Circolare INPS In vigore Contributi

Circolare INPS 145/2019

Articolo 29 del D.L. n. 244/1995. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2019. Indicazioni operative

Pubblicato: 27/11/2019 In vigore dal: 27/11/2019 Documento ufficiale

Quali sono i requisiti e le modalità operative per accedere alla riduzione contributiva nel settore edile per l'anno 2019?

Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 145/2019 disciplina una riduzione contributiva del 11,50% a favore delle imprese edili per l'anno 2019, applicabile alle assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica. Il beneficio riguarda esclusivamente i datori di lavoro classificati nel settore industria (codici statistici 11301-11305) o artigianato (codici 41301-41305) con codici Ateco 2007 da 412000 a 439909, e si applica solo agli operai occupati a tempo pieno (40 ore settimanali), escludendo i lavoratori part-time.

Per accedere al beneficio, l'azienda deve rispettare tre condizioni fondamentali: possedere la regolarità contributiva attestata tramite documento unico di regolarità contributiva; rispettare la normativa sulla retribuzione imponibile; non aver riportato condanne passate in giudicato per violazioni della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio precedente. Inoltre, il beneficio non spetta ai lavoratori già beneficiari di altre agevolazioni contributive specifiche (come l'esonero strutturale per assunzioni a tempo indeterminato) né in caso di contratti di solidarietà.

Le istanze devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite il modulo "Rid-Edil" nel Cassetto previdenziale aziendale entro il 15 marzo 2020. Una volta autorizzate (con attribuzione del codice 7N), le aziende possono esporre lo sgravio nel flusso Uniemens utilizzando il codice causale L206 per il beneficio corrente e L207 per il recupero degli arretrati. Lo sgravio si riferisce al periodo da gennaio a dicembre 2019, anche se l'autorizzazione viene attribuita da novembre 2019 a febbraio 2020.

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Riferimento normativo

Articolo 29 del D.L. n. 244/1995. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2019. Indicazioni operative

Testo normativo

Direzione Centrale Entrate e Recupero Crediti Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi Roma, 28/11/2019 Ai Dirigenti centrali e territoriali Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e territoriali delle Aree dei professionisti Al Coordinatore generale, ai coordinatori centrali e ai responsabili territoriali dell'Area medico legale Circolare n. 145 E, per conoscenza, Al Presidente Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo di Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Allegati n.2 OGGETTO: Articolo 29 del D.L. n. 244/1995. Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2019. Indicazioni operative SOMMARIO: Con il decreto del 24 settembre 2019 il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, ha confermato, per il 2019, la riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del D.L. n. 244/1995, e successive modifiche e integrazioni, per gli operai a tempo pieno del settore edile. Con la presente circolare si forniscono le indicazioni operative per l’ammissione al regime agevolato. INDICE 1. Premessa 2. Caratteristiche della riduzione contributiva 3. Condizioni di accesso al beneficio 4. Modalità operative. Invio e gestione delle istanze e compilazione dei flussi Uniemens 1. Premessa Il decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 24 settembre 2019 (Allegato n. 1), emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato il 4 novembre 2019 nella sezione della pubblicità legale del sito internet www.lavoro.gov.it, ha confermato per l’anno 2019, nella misura dell’11,50%, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, e successive modifiche e integrazioni. Con la presente circolare si riepiloga la normativa che regola la materia e si forniscono le indicazioni operative per il godimento della riduzione contributiva. 2 Caratteristiche della riduzione contributiva Per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2019, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909[1]. Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale. In proposito, si ricorda che la base di calcolo della suddetta riduzione deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’articolo 120, commi 1 e 2, della legge n. 388/2000 e all’articolo 1, commi 361 e 362, della legge n. 266/2005; la base di calcolo deve essere altresì determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti[2]. Inoltre, l’agevolazione non trova applicazione sul contributo, pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, previsto dall’articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua. 3. Condizioni di accesso al beneficio L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni: il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, che impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile; i datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, comma 8, del decreto-legge n. 223/2006). Si ribadisce, inoltre, che la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (ad esempio, esonero strutturale per le assunzioni a tempo indeterminato previsto dalla legge n. 205/2017 o “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud” per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso dell’anno 2019, disciplinato dai decreti direttoriali dell’ANPAL n. 178 e n. 311 del 2019). Conformemente a quanto già chiarito con la circolare n. 269 del 30 ottobre 1995, l’agevolazione non spetta in presenza di contratti di solidarietà. In tali casi l’esclusione opera limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione d’orario. 4. Modalità operative. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso Uniemens Le istanze finalizzate all’applicazione della riduzione contributiva relativamente all’anno 2019 dovranno essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto, nella sezione “Comunicazioni on-line”, funzionalità “Invio nuova comunicazione”. Le domande presentate saranno sottoposte a controllo automatizzato da parte dei sistemi informativi centrali dell’Istituto circa la compatibilità dell’inquadramento aziendale con la suddetta riduzione e verranno definite entro il giorno successivo l’invio. In caso di definizione delle istanze con esito positivo, al fine di consentire il godimento del beneficio, sarà attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione 7N, per il periodo da novembre 2019 a febbraio 2020; l’esito sarà visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale aziende. In ogni caso lo sgravio si riferirà al periodo che va da gennaio a dicembre 2019. Nel caso in cui dovesse essere accertata la non veridicità della dichiarazione resa dal datore di lavoro per accedere al beneficio, le Strutture territorialmente competenti, oltre alla dovuta attivazione nei riguardi dell’autorità giudiziaria, procederanno al recupero delle somme indebitamente fruite. I datori di lavoro autorizzati alla fruizione potranno esporre lo sgravio nel flusso Uniemens con le seguenti modalità: il beneficio corrente dovrà essere esposto con il codice causale L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>; per il recupero degli arretrati dovrà essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>. Nei casi di matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione dovrà inoltrare l’istanza avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, allegando una dichiarazione conforme al fac-simile di cui alla presente circolare (Allegato n. 2); la Struttura territoriale competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuirà il codice di autorizzazione 7N all’ultimo mese in cui la matricola era attiva. I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig). Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso Uniemens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero. Sarà, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda. Il beneficio potrà essere fruito avvalendosi delle denunce contributive Uniemens fino al mese di competenza febbraio 2020. I datori di lavoro potranno inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva relativa al 2019 fino al 15 marzo 2020. Il Direttore Generale Gabriella Di Michele [1] Si ricorda che non costituiscono attività in senso stretto – pertanto sono escluse dalla riduzione contributiva in oggetto – le opere di installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori simili, contraddistinte dai codici Ateco 2007 da 432101 a 432909 e dai codici statistici contributivi 11306, 11307, 11308, 41306, 41307, 41308, sempre accompagnati dai codici di autorizzazione 3N e 3P. [2] Misure previste dall’articolo 10 del D.lgs 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dall’articolo 1, comma 764, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007), e dall’articolo 8 del D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nel testo novellato dal comma 766 della citata legge n. 296/2006. Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Allegato N.2 Cliccare sull'icona "ALLEGATI" per visualizzarli.

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La riduzione contributiva edile si applica secondo l'articolo 29 del D.L. 244/1995 e riguarda contributi sociali, regolarità contributiva, codici Ateco e classificazione aziendale. Commercialisti e consulenti del lavoro devono verificare l'inquadramento contributivo, la compatibilità con altre agevolazioni (esonero strutturale, incentivi occupazionali), e gestire correttamente la comunicazione Uniemens con i codici causali L206 e L207 per evitare recuperi indebitamente fruiti.

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