Quali sono i nuovi assetti organizzativi delle Direzioni regionali e delle Direzioni di Coordinamento metropolitano INPS secondo la Circolare 14/2017?
Spiegato da FiscoAI
La Circolare INPS 14/2017 introduce un nuovo modello organizzativo per le Direzioni regionali e le Direzioni di Coordinamento metropolitano, in vigore dal 1° febbraio 2017 in fase sperimentale fino al 30 settembre 2017. Il documento si applica a tutte le strutture territoriali dell'INPS e riguarda dirigenti, funzionari e responsabili delle agenzie. Il nuovo modello prevede un'articolazione in tre livelli: funzioni manageriali governate da dirigenti, team coordinati da funzionari di area C, e aree di coordinamento professionale affidate ai professionisti. Le sei funzioni manageriali principali sono: Entrate e recupero crediti; Pensioni; Prestazioni a sostegno del reddito; Gestione Risorse; Gestione Patrimonio; Strutture Sociali. Le Direzioni sono state clusterizzate in quattro fasce di complessità (A, B, C, D) con diverse aggregazioni di funzioni a seconda della complessità gestionale del territorio. Per le Direzioni di Coordinamento metropolitano di Roma, Milano e Napoli, alcune funzioni di supporto (Gestione Risorse, Patrimonio e Strutture Sociali) rimangono temporaneamente presso le Direzioni regionali di riferimento. I Direttori dovevano presentare i nuovi organigrammi entro l'8 febbraio 2017 per l'approvazione e l'implementazione entro il 1° marzo 2017.
Generato da AI su documenti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o fiscale.
Riferimento normativo
Modello organizzativo di Direzione regionale e di Direzione di Coordinamento metropolitano INPS.
Testo normativo
Direzione Generale
Roma, 27/01/2017 Ai Dirigenti centrali e periferici
Ai Responsabili delle Agenzie
Ai Coordinatori generali, centrali e
periferici dei Rami professionali
Al Coordinatore generale Medico legale e
Dirigenti Medici
e, per conoscenza,
Circolare n. 14
Al Presidente
Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di
Indirizzo e Vigilanza
Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei
Sindaci
Al Magistrato della Corte dei Conti delegato
all'esercizio del controllo
Ai Presidenti dei Comitati amministratori
di fondi, gestioni e casse
Al Presidente della Commissione centrale
per l'accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati
Ai Presidenti dei Comitati regionali
Ai Presidenti dei Comitati provinciali
OGGETTO: Modello organizzativo di Direzione regionale e di Direzione di
Coordinamento metropolitano INPS.
Premessa
Con la Determinazione presidenziale n. 9 del 24 gennaio 2017 sono state individuate le
funzioni manageriali governate dalle Direzioni regionali e dalle Direzioni di coordinamento
metropolitano dell’Istituto, individuandone contestualmente il relativo modello organizzativo.
Con la presente Circolare si forniscono le prime linee organizzative conformi ai principi
contenuti nella Determinazione presidenziale sopra indicata.
1. Nuovi assetti per le Direzioni regionali e per le Direzioni di coordinamento
metropolitano - fase sperimentale
Con decorrenza 1° febbraio 2017 prende avvio la fase di sperimentazione del modello
manageriale di Direzione regionale e di Direzione di Coordinamento metropolitano INPS.
Tale sperimentazione avrà durata fino al 30 settembre 2017, al termine della quale saranno
valutate le ricadute operative e gestionali dei nuovi assetti per apportare eventuali modifiche o
integrazioni.
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Gli artt. 16 e 17 del vigente Regolamento di Organizzazione riconoscono sia alle Direzioni
regionali che alle Direzioni di coordinamento metropolitano le responsabilità connesse a:
Garantire la governance regionale di tutti i processi istituzionali dell’Istituto;
Governare le risorse assegnate, con una responsabilità complessiva della gestione e dei
risultati conseguiti, assicurando, quindi, anche la gestione diretta dei processi di
supporto;
Controllare la regolarità amministrativo contabile delle strutture dipendenti;
Verificare i livelli di qualità dei servizi e dei processi nelle strutture dell’ambito territoriale
di competenza, anche con riferimento all’attuazione di efficaci procedure di prevenzione e
diminuzione dei rischi aziendali.
