Pensione in Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, con la valorizzazione dei periodi esteri collocati anteriormente al 1° gennaio 1996
Come vengono valorizzati i periodi di lavoro estero anteriori al 1° gennaio 1996 per chi è iscritto solo alla Gestione separata INPS?
Spiegato da FiscoAI
La circolare INPS 22/2025 chiarisce che i periodi lavorativi svolti all'estero prima del 1996 possono essere conteggiati per ottenere la pensione in regime internazionale, anche per chi in Italia è iscritto esclusivamente alla Gestione separata. Questo vale se il lavoratore ha maturato almeno il minimale richiesto dalla normativa UE (52 settimane) o dalle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale. La valorizzazione avviene applicando i requisiti previsti per chi aveva anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, secondo le regole del sistema contributivo. In pratica, per questi lavoratori non è necessario verificare il requisito dell'importo soglia e non si applicano i criteri più stringenti del regime contributivo puro (come i 71 anni di età con 5 anni di contributi). Se il lavoratore risulta iscritto anche ad altre forme assicurative obbligatorie in Italia, i periodi esteri possono essere utilizzati attraverso gli istituti di cumulo previsti dall'ordinamento italiano (computo, cumulo, totalizzazione).
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Riferimento normativo
Pensione in Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, con la valorizzazione dei periodi esteri collocati anteriormente al 1° gennaio 1996
Testo normativo
Direzione Centrale Pensioni
Roma, 23/01/2025 Ai Dirigenti centrali e territoriali
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Circolare n. 22
E, per conoscenza,
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Amministrazione
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo
di Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
OGGETTO: Pensione in Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della
legge n. 335 del 1995, con la valorizzazione dei periodi esteri
collocati anteriormente al 1° gennaio 1996
SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono ulteriori chiarimenti in ordine alle
ipotesi in cui i periodi esteri si collochino anteriormente al 1° gennaio 1996 e,
in Italia, il soggetto sia iscritto alla sola Gestione separata.
INDICE
1. Premessa
2. Chiarimenti relativi alla valorizzazione dei periodi esteri collocati anteriormente al 1°
gennaio 1996
1. Premessa
Con riferimento alla valorizzazione dei periodi esteri ai fini del riconoscimento della pensione in
regime internazionale nella Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8
agosto 1995, n. 335, sono state fornite indicazioni con il messaggio n. 4156 del 19 febbraio
2008 e con la circolare n. 88 del 2 luglio 2010, paragrafo 4, lettera d), nei quali è stato chiarito
che la contribuzione estera non sovrapposta può essere utilmente presa in considerazione, se
necessario, per il conseguimento del diritto alla pensione nella gestione medesima in regime
internazionale.
A integrazione delle suddette istruzioni, con la presente circolare si forniscono ulteriori
chiarimenti in ordine alle ipotesi in cui i periodi esteri si collochino anteriormente al 1° gennaio
1996 e, in Italia, il soggetto sia iscritto alla sola Gestione separata.
2. Chiarimenti relativi alla valorizzazione dei periodi esteri collocati anteriormente al
1° gennaio 1996
Come evidenziato al paragrafo 9 della circolare n. 82 del 1° luglio 2010, l’articolo 6 del
Regolamento (CE) n. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004
dispone che, qualora la legislazione di uno Stato membro UE preveda il requisito di determinati
periodi di assicurazione, di occupazione, di lavoro autonomo o di residenza per il diritto a
pensione, l’Istituzione competente deve considerare gli analoghi periodi svolti sotto la
legislazione di altri Stati membri come se si trattasse di periodi compiuti secondo la legislazione
che essa applica.
Al riguardo, si ritiene utile richiamare il principio generale, indicato al considerando (4) del
Regolamento (CE) n. 883/2004, ai sensi del quale “è necessario rispettare le caratteristiche
proprie delle legislazioni nazionali di sicurezza sociale ed elaborare unicamente un sistema di
coordinamento”.
