Quali sono gli importi dell'assegno di maternità e i limiti di reddito ISEE per l'anno 2024?
Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 40/2024 comunica l'aggiornamento annuale dell'assegno di maternità concesso dai Comuni, rivalutato secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Per l'anno 2024, l'importo mensile dell'assegno è stato aumentato del 5,4%, portandolo a 404,17 euro per mensilità, per un totale di 2.020,85 euro su cinque mensilità. Questa prestazione riguarda le madri che hanno partorito, ricevuto affidamenti preadottivi o completato adozioni senza affidamento tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024. Il limite di reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per accedere alla prestazione nella misura intera è stato fissato a 20.221,13 euro. La rivalutazione è obbligatoria per legge e si applica automaticamente ogni anno sulla base della variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, secondo i criteri stabiliti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 81. I Comuni sono responsabili dell'erogazione di questa prestazione e devono applicare gli importi e i requisiti economici comunicati dall'INPS.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Assegno di maternità concesso dai Comuni. Rivalutazione, per l'anno 2024, della misura dell’assegno e del requisito economico
Testo normativo
Direzione Centrale Inclusione e Invalidita' Civile
Roma, 29/02/2024 Ai Dirigenti centrali e territoriali
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
territoriali delle Aree dei professionisti
Al Coordinatore generale, ai coordinatori
centrali e ai responsabili territoriali
dell'Area medico legale
Circolare n. 40
E, per conoscenza,
Al Commissario straordinario
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Assegno di maternità concesso dai Comuni. Rivalutazione, per l'anno
2024, della misura dell’assegno e del requisito economico
SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano l’importo e il limite di reddito per
l'anno 2024 relativi all’assegno di maternità concesso dai Comuni, aggiornati
in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie
di operai e impiegati.
INDICE
1. Premessa
2. Assegno di maternità
1. Premessa
La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia, ha reso
noto che la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e
impiegati, calcolato con le esclusioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 81, da applicarsi, per
l’anno 2024, alla prestazione in oggetto è pari allo 5,4% (cfr. il comunicato ufficiale dell’ISTAT
del 16 gennaio 2024 e il comunicato della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
per le politiche della famiglia, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2024).
L’importo dell’assegno mensile di maternità e il relativo requisito economico sono, pertanto,
aggiornati come segue.
2. Assegno di maternità
L’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli
affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, avvenuti dal 1° gennaio 2024 al 31
dicembre 2024, è pari a 404,17 euro per cinque mensilità e, quindi, a complessivi 2.020,85
euro.
Il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) da tenere presente per
le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, avvenuti dal 1° gennaio
2024 al 31 dicembre 2024, è pari a 20.221,13 euro.
Il Direttore Generale
Vincenzo Caridi
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L'assegno di maternità è una prestazione sociale gestita dai Comuni e rivalutata annualmente secondo l'indice ISTAT, con riferimento all'ISEE come indicatore della situazione economica equivalente. Commercialisti e consulenti del lavoro devono conoscere questi importi per verificare l'accesso alle prestazioni sociali, la compatibilità con il reddito familiare e gli obblighi dichiarativi correlati alla certificazione ISEE.
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