici relativi alle posizioni già aperte negli archivi informatici avverrà successivamente mediante lettura dei dati provenienti dal Registro delle imprese o attraverso un processo di ricodifica. 6. Gestione separata A. Committenti Con riferimento alle procedure relative ai committenti, nei flussi Uniemens trasmessi a decorrere dal 1° aprile 2025, anche se riferiti a periodi antecedenti, nel campo “codice Istat” deve essere inserito il codice ATECO 2025. La classificazione attualmente esistente nella sezione anagrafica resta valida fino alla lettura di eventuali variazioni presso il Registro delle imprese, l’Anagrafe tributaria o attraverso un processo di ricodifica. B. Professionisti Per i lavoratori che si iscrivono per la prima volta alla Gestione separata dal 1° aprile 2025 la procedura di iscrizione è aggiornata con i codici ATECO 2025. Per i soggetti già presenti negli archivi gestionali al 31 marzo 2025, la classificazione attualmente esistente nella sezione anagrafica resta valida fino alla lettura di eventuali variazioni presso l’Anagrafe tributaria o attraverso un processo di ricodifica. Il Direttore Generale Valeria Vittimberga

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La Circolare INPS 71/2025 è il riferimento normativo per l'adozione dell'ATECO 2025 e riguarda la classificazione delle attività economiche, il Codice Statistico Contributivo (CSC), l'iscrizione e variazione azienda presso l'INPS, e la riallocazione contributiva secondo l'articolo 49 della legge 88/1989. Commercialisti, consulenti del lavoro e aziende devono consultarla per comprendere gli obblighi di comunicazione dei nuovi codici ATECO, la transcodifica da ATECO 2007 a ATECO 2025, e le implicazioni sulla classificazione previdenziale e assistenziale dei datori di lavoro.

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