Entrambe le tipologie di struttura hanno la responsabilità complessiva della gestione e
rispondono dei risultati conseguiti derivanti dall’impiego delle risorse loro assegnate nei
rispettivi territori di competenza.
Per la piena realizzazione degli obiettivi assegnati, gli assetti organizzativi che si individuano
con la presente circolare confermano per le strutture in argomento una articolazione in:
Funzioni manageriali, governate da dirigenti, responsabili dei risultati di gestione;
Team, coordinati da funzionari di area C, responsabili del provvedimento e del
procedimento, a presidio di macroattività o di singole attività;
Aree di Coordinamento professionale affidate ai professionisti.
Le funzioni manageriali
Con riferimento alle funzioni manageriali, le Direzioni regionali e le Direzioni di coordinamento
metropolitano assicurano il governo delle:
1. “Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale”: la funzione garantisce il
coordinamento e il monitoraggio delle attività connesse alla gestione delle Entrate
pubbliche e private (anagrafica e flussi, accertamento e gestione del credito anche in
termini di recupero) e alla attuazione di una concreta verifica e vigilanza documentale.
Assicura i necessari raccordi con l’Ispettorato Nazionale del lavoro (INL). Per gli aspetti di
competenza gestisce direttamente il contenzioso.
2. “Pensioni”: la funzione garantisce il coordinamento e il monitoraggio delle attività
connesse alla gestione delle Prestazioni Pensionistiche (Prestazioni rivolte ai dipendenti
pubblici e privati, Fondi speciali, Convenzioni internazionali, Invalidità civile, Inabilità,
Previdenza complementare, ecc.). Per gli aspetti di competenza gestisce direttamente il
contenzioso.
3. “Prestazioni a sostegno del reddito, credito e welfare”: la funzione garantisce il
coordinamento e il monitoraggio delle attività connesse alla gestione delle Prestazioni a
sostegno del reddito, credito e welfare (Diminuzione della capacità lavorativa e sostegno
del reddito; Prestazioni connesse alla cessazione del rapporto di lavoro”; ammortizzatori
sociali; attività creditizie e di welfare nella PPAA, ecc.). Per gli aspetti di competenza
gestisce direttamente il contenzioso.
4. “Gestione Risorse”: assicura le funzioni di supporto alle strutture territoriali per la
gestione delle risorse umane (gestione presenze e assenze, gestione giuridica e contabile,
acquisizione e sviluppo, attuazione dell’azione formativa), strumentali (acquisizione e
gestione beni, servizi, lavori; gestione patrimonio strumentale) e di gestione dei sistemi
informativi.
5. “Gestione Patrimonio”: assicura la gestione di tutte le attivitàinerenti il patrimonio da
reddito (gestione degli immobili- beni, lavori, servizi; verifiche e contabilità connesse;
riscossione e contrattualistica).
6. “Strutture Sociali”: coordina e monitora le strutture sociali del territorio; vi confluisce
la gestione di tutte le specifiche attività connesse.
Tali funzioni manageriali sono governate, in maniera singola o aggregata da aree manageriali
affidate a dirigenti, nell’ambito del contingente complessivo di aree attribuito alle Direzioni
regionali e alle Direzioni di coordinamento metropolitano per il governo del territorio di
competenza, o dal direttore della struttura.
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Al fine di definire degli assetti organizzativi quanto più coerenti alla reale complessità gestita,
si è proceduto ad una clusterizzazione organizzativa delle strutture regionali e di
coordinamento metropolitano nelle quattro (4) fasce di seguito riportate:
Cluster Direzioni regionali e Direzioni di coordinamento
organizzativi metropolitano
Complessità Direzioni regionali Piemonte, Lombardia (con esclusione di
organizzativa Milano), Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Campania (con
A esclusione di Napoli), Puglia e Sicilia.
Livello Direzioni di coordinamento metropolitano di Milano, Roma,
generale Napoli
Complessità Liguria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio (con
organizzativa esclusione di Roma), Calabria e Sardegna
B
Livello
generale
Complessità Umbria, Molise, Basilicata
organizzativa
C
Livello
generale
Complessità Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta
organizzativa
D
Livello
dirigenziale
Rispetto ai cluster organizzativi di cui sopra, si riportano in tabella 1, possibili aggregazioni di
funzioni manageriali.