La Gestione separata è stata istituita dall’articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995,
con la finalità di estendere l’Assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i
superstiti e alcune fondamentali tutele previdenziali non pensionistiche ai lavoratori autonomi o
parasubordinati non iscritti ad altre gestioni previdenziali obbligatorie.
Tenuto conto che le disposizioni normative UE in materia di sicurezza sociale non si
sostituiscono alle normative previdenziali nazionali, in quanto stabiliscono soltanto le regole e i
principi comuni di coordinamento delle stesse, si richiama la Decisione n. H6 del 16 dicembre
2010. In particolare, la Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di
sicurezza sociale,in merito all’applicazione del principio di totalizzazione dei periodi, a norma
dell'articolo 6 del Regolamento (CE) n. 883/2004, ha precisato che: "gli Stati membri restano
tuttavia competenti […] per determinare le altre condizioni richieste dalla loro legislazione per
la concessione delle prestazioni di sicurezza sociale […]".
In tale contesto, si precisa che i periodi esteri collocati anteriormente al 1° gennaio 1996
rilevano ai fini del conseguimento della pensione in regime internazionale con la valorizzazione
della sola contribuzione versata in Gestione separata sulla base dei requisiti previsti per i
lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e con l’applicazione delle
disposizioni vigenti nel sistema contributivo.
Pertanto, ai fini del conseguimento della prestazione pensionistica in Gestione separata,
possono essere considerati utili anche i periodi assicurativi, collocati anteriormente al 1°
gennaio 1996, maturati nei Paesi in cui si applicano i Regolamenti UE in materia di sicurezza
sociale o nei Paesi extracomunitari legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale
che prevedono la totalizzazione internazionale.
In tali casi, la totalizzazione è possibile solo se in Italia risulti perfezionato in Gestione separata
il minimale di contribuzione richiesto per l’accesso alla totalizzazione, previsto dalla normativa
UE (52 settimane) o dalle singole Convenzioni bilaterali.
Inoltre, trovando applicazione i requisiti previsti per i lavoratori con anzianità contributiva al 31
dicembre 1995, ai fini del diritto alla pensione di vecchiaia non deve essere accertata la
sussistenza del requisito dell’importo soglia ed è preclusa la possibilità di conseguire sia la
pensione di vecchiaia con 71 anni di età, da adeguare agli incrementi della speranza di vita, e
almeno 5 anni di contribuzione effettiva, sia la pensione anticipata con 64 anni di età e almeno
20 anni di contribuzione effettiva, requisiti entrambi da adeguare agli incrementi della speranza
di vita.
Resta inteso che, ove i periodi esteri siano collocati esclusivamente dal 1° gennaio 1996, la
pensione in Gestione separata in regime internazionale è conseguita sulla base dei requisiti
previsti nel regime contributivo.
Resta fermo altresì che nel caso in cui l’assicurato alla Gestione separata risulti iscritto, in
Italia, anche ad altre forme di assicurazione obbligatoria, i periodi esteri collocati anteriormente
al 1° gennaio 1996 possono essere utilizzati per il conseguimento di un trattamento
pensionistico in regime internazionale avvalendosi di uno degli istituti di cumulo previsti
dall’ordinamento italiano, secondo la relativa disciplina (cfr. il computo di cui all’art. 3 del
decreto del Ministro del Lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del Tesoro,
2 maggio 1996, n. 282; il cumulo di cui all’art. 1 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184;
la totalizzazione di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42; il cumulo di cui alla legge
24 dicembre 2012, n. 228).
Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga
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La Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 335/1995 rappresenta il regime previdenziale per lavoratori autonomi e parasubordinati. La totalizzazione internazionale secondo il Regolamento (CE) 883/2004 consente di coordinare i periodi contributivi tra Stati membri UE e Paesi con convenzioni bilaterali. Commercialisti e consulenti previdenziali devono considerare il principio di coordinamento della sicurezza sociale, il minimale contributivo richiesto, e gli istituti di cumulo (computo, totalizzazione, cumulo) per professionisti con iscrizioni multiple.
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