Circolare INPS In vigore Contributi

Circolare INPS 145/2025

Articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, e successive modificazioni. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2025. Indicazioni operative

Pubblicato: 20/11/2025 In vigore dal: 20/11/2025 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità operative per accedere alla riduzione contributiva dell'11,50% nel settore edile per l'anno 2025?

Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 145/2025 conferma per l'anno 2025 una riduzione contributiva del 11,50% a favore delle imprese edili, disciplinata dall'articolo 29 del decreto-legge 244/1995. Il beneficio si applica esclusivamente ai datori di lavoro classificati nel settore industria (codici 1.13.01-1.13.05) o artigianato (codici 4.13.01-4.13.05), e riguarda solo gli operai occupati a tempo pieno con orario di 40 ore settimanali, escludendo i lavoratori part-time. La riduzione incide sui contributi per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica, ma non si applica al contributo dello 0,30% destinato ai fondi interprofessionali per la formazione continua.

Per accedere al beneficio, il datore di lavoro deve rispettare tre condizioni fondamentali: possedere i requisiti di regolarità contributiva attestati dal documento unico di regolarità contributiva; rispettare la normativa sulla retribuzione imponibile; non aver riportato condanne passate in giudicato per violazioni della normativa sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio precedente. Inoltre, il beneficio non spetta ai lavoratori già beneficiari di altre agevolazioni contributive non cumulabili, come l'esonero per l'occupazione giovanile, né in presenza di contratti di solidarietà.

Le istanze devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso il modulo "Rid-Edil" disponibile nel Cassetto previdenziale sul sito INPS, entro il 15 marzo 2026. Il sistema attribuisce automaticamente il codice di autorizzazione "7N" in caso di esito positivo, valido dal novembre 2025 al febbraio 2026. Il beneficio viene esposto nel flusso Uniemens con il codice causale L206 per il beneficio corrente e L207 per il recupero degli arretrati, utilizzando la procedura delle regolarizzazioni contributive.

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Riferimento normativo

Articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, e successive modificazioni. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2025. Indicazioni operative