Direzioni Possibili aggregazioni funzioni manageriali
Regionali
Complessità Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale
Organizzativa
Pensioni
di tipo “A”
Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare
Gestione Risorse
Gestione Patrimonio (aggregabile a Gestione Risorse)
Strutture Sociali (aggregabile a Prestazioni e sostegno del
reddito)
Complessità Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale
organizzativa
Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e
di tipo “B”
Welfare, Strutture Sociali
Gestione Risorse, Gestione Patrimonio
Complessità Entrate recupero crediti e vigilanza documentale
organizzativa
Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e
di tipo “C”
Welfare, Strutture Sociali
Complessità Funzioni Istituzionali (Entrate, recupero crediti e vigilanza
organizzativa documentale; Pensioni, Prestazioni a sostegno del reddito,
di tipo “D” Credito e Welfare), Strutture Sociali
Direzioni Possibili aggregazioni funzioni manageriali
coordinamento
metropolitano
Complessità Entrate, recupero crediti e vigilanza documentale
organizzativa
Pensioni,
di tipo A
Roma, Napoli, Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare,
Milano Strutture Sociali
Gestione Risorse, Gestione Patrimonio
Con riferimento alle Direzioni regionali di Complessità C e D il Direttore regionale assume,
comunque, la responsabilità diretta delle macro-attività governate nell’ambito delle funzioni
manageriali “Gestione risorse” e Gestione Patrimonio”,secondo gli assetti e le responsabilità già
in essere.
In Staff ai Direttori di tutte le strutture regionali e delle Direzioni di coordinamento
metropolitano è posto il governo delle seguenti macro-attività:
Flussi contabili;
Controllo di gestione;
Audit;
Coordinamento e Monitoraggio Contenzioso
Organizzazione e Customer care
Informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico
Nelle Direzioni regionali le macro attività sopra indicate continuano ad essere governate
secondo gli assetti, le articolazioni e le responsabilità già in essere.
Relativamente alle Direzioni di Coordinamento metropolitano tali macro attività dovranno
essere governate, in maniera singola o aggregata, da Team affidati alla piena responsabilità
del funzionariato di Istituto; con specifico atto del Direttore generale si procederà alla
attribuzione, per ciascuna Direzione di coordinamento metropolitano, del relativo necessario
contingente di Team.
Governo delle macro attività nell’ambito delle funzioni manageriali
Nell’ambito delle Direzioni regionali si confermano, al momento, gli assetti esistenti a governo
delle macroattivitàdi cui alla Circolare n. 110/2013.
Relativamente alle Direzioni di coordinamento metropolitano, si indicano le principali macro
attività di cui si compone ciascuna funzione manageriale:
Direzioni di coordinamento metropolitano Tabella 2
Funzione manageriale Macro-attività
Entrate, recupero
crediti e vigilanza Controllo Entrate contributive e Posizione
documentale assicurativa
Controllo accertamento e gestione del credito
Controllo e monitoraggio Vigilanza documentale
Pensioni
Controllo processo pensioni
Controllo servizi collegati ai requisiti socio sanitari
Controllo processo prestazioni pensionistiche, di
fine servizio e previdenza complementare dei
dipendenti delle PP.AA.
Prestazioni a sostegno
del reddito, Credito e Controllo Prestazioni a sostegno del reddito
Welfare Controllo attività di credito ai dipendenti delle
PP.AA.
Welfare/Strutture sociali
Gestione Risorse
Gestione Risorse umane
Gestione Risorse strumentali, logistica e
contrattualistica
Sviluppo professionale
Gruppo assistenza Informatica
Gestione Patrimonio
Gestione Patrimonio
Gestione Lavori
Strutture Sociali
Gestione servizi e Strutture sociali
Strutture sociali
In considerazione dell’opportunità di effettuare i necessari e puntuali approfondimenti, in via
del tutto temporanea, per le Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e
Napoli le macroattività di cui alle funzioni manageriali “Gestione risorse”, “Gestione Patrimonio”
e “Strutture Sociali” saranno garantite nell’ambito delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e
Campania.
In questi termini, i team a ciò preposti delle Direzioni regionali interessate assicureranno alle
Direzioni di coordinamento metropolitano, in via del tutto temporanea, le attività relative alla
gestione dei fatti amministrativi inerenti alle risorse strumentali, logistica e contrattualistica,
allo sviluppo professionale, alla gestione del patrimonio e dei lavori, nonché la gestione dei
fatti amministrativi relativi alle risorse umane e, per l’area romana, la gestione delle Strutture
Sociali.
