Circolare INPS In vigore Contributi

Circolare INPS 43/2024

Sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a seguito di calamità naturali. Ripresa dei versamenti. Precisazioni in ordine alla modalità di recupero dei contributi sospesi mediante rateizzazione

Pubblicato: 05/03/2024 In vigore dal: 05/03/2024 Documento ufficiale

Cosa succede se un contribuente non paga le rate dei contributi sospesi per calamità naturali secondo il piano di rateizzazione stabilito dall'INPS?

Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 43/2024 disciplina il recupero dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi a seguito di calamità naturali quando il contribuente sceglie di pagarli in rate mensili. L'obbligazione contributiva rimane unica dal punto di vista giuridico, anche se suddivisa in più rate per facilitare il pagamento. Se il contribuente non paga due rate, anche non consecutive, perde automaticamente il beneficio della rateizzazione e i crediti residui vengono affidati all'Agente della riscossione per il recupero coattivo, con applicazione delle sanzioni civili ordinarie a partire dalla data di ripresa del versamento. Nel caso di pagamento parziale di una singola rata (non totale mancanza), invece, la rateizzazione può proseguire regolarmente, ma sul debito residuo si applicano comunque le sanzioni civili ordinarie. È importante distinguere tra il mancato pagamento totale di due rate, che comporta decadenza dalla rateizzazione, e il pagamento incompleto di una rata, che non determina decadenza. L'importo minimo di ogni rata non può essere inferiore a 50 euro per le singole gestioni previdenziali.

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Riferimento normativo

Sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a seguito di calamità naturali. Ripresa dei versamenti. Precisazioni in ordine alla modalità di recupero dei contributi sospesi mediante rateizzazione

Testo normativo

Direzione Centrale Entrate Roma, 06/03/2024 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 43 E, per conoscenza, Al Commissario straordinario Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali OGGETTO: Sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a seguito di calamità naturali. Ripresa dei versamenti. Precisazioni in ordine alla modalità di recupero dei contributi sospesi mediante rateizzazione SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono indicazioni amministrative relative agli effetti del mancato o parziale pagamento dell’importo delle singole rate alle rispettive scadenze, aventi a oggetto i contributi per i quali siano stati sospesi i termini di versamento a seguito di calamità naturali. INDICE 1. Premessa 2. Rateizzazione dei contributi sospesi e decadenza dal beneficio della rateizzazione 1. Premessa A seguito del verificarsi di eventi calamitosi e della successiva deliberazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, possono essere emanate disposizioni di legge che introducono interventi aventi a oggetto la sospensione dei versamenti contributivi a sostegno dei soggetti colpiti dai suddetti eventi eccezionali. I versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali (ivi compresi quelli relativi alla quota a carico dei lavoratori), sospesi per effetto di specifiche previsioni normative, devono essere effettuati in unica soluzione entro il termine disposto dalla legge. Quando è previsto, altresì, che la ripresa dei versamenti possa avvenire mediante rateizzazione, senza applicazione di sanzioni e interessi, a decorrere da un determinato termine stabilito dalla legge (con l’indicazione di un numero massimo di rate mensili), si rammenta che, per le singole gestioni previdenziali, l’importo minimo di ciascuna rata non può essere inferiore a 50,00 euro. Tanto rappresentato, considerato che le previsioni normative non sempre dettano una specifica disciplina in materia, con la presente circolare si forniscono indicazioni amministrative in ordine agli effetti conseguenti al mancato o parziale pagamento dell’importo oggetto di rateizzazione secondo la modulazione del piano stabilita dalla norma. In particolare, si definisce una modalità univoca che consente la gestione del credito in funzione del recupero del medesimo nei confronti dei soggetti che non ottemperano ai pagamenti dovuti in conformità alla norma, nonché il relativo regime sanzionatorio. 2. Rateizzazione dei contributi sospesi e decadenza dal beneficio della rateizzazione Nel caso in cui il contribuente abbia comunicato all’Istituto la volontà di avvalersi del pagamento in modalità rateale, si evidenzia che l’obbligo contributivo, determinato dalle norme che disciplinano la ripresa dei versamenti sospesi, costituisce un’obbligazione unica, essendo la divisione in rate soltanto una modalità per agevolarne il recupero. Le singole rate, quindi, non costituiscono autonome e distinte obbligazioni, ma l’adempimento frazionato di un’unica obbligazione. Per tale motivo il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, comporta la decadenza dal beneficio della rateizzazione, ma non da quello della eventuale definizione agevolata in misura ridotta; i crediti residui verranno affidati all’Agente della riscossione per le attività di recupero coattivo con applicazione delle sanzioni civili, ai sensi dell’articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, a decorrere dalla data di ripresa del versamento. Nel caso, invece, di pagamento parziale delle rate, non si configura la decadenza dal beneficio della rateizzazione che potrà proseguire fino alla scadenza originariamente prevista. In tale caso, sul debito residuo saranno dovute le ordinarie sanzioni civili, ai sensi dell’articolo 116, comma 8, lettera a), della legge n. 388/2000, a decorrere dalla data di ripresa del versamento stabilita dalla norma. Quanto descritto è applicabile anche alle rateizzazioni in essere non ancora scadute alla data di pubblicazione della presente circolare. Devono, pertanto, intendersi superate le relative precedenti istruzioni amministrative fornite al paragrafo 5, intitolato “Recupero dei contributi sospesi”, della circolare n. 106 del 4 dicembre 2008. Si specifica che sono fatte salve le eventuali diverse disposizioni previste per i singoli eventi calamitosi. Il Direttore Generale Vincenzo Caridi

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La Circolare INPS 43/2024 riguarda la sospensione dei versamenti contributivi, la rateizzazione dei contributi previdenziali e assistenziali, e il recupero coattivo mediante Agente della riscossione. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere le regole sulla decadenza dal beneficio della rateizzazione, l'applicazione delle sanzioni civili secondo l'articolo 116 della legge 388/2000, e le modalità di gestione dei crediti residui in caso di inadempienza contributiva.

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