Testo normativo

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione Roma, 21/11/2025 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 145 E, per conoscenza, Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Amministrazione Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Allegati n.2 OGGETTO: Articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, e successive modificazioni. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2025. Indicazioni operative SOMMARIO: Con il decreto 29 settembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha confermato, per il 2025, la riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del decreto-legge n. 244/1995, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 341/1995, per gli operai a tempo pieno del settore edile. Con la presente circolare si forniscono indicazioni operative per l’ammissione al regime agevolato. INDICE 1. Premessa 2. Caratteristiche della riduzione contributiva 3. Condizioni di accesso al beneficio 4. Modalità operative. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso Uniemens 1. Premessa Il decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 29 settembre 2025 (Allegato n. 1), emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato in data 24 ottobre 2025 nella sezione “Pubblicità legale” del sito internet www.lavoro.gov.it, ha confermato per l’anno 2025, nella misura dell’11,50%, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, e successive modificazioni. Con la presente circolare si riepiloga la normativa che regola la materia e si forniscono indicazioni operative per il godimento della riduzione contributiva. 2. Caratteristiche della riduzione contributiva Per i periodi di paga da gennaio 2025 a dicembre 2025, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 1.13.01 a 1.13.05 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 4.13.01 a 4.13.05[1]. Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale. A tale riguardo, si ricorda che la base di calcolo della suddetta agevolazione deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’articolo 120, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, commi 361 e 362, della legge 23 dicembre 2005, n. 266; la base di calcolo deve essere altresì determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti[2]. Inoltre, l’agevolazione non trova applicazione sul contributo, pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, previsto dall’articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua. 3. Condizioni di accesso al beneficio L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni: il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva, attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile; i datori di lavoro non devono avere riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, comma 8, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248). Si ribadisce, inoltre, che relativamente all’anno 2025, la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo, che non ammettono il cumulo con altre riduzioni (ad esempio, l’esonero per l’occupazione giovanile previsto dall’articolo 22 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 luglio 2024, n. 95). Conformemente a quanto già chiarito con la circolare n. 269 del 30 ottobre 1995, l’agevolazione non spetta in presenza di contratti di solidarietà. In tali casi l’esclusione opera limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione di orario. 4. Modalità operative. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso Uniemens Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva relativamente all’anno 2025 devono essere inviate esclusivamente in via telematica, avvalendosi del modulo “Rid-Edil” - disponibile all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente sul sito internet dell’Istituto www.inps.it - nella sezione “Comunicazioni on-line”, funzionalità “Invio nuova comunicazione”. Le domande presentate sono sottoposte a controllo automatizzato da parte dei sistemi informativi centrali dell’Istituto circa la compatibilità dell’inquadramento aziendale con la suddetta riduzione e sono definite entro il giorno successivo all’invio. In caso di definizione delle istanze con esito positivo, al fine di consentire il godimento del beneficio, viene attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione “7N”, per il periodo da novembre 2025 a febbraio 2026. L’esito è visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale del contribuente. Inoltre, in fase di fruizione del beneficio, i sistemi informativi centrali verificano nuovamente la compatibilità dell’inquadramento aziendale con la suddetta riduzione, non consentendo la fruizione effettiva del beneficio ai datori di lavoro che non siano in possesso di un inquadramento coerente con la riduzione in trattazione, anche se previamente autorizzati. In ogni caso lo sgravio si riferisce al periodo che va da gennaio 2025 a dicembre 2025. Nel caso in cui dovesse essere accertata la non veridicità della dichiarazione resa dal datore di lavoro per accedere al beneficio, le Strutture territorialmente competenti, oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell’Autorità giudiziaria, devono procedere al recupero delle somme indebitamente fruite. I datori di lavoro autorizzati alla fruizione e che risultino legittimi destinatari della misura anche in fase di effettiva fruizione del beneficio possono esporre lo sgravio nel flusso Uniemens con le seguenti modalità. Il beneficio corrente può essere esposto, a decorrere dal flusso di competenza novembre 2025, con il codice causale L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>. Per il recupero degli arretrati relativi all’anno 2025 deve essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>. Nei casi di matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione deve inoltrare l’istanza avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale del contribuente, allegando una dichiarazione conforme al fac-simile allegato alla presente circolare (Allegato n. 2); la Struttura territorialmente competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuisce il codice di autorizzazione 7N all’ultimo mese in cui la matricola era attiva. I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig). Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro possono fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso Uniemens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; nel medesimo flusso non devono essere valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero. Deve essere, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso il datore di lavoro. Il beneficio può essere fruito avvalendosi delle denunce contributive Uniemens fino al mese di competenza febbraio 2026. I datori di lavoro possono inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva in oggetto, relativa all’anno 2025, fino al 15 marzo 2026. Il Direttore Generale Valeria Vittimberga [1] Si ricorda che non costituiscono attività edili in senso stretto e, pertanto, sono escluse dalla riduzione contributiva in oggetto le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori simili, contraddistinte dai codici statistici contributivi 1.13.06, 1.13.07, 1.13.08; 4.13.06, 4.13.07, 4.13.08. [2] Misure previste dall’articolo 10 del D.lgs 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dall’articolo 1, comma 764, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007), e dall’articolo 8 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nel testo novellato dal comma 766 dell’articolo 1 della medesima legge n. 296/2006. ALLEGATO 1 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE VISTO l’articolo 29, comma 1, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, che prevede che i datori di lavoro esercenti attività edile sono tenuti al versamento della contribuzione previdenziale ed assistenziale sull’imponibile determinato dalle ore previste dai contratti collettivi nazionali, con esclusione delle assenze indicate dallo stesso comma 1; VISTO il comma 2 del predetto articolo 29, come modificato dall’art. 1, comma 1126, lett. m), della legge 30 dicembre 2018, n. 145, che stabilisce che sull’ammontare di dette contribuzioni, diverse da quelle di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, dovute all’Istituto nazionale della previdenza sociale per gli operai con orario di lavoro di 40 ore settimanali, si applica fino al 31 dicembre 1996 una riduzione del 9,50 per cento; VISTO il comma 5 del predetto articolo 29, come sostituito dall’articolo 1, comma 51, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, secondo cui entro il 31 maggio di ciascun anno il Governo procede a verificare gli effetti determinati dalle disposizioni di cui al comma 1, al fine di valutare la possibilità che, con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, da adottarsi entro il 31 luglio dello stesso anno, sia confermata o rideterminata per l’anno di riferimento la riduzione contributiva di cui al citato comma 2 ; VISTO il decreto direttoriale 16 maggio 2024, con il quale, per l’anno 2024, la riduzione di cui al citato comma 2 è stata fissata all’11,50 per cento; TENUTO CONTO che le rilevazioni elaborate dall’Inps sull’andamento delle contribuzioni nel settore edile nel periodo di applicazione delle disposizioni di cui al citato articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, evidenziano che l’ammontare del gettito contributivo sostanzialmente compensa la riduzione contributiva nella misura dell’11,50 per cento, fissata con il citato decreto direttoriale 16 maggio 2024; Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con IL MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE RITENUTO, pertanto, sulla scorta delle predette rilevazioni, di confermare, per l’anno 2025, la riduzione di cui al citato comma 2 dell’articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, nella misura dell’11,50 per cento; VISTO l’articolo 1, comma 2, lettera a), della legge 13 novembre 2009, n. 172; D E C R E T A La riduzione prevista dall’articolo 29, comma 2, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, è individuata, per l’anno 2025, nella misura dell’11,50 per cento. Il presente decreto sarà trasmesso ai competenti organi di controllo e sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it nella sezione “pubblicità legale”. Roma, 29 settembre 2025 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Il Direttore Generale per le Politiche Previdenziali Ministero dell’economia F.to Maria Sabrina Guida e delle finanze Il Ragioniere Generale dello Stato F.to Daria Perrotta ALLEGATO 2 All’INPS Sede di ….. Comunicazione per l’applicazione della riduzione contributiva nel settore edile per l’anno 2025 (art. 29 d.l. 244/1995) Io sottoscritto nato a il CF Titolare/ Rappresentante della Denominazione: Codice Fiscale: Matricola: Chiedo di poter applicare la riduzione contributiva per il settore edile per l'anno 2025 (Decreto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 settembre 2025) A tal fine dichiaro, ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000, che il datore di lavoro:  non ha riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell'agevolazione;  è in possesso dei requisiti per il rilascio della certificazione di regolarità contributiva. Mi impegno a comunicare all'Inps qualsiasi variazione dovesse intervenire, rispetto a quanto dichiarato, entro trenta giorni dall’avvenuto cambiamento. Sono inoltre consapevole che le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni e che, in caso di dichiarazioni false, posso subire una condanna penale e il datore di lavoro può decadere da eventuali benefici ottenuti. Dichiaro che le notizie fornite in questo modulo rispondono a verità e sono consapevole delle conseguenze civili e penali previste per chi rende attestazioni false. ------------------------------ (firma) Allegati: copia del documento d’identità di colui che sottoscrive la dichiarazione

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La riduzione contributiva nel settore edile è disciplinata dall'articolo 29 del decreto-legge 244/1995 e rappresenta un'agevolazione sui contributi INPS per le assicurazioni sociali, escludendo la contribuzione pensionistica. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare l'inquadramento aziendale secondo i codici statistici contributivi, la regolarità contributiva, l'assenza di condanne in materia di sicurezza sul lavoro e l'incompatibilità con altri esoneri o riduzioni contributive non cumulabili.

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