In ogni caso, al fine di garantire i necessari collegamenti tra le Direzioni di coordinamento
metropolitano e le Direzioni regionali a supporto temporaneo delle stesse, le funzioni
manageriali “Gestione risorse”, “Gestione Patrimonio” e “Strutture Sociali” vengono comunque
attivate, prevedendo specifiche aree manageriali, sempre nel limite del contingente disponibile.
Con successivi messaggi saranno forniti maggiori dettagli in merito.
Le macro- attività relative alle funzioni manageriali “Entrate, recupero crediti e vigilanza
documentale”, “Pensioni” e “Prestazioni a sostegno del reddito, Credito e Welfare” saranno
affidate, in modo singolo o aggregato, alla responsabilità di Team da affidare al funzionariato
di Istituto, nei limiti numerici previsti dal Direttore generale per ciascuna Direzione di
coordinamento metropolitano.
Le Aree di Coordinamento professionale
Le Direzioni regionali e le Direzioni di Coordinamento metropolitano esercitano il
coordinamento delle attività professionali Legale, Medico Legale e Tecnico Edilizia, definendo gli
interventi necessari al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione nell’ambito
territoriale di riferimento e verificando l’andamento e i risultati complessivi delle attività
professionali coordinate (comma 3 punto t) dell’art.16, e comma 4 punto s) dell’art. 17 del
vigente Regolamento di Organizzazione).
In questi termini, nelle more della definizione degli atti organizzativi necessari a ridefinire gli
assetti delle aree professionali, e in via del tutto temporanea, relativamente alle funzioni
Legale e Medico Legale, l’attuale Coordinatore metropolitano/provinciale con funzioni di
coordinamento regionale Lazio, Lombardia e Campania garantirà la medesima funzione di
coordinamento anche per le Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e
Napoli.
Analogamente, e in via del tutto temporanea, la funzione Tecnico edilizia delle Direzioni
regionali Lazio, Lombardia e Campania assicurerà l’eventuale necessario supporto
consulenziale alle Direzioni di coordinamento metropolitano di Roma, Milano e Napoli.
1. Localizzazione delle Direzioni di Coordinamento metropolitano.
Per garantire la piena operatività delle Direzioni di coordinamento metropolitano, la
Determinazione presidenziale n. 9/2017 ne ha previsto la localizzazione nell’ambito della città
capoluogo di regione:
Direzione di coordinamento metropolitano di Roma: Roma
Direzione di coordinamento metropolitano di Milano: Milano
Direzione di coordinamento metropolitano di Napoli: Napoli.
Nulla viene innovato rispetto alla localizzazione delle Direzioni regionali Lazio, Lombardia e
Campania.
2. I nuovi organigrammi delle Direzioni regionali e delle Direzioni di coordinamento
metropolitano
Fermo restando gli assetti sottostanti alle aree manageriali, i Direttori delle Direzioni regionali
e delle Direzioni di coordinamento metropolitano avranno cura, sulla base delle aggregazioni
ritenute più opportune e funzionali, di formulare la propria proposta alla Direzione Centrale
Organizzazione e Sistemi informativi, tramite organigramma delle sole aree manageriali, entro
l’8 febbraio 2017.
Gli organigrammi così verificati saranno approvati dalla Direzione centrale Organizzazione e
Sistemi Informativi e formalizzati, entro la data del 1° marzo 2017, alle strutture interessate
che, con apposito Ordine di Servizio, provvederanno alla loro esecuzione.
Contestualmente, e con la medesima decorrenza del 1° marzo 2017, la Direzione centrale
Organizzazione e Sistemi Informativi procederà alla implementazione dei nuovi organigrammi
nel Modulo OM di SAP, per i successi adempimenti di competenza.
Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele
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La Circolare 14/2017 è il riferimento normativo per la riorganizzazione delle strutture territoriali INPS, affrontando temi di governance regionale, responsabilità manageriale, gestione delle entrate contributive, prestazioni pensionistiche e ammortizzatori sociali. Dirigenti INPS e responsabili di strutture territoriali la consultano per comprendere le nuove competenze in materia di accertamento crediti, vigilanza documentale, contenzioso amministrativo e coordinamento con l'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
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